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domenica 22 settembre 2013

IL CANTUCCIO SBAGLIATO...


Avete mai sentito parlare dei "Biscotti di Prato" alias "Cantucci"?
Beh per chi non li conoscesse, sono dei biscotti secchi e scrocchiarelli alle mandorle che in genere si gustano a fine pasto inzuppati in un vino liquoroso, tradizionalmente il Vin Santo. 
Mi ricordo ancora quando, ai tempi del liceo, durante uno scambio culturale con una classe di studenti canadesi, feci assaggiare alla famiglia che mi ospitava, i cantucci inzuppati nel Vin Santo... Non vi dico la faccia che fecero quando mi videro inzuppare il biscotto nel vino! Non riuscivano a capacitarsi di cosa stessi facendo! Stupiti come pochi, fecero due occhi sgranati nemmeno avessi offerto loro della droga, ma dopo averne assaggiato uno furono letteralmente rapiti dalla golosità di quel gesto che in men che non si dica finirono Cantucci e Vin Santo! Tan'è che, tornata in Italia, dovetti pure spedirgliene un pacco!!!
Ora non chiedetemi perchè si chiamano "cantucci" perchè non ne ho la più pallida idea e sinceramente cercando un pò nel web non sono riuscita a darmi una spiegazione logica del nome, e tanto meno a ricavarne l'origine. L'unica cosa che so, e che ho sempre saputo, è che sono dei biscotti originari della città di Prato, prodotti fin dal XIX secolo dal famoso Antonio Mattei, pasticciere di Prato, che ne mise a punto una ricetta divenuta famosa dappertutto e che ancora oggi vende questi fantastici biscotti nella tipica confezione di carta cerata blu. 
Ad ogni modo i cantucci sono decisamente semplici da fare, è solo il metodo di cottura che è particolare: prima si cuoce l'impasto come un filoncino, poi, ancora caldo, si taglia a fette e si ripassano le fette in forno a tostare in modo che possano cuocere anche all'interno.
Ed è proprio qui che casca l'asino: Più una cosa è semplice, più c'è il rischio di sbagliare perchè si prende "sotto gamba".
L'altra mattina infatti, indecisa sui biscotti da preparare, avevo praticamente cosparso la tavola di cucina di libri e ricettari vari per scegliere la ricetta più "fattibile" in base a ciò che la mia dispensa aveva da offrire: una non potevo farla perchè mi mancava il miele, qualcuna non potevo farla perchè non avevo abbastanza burro, qualcun'altra non era fattibile perchè non avevo la panna acida...  
Una volta avuta l'illuminazione e scelta la ricetta giusta però (i cantucci nella loro versione cioccolatosa, che secondo me è più golosa della versione tradizionale a base di mandorle), cialtrona come poche, avevo lasciato la tavola bella apparecchiata di libri e...mi sono confusa tra due ricette!
Non ho fatto in tempo ad aggiungere il burro (per giunta fuso) all'impasto che mi è venuto un lapsus "Ma erano 150gr di burro, vero? O solo 50gr" 
Troppo tardi ormai, il burro era già amalgamato al resto degli ingredienti... 
Non mi restava che incrociare le dita (omettiamo tutta la scena della sclerata che ho fatto che è meglio va'...) mentre già maledivo me stessa per aver realizzato quella ricetta con troppa poca attenzione, immaginando tutto quel ben-di-dio buttato nella pattumiera.
Eppure no, incredibile ma vero, i biscotti sono venuti perfetti, addirittura più buoni del solito perchè più friabili e decisamente simili a quelli del buon Mattei!
Per cui, incredula del risultato ma troppo felice, non mi rimane che condividere con voi questa ricetta, nata per un errore di distrazione, ma decisamente valida!

CANTUCCI AL CIOCCOLATO



Ingredienti per circa 30/40 biscotti:
450gr. di farina
350gr. di zucchero
2 uova intere  
3 tuorli
1 uovo intero per spennellare i biscotti
1/2 bustina di lievito per dolci
150g. di burro fuso tiepido
scorza grattugiata di un arancia piccola
un pizzico di sale
250g. di cioccolato fondente a pezzi

Procedimento:
Montiamo con le fruste elettriche in una ciotola 2 uova intere e 3 tuorli con lo zucchero  finché non diventano chiare e spumose; uniamo la scorza d’arancio grattugiata e aggiungiamo il burro fuso precedentemente raffreddato.
Continuiamo a lavorare con le fruste elettriche aggiungendo un poco alla volta la farina ed il lievito; così facendo otterremo dei biscotti molto friabili e croccanti.
Uniamo quindi il cioccolato a pezzi e facciamo  3/4 filoncini larghi circa 3 dita e spessi 1 e disponiamoli sulla placca del forno ricoperta di carta forno, ben distanziati, perchè durante la cottura tenderanno ad allargarsi.
Spennelliamoli con un uovo intero sbattuto e inforniamoli a 180°/200° per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo, li sforniamo e li tagliamo facendo ciascun biscotto dello spessore di circa 1,5 cm. Li rimettiamo sopra la teglia ricoperta di carta da forno e li inforniamo a 100° a forno ventilato per circa 10 minuti ( In questo modo si seccheranno, ma attenzione a non tenerli troppo nel forno perchè altrimenti diventeranno troppo duri!) .

lunedì 9 settembre 2013

QUESTIONE DI GUSTI

Ma voi ce l'avete un dolce preferito? 
Uno di quelli che vi fate appositamente preparare per il compleanno, quel dolce che vi manda particolarmente in estasi al primo boccone?
Scommetto che almeno per il cinquanta per cento di voi (ma forse anche il sessanta per cento) mi dirà "Tiramisù". 
Già a chi non piace il tiramisù?! 
Non a caso è al primo posto nella top ten dei dolci italiani più apprezzati nel mondo! 
Gli hanno pure dedicato una giornata mondiale... il "World Tiramisù Day", vi rendete conto?
Per molti anni è stato il protagonista indiscusso del mio compleanno...
Ogni ventisei giugno, non si festeggiava il mio compleanno senza una bella ciotola di tiramisù della mamma... per non parlare di quello della nonna che, per farmi ancora più felice ci metteva dentro, sopra ogni strato di mascarpone, un bel pò di cioccolato fondente spezzettato... 
Ecco mangiare quel tiramisù era un pò come fare una caccia al tesoro, quando addentavi quel pezzettone di cioccolato ti si illuminavano gli occhi e sorridevi a trentadue denti nemmeno avessi fatto sei al Superenalotto!
In realtà a pensarci bene, le foto dei miei primi compleanni mi ritraggono con la classica torta al cioccolato, simil pan di spagna, semplice semplice, ricoperta di cioccolato fuso e guarnita con i "chicchini colorati" come li chiamavo io, ovvero le codette di zucchero... In effetti, era decisamente più pratica la torta al cioccolato rispetto al tiramisù...Vi immaginate tutti quei bambinetti sbrodolati da capo a piedi di mascarpone?! Ma da quando ho acquistato un certo potere decisionale, il tiramisù era quello che chiedevo ogni anno!
Sono convinta però che, nonostante sia il dolce preferito della maggior parte di voi, nessuno lo preparerà nello stesso identico modo.
E' curioso infatti come, di Tiramisù, ne esistano innumerevoli versioni, tutte differenti: Usate i savoiardi o i pavesini? O magari il pan di spagna... E li bagnate con il caffè o il cioccolato? E la crema di mascarpone come la preparate? con le uova pastorizzate? la panna?  ...E poi c'è chi, per non rinunciare in alcun modo alla linea, si concede una fetta (che poi sarebbe meglio parlare di cucchiaiata, visto che almeno in teoria è un dolce al cucchiaio) di tiramisù light, illudendosi che quello preparato con il philadelphia, o peggio ancora con lo yogurt, al posto del mascarpone, sia comunque degno di questo nome...sacrilegiooooo!
Bene, allora chiariamo subito una cosa: Dal momento che l'essenza profonda di questo dolce è proprio quello di tirarci su, mi spiegate come fa lo yogurt, a tiravi su? Ma volete mettere la botta calorica che vi da il mascarpone?! 
Perchè dovete sapere che il Tiramisù in realtà è nato verso la fine del XVII come una sorta di viagra! 
Si narra infatti che vide la luce a Siena, in occasione della visita di Cosimo III de' Medici. I pasticcieri della città decisero di realizzare, proprio in onore del granduca, un dolce che rappresentasse le sue caratteristiche. Doveva essere un dolce “importante” che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi, ma doveva essere anche un dolce sfarzoso e goloso poiché il nobile era un gran golosone. Venne così realizzata la “Zuppa del duca” che divenne un dolce talmente apprezzato che si diffuse subito tra i cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache e ne consumavano abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso. Fu così che la "Zuppa del duca" cambiò il suo nome divenendo per tutti il "Tirami su" !
Vista la recente diatriba (http://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/13/08/29/la-guerra-del-tiramis%C3%B9-tra-veneto-e-friuli) sull'origine del Tiramisù (il Governatore del Veneto ha chiesto di recente l'attribuzione dello status STG - specialità tradizionale garantita- al fine di riconoscerne la provenienza trevigiana) ci tengo però a precisare che questa è solo una delle leggende più curiose e divertenti trovate in rete, non voglio certamente polemizzare sull'attribuzione della ricetta del tiramisù alla Toscana piuttosto che al Veneto o al Friuli! Anche perchè sarei troppo di parte!
Insomma, siccome non si sa chi abbia inventato per certo questo dolce, è ovvio che non esiste una ricetta originale...E visto che è ben accetta ogni versione, purchè calorica e golosa, oggi vi presento la mia.



Premetto però che la ricetta tradizionale di famiglia vuole che il buon tiramisù di mamma Eliana sia realizzato a base di pavesini imbevuti nel cioccolato fondente sciolto insieme al caffè espresso e ricoperti di crema di mascarpone ottenuta con dosi "a occhio" alla maniera della nonna Assuntina: "Ricorda: per fare la crema mascarpone devi usare un cucchiaio di zucchero e un uovo per ogni etto di mascarpone meno un bianco".
Siccome, però la ciotolona di tiramisù non si addice molto ai pranzi di compleanno perchè poco elegante e per nulla scenografica, ho ideato la mia versione "a torta", utilizzando come base un pan di spagna al cioccolato (che poi in fin dei conti non è proprio un "pan di spagna" perchè fatto con il burro). Il pan di spagna viene poi tagliato in tre strati, bagnato con il caffè espresso e farcito di crema mascarpone  per poi essere infine decorato con i savoiardi, disposti ai bordi del dolce.
Insomma, come potete notare, non sono di certo una di quelle che patteggia per le versioni light...d'altronde i dolci son dolci, non si può stare di certo a contarne le calorie, piuttosto sto a digiuno una settimana, ma una fettina di torta tiramisù non me la leva nessuno, nemmeno diventassi cento chili!



TORTA TIRAMISU'


Ingredienti (teglia dal diametro di 24 cm):
PAN DI SPAGNA AL CIOCCOLATO:
150 gr di burro;
180 gr di cioccolato fondente;
150 gr di farina;
150gr di zucchero;
un pizzico di sale;
6 uova;
1 bustina di vanillina;
1 bustina di lievito
CREMA AL MASCARPONE:
350 gr di mascarpone;
4 uova (3 tuorli e 2 chiare);
100 gr zucchero (circa 4 cucchiai);
- 1 bicchiere di caffè,  
- cioccolato a pezzi grattugiato e savoiardi per guarnire

Procedimento:
Prepariamo il pan di spagna al cioccolato: Innanzitutto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Nel frattempo montiamo il burro con 80 g di zucchero, aggiungiamo quindi i tuorli e sbattiamo il tutto con le fruste. Sempre continuando a mescolare aggiungiamo piano piano il cioccolato fuso e la farina setacciata fino a otterete un impasto omogeneo. Montiamo quindi gli albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungiamo il restante zucchero e la vanillina continuando a montare per un minuto.
Incorporiamo quindi gli albumi all'impasto un pò per volta fino ad ottenere impasto omogeneo e uniforme, ed infine aggiungiamo il lievito.
Versiamo il composto nella teglia imburrata ed infarinata e livelliamolo per bene, facendo attenzione soprattutto ai bordi.
Inforniamo il dolce a 170° per circa 50 minuti (prova stecchino sempre valida!!!)
Appena tolto dal forno facciamo intiepidire la torta nella tortiera per 5 minuti, poi facciamolo raffreddare su una gratella.
Nel frattempo prepariamo la crema al mascarpone: Dividiamo il bianco dal rosso dell'uovo e li mettiamo in due ciotole distinte. Uniamo ai rossi lo zucchero e mescoliamo bene con le fruste elettriche finchè il composto non diventa chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il mascarpone e continuiamo a mescolare il tutto.
Montiamo a neve i bianchi dell'uovo e li uniamo al precedente composto continuando a mescolare con un cucchiaio dal basso verso l'alto.
A questo punto tagliamo il pan di spagna al cioccolato in tre dischi della medesima altezza e bagniamo ciascun disco con il caffè caldo non zuccherato. Sistemiamo il primo disco al centro del vassoio , una volta bagnato con il caffè, vi spalmiamo sopra la crema al mascarpone livellandola bene. Vi posizioniamo sopra il secondo disco e ricopriamo anche questo con la crema livellandola bene. Infine completiamo con l'ultimo disco di pan di spagna e  splamiamo sulla superficie e sui bordi la crema al mascarpone rimasta. 
Infine tagliamo i savoiardi e posizioniamoli intorno alla torta con la parte tagliata in basso e cospargiamo tutta la superficie con del  cioccolato fondente grattugiato.



mercoledì 20 giugno 2012

IL ROTOLO ALTERNATIVO...


E' proprio vero, non siamo mai contenti: quando è caldo si vuole il freddo, quando è freddo si vuole il caldo, se piove ci si lamenta perchè si vuole il sole... certo, è anche vero che qui non ci sono più le mezze stagioni.... Dico io, vi pare possibile che nemmeno due settimane fa la mattina fossero nemmeno 15 gradi e quasi quasi servivano i guanti per andare in motorino e ora è già grazia se la temperatura di notte riesce a scendere fino a 20 gradi!? 
Non so voi, ma io, da quanto è arrivato Scipione sono andata in letargo... col cavolo che esco fuori casa! Non si fa in tempo a mettere il piede fuori dall'uscio che si boccheggia, sembra di stare perennemente davanti a un braciere! Quindi figuratevi se mi metto  ai fornelli  al forno...E chi ce l'ha il coraggio!? C'è il rischio di sciogliersi come ghiaccioli! E siccome, tra l'altro, sono troppo stanca e snervata dal lavoro per cimentarmi con i semifreddi, che già di per se, in condizioni "normali", mi angosciano perchè come al solito mi fanno patire le pene dell'inferno per rassodare a dovere, ho deciso di astenermi dalle preparazioni dolciarie finchè le temperature non torneranno a livelli accettabili per poter accendere il forno senza fare le peggio saune o, in alternativa, finchè io non riuscirò a trovare quella pace interiore che mi permetta di cimentarmi anche con i più temuti budini o bavaresi senza sclerare come una pazza.
Nel frattempo però mica potevo lasciarvi a bocca asciutta! 
Così ho pensato di deliziarvi con questo rotolo alternativo preparato qualche tempo fa...
In realtà è più facile di ciò che sembra: una volta ottenuta la giusta dimestichezza con l'arrotolamento della pasta biscotto, è una passeggiata creare, partendo dalla solita base, nuove versioni, bizzarre ma sempre più golose! 
Questo rotolo è infatti ottenuto da una comunissima pasta biscotto alla vaniglia (ovvero la collaudatissima ricetta scovata su un vecchio ricettario di mamma Eliana che fin ora, non ha mai tradito le mie aspettative!), soffice, morbida ed ariosa, arricchita da un cucchiaio di the matcha, per conferirle non solo quel bel verde pastello, ma anche quel sapore fresco ed erbaceo tipico di questa magica polverina verde, farcita di una colorata marmellata di lamponi, asprigna e frizzante che ne esalta al massimo l'aroma particolare di questo pregiato thè e una deliziosa crema al cioccolato bianco, delicata e soave che crea un perfetto contrasto con il sapore fresco e fruttato della marmellata e arricchisce l'impasto con la sua estrema dolcezza...
Insomma un rotolo colorato, allegro, fresco e golosissimo, dolce ma per niente stucchevole...perfetto per queste calde giornate estive...a patto che abbiate ancora le forze per accendere il forno! :-P

ROTOLO 
AL THE' MATCHA, 
LAMPONI 
E CIOCCOLATO BIANCO




Ingredienti:
- per la pasta biscotto:
100gr di farina;
100gr di zucchero;
4 uova;
la scorza di mezzo limone;
mezzo baccello di vaniglia;
1 cucchiaio di the matcha
- per la Crema al cioccolato bianco (ricetta tratta da "Semplici essenziali al cioccolato" di D. Hay)
250gr di cioccolato bianco;
125 ml di panna;
70 gr di burro;
- per completare:
marmellata di lamponi q.b.;
zucchero a velo;
lamponi freschi

Procedimento:
Prepariamo innanzitutto la pasta: in una ciotola montiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Quindi aggiungiamo i semini di vaniglia e la scorza di limone e mescoliamo il tutto. Montiamo a neve ben ferma le chiare e aggiungiamole, alternandole alla farina setacciata, al composto di tuorli, mescolando molto delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Quindi versiamo l'impasto in una placca da forno rivestita di carta da forno, livelliamolo bene ed inforniamo a 200° per circa 10/15 minuti o comunque finchè non è dorato in superficie.
Intanto prepariamo la crema al cioccolato bianco: Facciamo sciogliere a bagno maria il cioccolato, la panna ed il burro mescolando bene finchè il composto non è liscio. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare completamente affinchè rassodi. Quando sarà ben fredda, lavoriamo la crema con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere una copertura cremosa e soda. 
Quando la pasta biscotto sarà cotta, la togliamo dal forno e la rovesciamo di un canovaccio umido. Quindi stacchiamo delicatamente la carta da forno rimasta aderente alla pasta biscotto. Spalmiamo sopra la pasta biscotto la crema al cioccolato bianco, poi la marmellata e arrotoliamo quindi la pasta biscotto su se stessa aiutandoci con una spatola ed il canovaccio.  Lasciamolo quindi avvolto nel canovaccio per qualche minuto, stringendolo molto bene i lati per mantenerlo in forma. 
A questo punto spuntiamo le due estremità del rotolo, lo disponiamo su un vassoio, spolveriamo con lo zucchero a velo e decoriamo con i lamponi freschi

mercoledì 13 giugno 2012

PESANTI MA...TROPPO GOLOSI!

La scorsa settimana abbiamo festeggiato il compleanno del mio fratellino... che poi tanto "ino" non è dato che oramai mi supera in altezza, forza...e sopratutto gola! 
Ecco appunto, credevate che fossi io la golosa di turno!? Vi sbagliavate, perchè lui mi batte alla grande: dolce o salato non guarda in faccia a nessuno, quando gli prende fame (il che succede decisamente molto spesso) è peggio di una donna incinta! Spelluzzica di qua, spelluzzica di la, riesce a ingurgitare incredibili quantità di cibo...sopratutto dolce! Già, ci sono due cose di cui va particolarmente pazzo: il cioccolato, in tutte le sue forme, ed i lamponi. Poi, di tanto in tanto si prende anche qualche fittonata, per qualche biscotto o merendina che magicamente riscopre nei meandri della sua memoria fanciullesca, ma i lamponi ed il cioccolato rimangono sempre una costante fissa! Quindi, come da tradizione, per il suo compleanno non poteva mancare un dolcetto al cioccolato e lamponi.


Puntuale come un orologio svizzero, la mattina dell'8 giugno gli ho fatto trovare in cucina una bella dozzina di cup cakes, tremendamente golosi, dall'impasto particolarmente soffice e leggero, rigorosamente decorati con un goloso frosting al cioccolato, sodo e cremoso, decorati con dei succosi lamponi freschi ed una spolverata di zuccherini rossi per renderli più chicchettoni...ma sopratutto farciti con la marmellata ai lamponi! Giusto una cucchiata  goccia, quanto basta per smorzare il sapore dolce e intenso del frosting e conferire alla tortina quell'aroma fresco e frizzante tipico dei lamponi... 
Insomma, mica potevo rischiare di farli troppo leggeri!? 
D'altronde il compleanno viene una volta sola l'anno! :-) 
Ok, forse 'sta volta ho esagerato...li ho fatti un pò troppo pesantucci... effettivamente questi cupcakes sono talmente calorici che sarebbero sufficienti a sfamare mezza Africa! 
Ma che ci volete fare, dopo un'intensa giornata di lavoro, afosa e stancante, presa da quel classico raptus da Foodblogger impazzita mi sono chiusa in cucina e ho sfogato il mio stress con frullini fruste e mestoli... sì, lo ammetto, mi sa che mi sono fatta prendere un pò troppo dalla mano! 
Ma voi potete sempre modificarli a vostro piacimento, sostituendo i lamponi con un altro frutto che si sposi bene con il cioccolato, come ad esempio le fragole o le ciliegie, oppure sostituendo questo frosting iper-calorico con qualcosina di più leggero e più fresco, più adatto alla stagione, per intendersi!... ma non eliminate la marmellata perchè è decisamente la parte migliore del cup cakes: una golosa sorpresa che al primo assaggio vi ingolosirà ancor di più!

RASPBERRY CHOCOLATE CUP CAKES


Ingredienti per circa 12 cupcakes:
- per la base:
50gr di cacao amaro in polvere;
240ml di acqua;
175gr di farina;
2 cucchiaini di lievito in polvere;
1/2 cucchiaino di sale;
113gr di burro a temperatura ambiente;
200gr di zucchero semolato;
2 uova grandi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia;
- per il frosting:
250gr di cioccolato fondente;
125ml di panna fresca;
70gr di burro;
- per farcire:
marmellata di lamponi q.b.
- per decorare:
lamponi freschi, zucchero colorato

Procedimento:
Mettiamo l'acqua in un pentolino sul fuoco finchè non sfiora il bollore, poi la togliamo dal fuoco, aggiungiamo il cacao in polvere e mescoliamo finchè non è completamente sciolto. Facciamo quindi raffreddare.
In una ciotola setacciamo insieme la farina con il lievito ed il sale.
In un altro recipiente intanto montiamo il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e cremoso. Aggiungiamo le uova, una alla volta, e mescoliamo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Uniamo quindi la vaniglia e poi il composto di farina mescolando bene finchè tutti gli ingredienti non sono ben amalgamati. Incorporiamo infine il cioccolato e mescoliamo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versiamo l'impasto negli appositi pirottini di carta riempiendoli per 3/4 e inforniamo il tutto a 180°/190° per circa 16-20 minuti (prova stecchino sempre valida!).
Intanto prepariamo la copertura facendo sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente, la panna ed il burro, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere un composto omogeneo che andremo a riporre in frigo finchè è ben freddo. Poi lavoriamo per circa 5minuti con le fruste elettriche. Quando i tortini saranno cotti, li 
lasciamo raffreddare completamente su una griglia, poi con un coltello creiamo una cavità al centro di ogni tortina, riempiamola con la marmellata di fragole e ricopriamola con un pò di impasto. Quindi con la sac a piche li decoriamo e disponiamo sopra il frosting un lampone e li spolveriamo con un pò di zucchero per decorare. Mettiamo i cupcake in frigo fino al momento di servire.

mercoledì 30 maggio 2012

MUD CAKE...IN BIANCO!

Probabilmente questa potrebbe essere una delle ultime foto fatte con la vecchia compattina...il che non significa necessariamente che le prossime foto saranno migliori delle vecchie, anzi tutt'altro!  Nonostante la mia nuova reflex abbia mille funzioni diverse, scattare una foto che abbia l'illuminazione, la messa a fuoco e il contrasto giusto è decisamente un impresa! Non credevo certo fosse una passeggiata...ma accidenti se è difficile maneggiare quella macchina! AF, ISO, DIAFRAMMA...che roba è??? Eppure ho studiato anche tre lingue alle superiori ma questa è peggio dell'arabo, non ci capisco nullaaaaa!!
Quindi vi avverto, non aspettatevi troppi dolci nei prossimi giorni, perchè oltre al lavoro, che si fa sempre più stressante, in quel poco tempo libero che mi rimane, dovrò barcamenarmi tra la cucina e lo studio della fotografia, sperando che i miei neuroni non siano troppo arrugginiti o addormentati e che mi permettano di capirci qualcosa di buono alla svelta per poter finalmente fare delle foto come si deve senza sprecare ore e ore alla ricerca dell'impostazione giusta!
Quindi, per farmi anticipatamente  perdonare per la mia futura latitanza nella blogsfera, ho pensato di offrirvi la ricetta di questa deliziosa torta, tradotta appositamente per voi perchè... dovete assolutamente provarla!


Chi mi conosce, già saprà quanto io sia scettica nel riprodurre ricette trovate qua e la nel web o sulle confezioni dei vari prodotti che si acquistano al super, e anche quando i dolci sono realizzati da chef pluristellati, non muovo nemmeno un dito se prima non ho studiato accuratamente la ricetta, confrontandola con quelle similari e se prima non ho trovato almeno un altra persona che si sia cimentata con quella esecuzione ottenendo un ottimo risultato...
Eppure questa volta, durante la mia consueta visita turistica sulla bacheca di Pinterest, ho trovato la foto di questa favolosa White Mud Cake e, nonostante fosse completamente scritta in lingua inglese, nonostante fosse sconosciuta l'origine della fonte e l'affidabilità del/la chef, di colpo ho incredibilmente abbandonato tutti i miei pregiudizi e mi sono fiondata in cucina... 
L'avessi mai fatto! 
Ma mica perchè è venuta una schifezza! Anzi! 
Si è rivelata talmente golosa che non ho potuto fare a meno di fare il  bis  tris! 
Sarà che io adoro il cioccolato bianco in tutta la sua tremenda burrosità ma questa versione "bianca" della più classica torta fangosa è stata davvero una gran bella scoperta: umida al centro, cremosa, morbida, tremendamente dolce e delicata...e l'idea di cospargerne la superficie con una abbondante spolverata di cocco disidratato non è stata affatto sbagliata, perchè la ha conferito alla torta la giusta freschezza che necessitava per non essere troppo stucchevole... insomma si è rivelata essere una torta decisamente paradisiaca che vale davvero la pena di provarla, magari chiudendo un occhio alle calorie (o anche tutti e due!!!)... Già, purtroppo si sa, le cose più buone sono anche quelle che fanno più male... Ma ogni tanto un peccato di gola ci sta eccome, sennò che vita sarebbe, fatta solo di rinunce e limitazioni? :-)

WHITE CHOCOLATE MUD CAKE
(ricetta liberamente tratta da "Exclusively Food")


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile delle dimensioni di 24cm di diametro:
300gr di cioccolato bianco a pezzi;
200gr di burro;
250ml di latte;
165gr di zucchero;
1 busta di vanillina;
2 uova grandi;
100gr di farina autolievitante;
150gr di farina 00;
- per decorare:
100gr di cioccolato bianco;
cocco disidratato q.b.

Procedimento:
In un recipiente a bagno maria facciamo sciogliere il cioccolato bianco insieme al burro tagliato a dadini, lo zucchero ed il latte, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Quindi facciamo raffreddare a temperatura ambiente e uniamo le uova, una alla volta,. lavorando bene con le fruste elettriche.
Aggiungiamo a più riprese le due farine e la vanillina e mescoliamo finchè non sono ben incorporate.
Versiamo il tutto in uno stampo rivestito di carta da forno e inforniamo a  175gr per circa 1 ora. La torta dovrà risultare soda ma umida all'interno.
Facciamola raffreddare all'interno dello stampo, quindi disponiamola su un piatto da portata. Sciogliamo il cioccolato bianco a bagno maria e versiamolo sulla superficie della torta lasciandolo colare ai lati, spolveriamo con del cocco disidratato e serviamo.

venerdì 18 maggio 2012

ABSOLUTELY COOKIES

I cookies sono i miei biscotti preferiti, quelli che mi tirano su il morale quando tutto sembra andare a rotoli , quelli che potrei mangiare a vagonate senza rimanere mai stuccata, quelli che mi rimettono in pace con il mondo... ma sopratutto quelli che preparo quando devo partire per un viaggio! Vi sembrerà strano, ma che debba prendere l'areo all'alba, che parta in piena estate o durante una bufera di neve, non c'è viaggio che non inizia senza una bella infornata di biscotti...a volte mi sono ritrovata a far cookies anche in piena estate, con 40 gradi all'ombra! Della serie: visto che non si sa mai cosa aspettarsi nel piatto quando si varca il confine, conviene sempre fare una bella ricarica di calorie prima di partire! Non s'avesse a dimagrire troppo! :-)
Siccome però il prossimo viaggio in programma è ancora solo un miraggio e la voglia di cookies si stava facendo invece sempre più reale, ho deciso di non perdere più tempo, ho approfittato del primo momento libero e ho impastato una quarantina di cookies! 
E quanti giorni credete siano durati!? Nemmeno quarant'otto ore! 
Sfornati il sabato mattina la domenica sera non c'era rimasta più nemmeno una misera briciolina! 
E che ci volete fà, d'altronde da queste parti ci concediamo il dolce solo una volta a settimana quindi quando quei golosoni di casa mia sentono quel dolce profumino che uscendo dal forno invade la casa accorrono in cucina come fossero orsi in cerca del miele! Ma poi, badate bene, non stiamo parlando di semplici biscotti, ma dei biscotti per eccellenza! A chi non piacciono i cookies, i classici biscotti americani, queste  iper-super caloriche "piattelle", così burrosi, friabili, sbricioloni, dolci, scrocchiarelli con tutti quei pezzi di cioccolato e frutta secca (per me rigorosamente nocciole)?!? 
Non mi dite che non li avete mai provati! Cosa aspettate a farli!? 
Ma ricordate di non cuocerli troppo, devono essere ancora morbidi al centro quando li sfornate, è raffreddandosi che diventeranno croccanti! E disponeteli ben distanziati nella placca da forno o otterrete un mega "cookone" quadrato! ;-)

CHOCOLATE CHIP COOKIES
(Ricetta tratta da "Joy of baking")


Ingredienti per circa 40biscotti:
226gr di burro a temperatura ambiente;
150gr di zucchero semolato;
160gr di zucchero di canna;
2 uova grandi;
1 bustina di vanillina;
295gr di farina;
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio;
1/2 cucchiaino di sale;
140gr di cioccolato fondente tagliato a pezzi;
130gr di cioccolato al latte tagliato a pezzi;
100gr di nocciole

Procedimento:
in una ciotola capiente lavoriamo il burro con i due tipi di zuccheri fino ad ottenere un composto cremoso.  Uniamo un uovo alla volta e mescoliamo bene con una forchetta o con le fruste elettriche. Quindi aggiungiamo la farina setacciata con il sale, il bicarbonato e la vanillina e mescoliamo finchè non è ben incorporata. Uniamo le nocciole tritate grossolanamente e i due tipi di cioccolato e mescoliamo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lasciamo riposare in frigo per circa 40minuti/un ora, quindi con l'aiuto di due cucchiai, preleviamo un pò di impasto, formiamo dei mucchietti e disponiamoli su una teglia opportunamente rivestita di carta da forno, ben distanziati tra loro. Inforniamo a 190° per circa 10/15minuti o comunque finchè i biscotti non saranno dorati ai bordi.
Lasciamoli intiepidire nella teglia, poi facciamoli raffreddare su una griglia.
Si conservano perfettamente anche per una settimana in una scatola di latta o un barattolo a chiusura ermetica.



lunedì 7 maggio 2012

PERE E CIOCCOLATO: IL DOLCE PERFETTO!



Ho sempre pensato che il connubio cioccolato "nero" e pere fosse perfetto. 
Adoro entrambi gli ingredienti, "separatamente parlando", le pere, con il loro sapore delicato, dolci e succose, il cioccolato dal gusto amarognolo e dal sapore deciso...Quindi un dolce a base di pere e cioccolato sarebbe stato delizioso! Ma che dolce!? Una crostata? Una Torta? Una crema?  E' da quando ho intrapreso questa avventura nella blogsfera che sono alla ricerca della  ricerca  perfetta! Ne ho provate di tutti i tipi e di tutti gli chef, ma nessuna mi ha mai soddisfatto pienamente...neppure la famosa Torta al cioccolato e pere di Montersino! 
Delusa avevo persino abbandonato l'idea, anzi, dopo aver provato questo ciambellone, mi ero convinta che in realtà le pere stessero meglio con il cioccolato bianco che con quello nero dato che il cioccolato fondente, e in genere il cacao, ha un sapore talmente predominante che rischia di coprire totalmente il gusto più delicato delle pere! 
Poi l'altro giorno sfogliando casualmente  il mio vecchio quaderno di ricette mi sono imbattuta nelle Sfogliatine frangipane alle pesche e cioccolato e mi è venuta un'illuminazione: E se facessi una crostata, la riempissi di crema frangipane al cioccolato e la ricoprissi con le pere, tagliate a fettine e disposte a raggiera!? 
Detto fatto! 
....Così ho sfornato il dolce alle pere e cioccolato che cercavo, un dolce che non fosse la solita banale torta da colazione o da merenda, semplicemente costituita da un impasto simil pan di spagna al cacao in cui sono amalgamati tanti cubetti di pere, ma un dolce più particolare, elaborato - ma non particolarmente difficile - e invitante: un guscio di pasta frolla friabile e croccante ripieno di una una crema soda, ricca e granulosa, a base di mandorle tritate finemente e cacao, e ricoperta con tante fettine di pere, accuratamente disposte a raggiera sopra la crema, che, durante la cottura sprigionano un delizioso sughetto che si amalgama con la frangipane rendendola più fresca, succosa e  golosa...il tutto cosparso con qualche mandorla tagliata a lamella, disposta casualmente sopra le pere per rendere il dolce più scenografico e raffinato e riprendere l'ingrediente fondamentale che costituisce la crema!
Insomma, come dire, chi la dura la vince! Alla fine, dopo questa lunga maratona di ricette ho trovato quella giusta...giusta per me ovviamente! Ma sono certa che sarà elogiata anche da coloro che come me, amano questo connubio perchè riesce a mantenere il giusto equilibrio tra i sapori dei vari ingredienti e riesce a creare il giusto contrasto tra le varie consistenze...quindi non mi rimane che invitarvi a provarla, perchè sono sicura che non ve ne pentirete! 
Bon Appetit!


CROSTATA FRANGIPANE 
AL CIOCCOLATO E PERE



Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina;
150gr di burro;
2 uova;
100gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito;
- per il composto frangipane:
95 gr mandorle pelate;
100 gr zucchero di canna grezzo;
95 gr burro;
105 gr uova intere (2 uova medie);
28 gr farina di riso (o farina 00);
7 gr  amido di riso (o amido di mais);
70 gr cacao amaro in polvere;
- per decorare:
3 pere williams;
mandorle a lamelle q.b.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro con lo zucchero con una forchetta, poi aggiungiamo le uova leggermente sbattute ed infine la farina setacciata con il lievito ed impastiamo il tutto con le mani fino a che non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Formiamo quindi una palla e riponiamola in frigo per almeno un ora.
Prepariamo il composto frangipane: nel mixer tritiamo le mandorle insieme allo zucchero di canna, in modo da ottenere una polvere fine. In una ciotola montiamo quindi con le fruste elettriche il burro a pomata insieme a questa polvere di mandorle e zucchero. Uniamo poi le uova intere e dinfine la farina e l'amido setacciati con il cacao.
Stendiamo la pasta frolla sul fondo ed i bordi di una tortiera a cerchio apribile opportunamente imburrata. Quindi versiamo all'interno il composto frangipane livellandolo bene. Sbucciamo e puliamo le pere, tagliamole a fettine sottili e disponiamole a raggiera sopra la crema frangipane. Cospargiamo con le mandorle e inforniamo a 180° per circa 35/40minuti o comunque finchè la frolla non sarà dorata. Lasciamo raffreddare e serviamo.

martedì 24 aprile 2012

LA RIVINCITA DEL PLUM CAKE...



Per qualche strana ragione non faccio mai i plum cake...Se ci fate caso, infatti, nell'archivio delle mie ricette ne troverete uno solo: il Plum cake variegato al gelsomino, e, considerato che tutti i dolci che faccio, salvo quelli che riescono particolarmente male o che non sono per nulla fotogenici, li posto sul blog...beh sono ben due anni che non mi cimento più con un plum cake, visto che quel post risale al lontano 25 maggio 2010! 
Eppure a me i plum cake mi piacciono, eccome! Prima che io assumessi il monopolio della produzione dolciaria della famiglia, mamma Eliana almeno una volta a settimana ce lo preparava sempre per merenda...anche così, semplice, senza l'aggiunta di frutta o cioccolato, era buonissimo: soffice, dolce, morbido... Probabilmente il motivo per cui li preparo così di rado è perchè fondamentalmente rientrano nella categoria dei dolci da colazione o merenda e, siccome non ho mai tempo per far colazione come si deve, a parte la domenica (ma essendomi abbuffata il sabato sera poi la mattina sono ancora troppo piena anche solo per mangiare un biscottino!) , e troppi sensi di colpa per concedermi una merenda così golosa, va a finire che, anche se sono veloci e facili da preparare, preferisco cimentarmi con altri tipi di dolci più adatti al dopocena o al pranzo della domenica! Non solo, ma quelle poche volte che mi metto in testa di fare un plum cake, proprio perchè è un impasto particolarmente semplice e veloce da realizzare, cerco sempre di renderlo più originale arricchendolo con ingredienti strani (come ad esempio il gelsomino)...e puntualmente va a finire che ne esce fuori una schifezza che non piace a nessuno...tranne che a me, che anche solo per orgoglio personale, sono costretta ad ammettere che è venuto buono! 
Così questa volta, complice un pomeriggio di ferie gentilmente concesso dal capo, e troppa stanchezza per pasticciare, mi sono decisa di fare un plum cake, ma senza troppi intrugli, usando la ricetta di base gelosamente custodita da mamma Eliana nel suo personale ricettario e arricchendolo solo di cioccolato bianco e lamponi...
Ok, lo ammetto, proprio non ce la facevo a lasciarlo "in bianco" così com'era! 
Però, per lo meno, non ho usato ingredienti strani! Lamponi e cioccolato è un abbinamento ormai già collaudato e sempre ben riuscito! E infatti questo plum cake è stato un successone: particolarmente soffice, umido all'interno grazie alla presenza della frutta fresca, dolce e delicato ma con quella nota acidula conferita dai lamponi... Pensate che l'ho presentato dopo cena, anzi mi correggo, una super cena a base di "coccoli" ripieni e pizza, ed è stato spolverato" fino all'ultima briciola! E meno male che era un dolce da mattina! :-)


PLUM CAKE 
AL CIOCCOLATO BIANCO E LAMPONI



Ingredienti:
125 gr di burro;
2 uova;
130 gr di zucchero;
100 ml di latte
360 gr di farina;
1 bustina di lievito;
250gr di lamponi;
150gr di cioccolato bianco.

Procedimento:
In una ciotola, mescoliamo bene, con una forchetta, il burro precedentemente ammorbidito con lo zucchero. Aggiungiamo poi un uovo alla volta mescolando via via il composto con il frullino fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Uniamo quindi la farina e il latte e mescoliamo il tutto finchè la farina ed il latte siano incorporati ed abbiamo ottenuto un composto cremoso e sodo. Aggiungiamo quindi il lievito. Infine uniamo i lamponi freschi accuratamente  lavati ed asciugati ed il cioccolato bianco tagliato a pezzi grossolanamente.
Versiamo quindi l'impasto in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato e inforniamo a 180° per 40/50 minuti o comunque finchè infilando uno stecchino nel dolce, non ne esca asciutto e pulito. Sforniamo il plumcake e lasciamo raffreddare per poi capovolgerlo su di un piatto da portata e servirlo a fette.

lunedì 16 aprile 2012

ESTONIAN KRINGLE: UNA DOLCE CORONA INTRECCIATA




Che io abbia un rapporto conflittuale con i lievitati ormai è un dato di fatto, ma ciò nonostante non mi do per vinta, e seppur sporadicamente qualche volta li faccio...ovviamente scegliendo quelle ricette relativamente semplici e non troppo lunghe dato che, non avendo l'impastatrice, "devo" impastare tutti gli ingredienti a mano! O meglio, "dobbiamo" impastare, visto che, essendo proprio l'impastatura il mio più grande problema, ho sempre bisogno della supervisione di mamma Eliana che, all'occorrenza, intervenga ad aiutarmi se l'impasto, troppo appiccicoso, non si stacca dalla spianatoia e dalle mie mani!
Ad ogni modo, quando ho scoperto questa corona mi sono perdutamente innamorata di quelle soffici pieghe e quegli armoniosi intrecci...L'Estonian Kringle è infatti una specialità tipica dei paesi del Grande Nord, preparata solitamente in occasione dei compleanni, è un dolce profumatissimo, formato da un impasto lievitato molto simile ad una brioche, tradizionalmente farcito con burro, cannella e cardamomo, che viene poi intrecciato e modellato a forma di corona. 
Approfittando quindi di questo freddo weekend di primavera, uggioso e piovoso, ho studiato la torta perfetta, collazionando e mixando le varie ricette scovate nel web, ed ho sfornato il mio personalissimo Estonian Kringle, talmente personale che forse non si può nemmeno chiamare tale! Non tanto per l'impasto che, più o meno, è simile a quelli già presenti nel web, ma più che altro per il contenuto! 
Infatti, visto che in casa mia le spezie non sono viste di buon occhio, ho dovuto sostituire la tradizionale farcia di questo dolce con una più comune crema alla nocciola...
In fondo però credo che la mia scelta non sia stata troppo sbagliata, visto che usando una farcia dal colore così scuro si è creato un perfetto gioco di colori e di ombre che ha reso il dolce ancor più scenografico di quanto già non fosse! Ma oltre che bello a vedersi è anche estremamente delizioso: dolce, soffice, morbido arioso, profumato... 
E credetemi, pur trattandosi di un dolce lievitato, intrecciato e farcito, è più semplice e veloce da preparare di quanto possiate immaginare (anche perchè visto il mio odio-amore con i lievitati non l'avrei mai fatto se fosse stato troppo difficile!), quindi vi consiglio caldamente di provarlo, sia con la tradizionale farcitura al burro, cannella e cardamomo, che con una farcitura alternativa (magari potreste riempirlo di crema e uvetta, oppure marmellata!) come ho fatto io! 

ESTONIAN KRINGLE


Ingredienti:
- per l'impasto:
300 gr di farina;
1 uovo;
120ml di latte caldo;
40gr di burro ammorbidito;
40gr di miele di acacia;
25gr di lievito di birra fresco;
1 pizzico di sale.
- per farcire:
270gr di Nocciolata RdA (o in alternativa Nutella)
- per finire:
50gr di burro;
30gr di zucchero.

Procedimento: 
Setacciamo la farina e disponiamola a fontana in una ciotola capiente.
Sciogliamo il lievito nella metà del latte caldo  (caldo ma non troppo altrimenti "ammazziamo" il lievito!) e facciamolo riposare qualche minuto. Intanto nel restante latte sciogliamo il miele. 
Impastiamo quindi la farina con il lievito sciolto nel latte, quindi uniamo anche il latte e miele e mescolando bene.Aggiungiamo l'uovo leggermente sbattuto ed il pizzico di sale ed impastiamo bene il tutto finchè l'impasto non è ben amalgamato. A questo punto si trasferisce su una spianatoia precedentemente infarinata e si aggiunge, un pò alla volta, il burro tagliato a pezzetti e si impasta il tutto finchè non è più appiccicoso e ben omogeneo. 
Facciamo quindi della pasta una palla, la mettiamo in una ciotola infarinata e pratichiamo sulla superficie un taglio a croce. Lasciamola lievitare in un luogo tiepido lontano da correnti d'aria fino al raddoppio (circa due ore).
Quando la pasta sarà aumentata di volume (foto n.1) la stendiamo con il matterello in modo tale da ottenere un rettangolo alto circa 5mm. Con una spatola spalmiamo quindi la nocciolata (foto n.2) lasciando vuoti un paio di cm dai bordi e arrotoliamo quindi il rettangolo di pasta su se stesso nel senso della lunghezza in modo da ottenere un rotolo ma non troppo stretto (teniamo conto che la pasta dovrà lievitare quindi deve essere piuttosto morbido per permettere alla pasta di crescere). A questo punto tagliamo il rotolo a metà (foto n.3), incrociamo i due pezzi  e formiamo una corona (foto n.4). Disponiamo il dolce su una placca da forno rivestita di carta da forno e lasciamo riposare ancora per circa mezz'ora, in un luogo caldo, coperto da un canovaccio, in modo da farlo lievitare nuovamente. 
Trascorso questo tempo spennelliamo la superficie del dolce con il burro fuso e mescolato insieme allo zucchero, quindi inforniamolo a 180° per circa 25/30 minuti o comunque finchè la pasta non sarà dorata in superficie.



martedì 10 aprile 2012

...COME TI RICICLO L'UOVO!

Non so da voi, ma qui la tanto desiderata pioggia è finalmente arrivata... 
Beh, io in realtà ne avrei fatto volentieri a meno visto che avevo programmato una bella girata al mare per il giorno di Pasquetta... ma a quanto pare le continue danze della pioggia fatte dai miei concittadini per scongiurare il rischio siccità sempre più prossimo hanno avuto effetto, e così, dopo una lunghissima parentesi calda, arida e soleggiata sembra proprio siano arrivati i monsoni... E considerando che "terzo aprilante quaranta durante" c'è da aspettarsi che queste giornate grigie e piovose ci tengano compagnia minimo fino ai primi di maggio! O_o 
Insomma, non potendo fare granché a causa del maltempo, abbiamo trascorso questi giorni di festa più a tavola che fuori all'aria aperta...quindi, oltre ad essere demoralizzati e pure un pò incavolati per i nostri progetti andati magicamente in fumo, adesso ci tocca pure pagarne il pegno facendo i conti con i chili accumulati e...ovviamente gli avanzi!
Non ditemi che siete riusciti a finire tutte quelle uova di Pasqua che avete ricevuto! 
Beh, se siete ancora intenti a smaltire tutte quelle tonnellate di cioccolato o siete semplicemente in cerca di un modo alternativo per riciclare quelle bellissime uova, senza necessariamente doverle fonderle o frantumare in mille pezzi per poi riutilizzare in qualche dolcetto cioccolatoso, oggi vi propongo un'idea originale e sopratutto golosa per riciclare quelle uova e  trasformarle in un dessert goloso e scenografico da offrire ai vostri ospiti a cena!


Trattasi nientepopodimeno che di un banale uovo, accuratamente tagliato a metà e farcito con una setosa e vellutata mousse al cioccolato bianco e arancia, una mousse dal sapore delicato e dolce ma con una nota fresca e frizzante conferita dal liquore all'arancia, decorata con tante scorzette di arancia candita, profumate e coloratissime... 
Insomma, un dessert fantasioso e originale che potete personalizzare in base ai vostri gusti: perfetto sia in versione mignon, che in versione maxi, potete utilizzare uova di ogni tipo e dimensione, fondenti, al latte o pralinate e potete persino modificare la farcitura, sostituendo questa semplice mousse con  qualcosa di più impegnativo come ad esempio un tiramisù o un più colorato trifle...insomma, la mia è solo un'idea...adesso date sfogo alla vostra fantasia e mettetevi sotto!

UOVO FARCITO CON MOUSSE 
AL CIOCCOLATO BIANCO E ARANCIA



Ingredienti:
1uovo di cioccolato al latte da 400gr;
- per la mousse:
250 gr di panna fresca da montare;
100 gr di cioccolato bianco a pezzi;
35 gr di zucchero;
30 gr di tuorli (circa due tuorli);
45 gr di albume;
20 gr di gelatina in fogli;
20 gr di liquore all'arancia;
la scorza di un'arancia grattugiata finemente.
- per guarnire:
scorzette di arancia candite 

Procedimento:
Mettiamo la gelatina a bagno in acqua fredda ed il cioccolato in un pentolino a bagno maria. Nel frattempo lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto piuttosto chiaro e spumoso, quindi aggiungiamo la scorza d'arancia.
Quando il cioccolato sarà sciolto lo aggiungiamo al composto e mescoliamo bene. Montiamo quindi gli albumi a neve e incorporiamoli al composto e mescoliamo delicatamente facendo attenzione a non smontare gli albumi. Facciamo riscaldare in un pentolino il liquore e non appena sfiora il bollore, lo togliamo dal fuoco e vi aggiungiamo la gelatina ben strizzata, la facciamo sciogliere e la uniamo al composto a base di cioccolato mescolando bene. Montiamo infine la panna e la incorporiamo.
A questo punto, scaldiamo la lama di un coltello o di un trincetto e ritagliamo con molta delicatezza la metà dell'uovo di cioccolato a zig zag. Versiamo all'interno la mousse ottenuta e riponiamo il dolce in frigo per circa 3/4 ore. Quindi decoriamo la mousse con delle scorze d'arancia candite e serviamo.


venerdì 6 aprile 2012

LA TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO DI LADUREE'... E BUONA PASQUA!


Ebbene lo ammetto: nella mia famiglia non esiste alcuna tradizione pasquale in fatto di dolci, pensate che non ci piace nemmeno la Colomba! Quindi figuriamoci se spreco più di dodici ore di quel poco tempo libero che mi rimane per fare un dolce così impegnativo che poi nessuno qui mangerà! 
Però le Uova di Pasqua, quelle di certo non mancano, anzi! Pensate che quando io ed il mio fratello eravamo piccoli alcuni anni abbiamo ricevuto fino a ben dodici uova! 
In teoria potrei anche provare a fare le uova di Pasqua home made, visto che sicuramente sarebbero ben apprezzate...e devo dire che in effetti ogni anno mi riprometto di farle, ma poi prende il sopravvento la pigrizia che c'è in me e puntualmente abbandono l'idea...
Ma se c'è una cosa positiva in tutto questo è che non avendo una rigida tradizione da rispettare, ogni anno posso sbizzarrirmi nelle creazioni dolciarie che più preferisco: Torte alla crema, ciambelloni, dolci alle fragole...e ovviamente non mancano i dolci al cioccolato, preparati appunto con il cioccolato riciclato dalle Uova! O meglio, più che "riciclato" oserei dire "nascosto", dato che, viste le bocche fameliche qui presenti, è sempre meglio nascondere pò di quelle uova, onde evitare che vengano divorato in un batter d'occhio da questi golosoni (me compresa!) di cioccolato! 
Così, con le uova riciclate nascoste ci prepariamo squisiti dolcetti al cioccolato e non solo nei giorni successivi alla Pasqua ma anche in quelli precedenti! Già avete capito bene, qui non c'è Quaresima che tenga, altro che digiuno! Dolci, carne, uova, pizza, fritto...proprio non riusciamo a resistere alle tentazioni culinarie! Finiremo nel Girone dei Golosi già lo so...ma sicuramente non saremo soli, vero? :-)
Ad ogni modo la torta che vi presento oggi è davvero libidinosa...
Sì in effetti non è molto adatta al giorno del Venerdì Santo...beh, mettiamola così: visto che oggi è un giorno di passione e di dolore, cercate di resistere a questa golosa tentazione...ma solo per oggi eh!? Perchè poi dovete assolutamente provarla! 
La ricetta proviene ancora una volta dalla Maison Ladurée e anche questo dolce viene classificato tra i "dolci da merenda"...Altro che merenda! Io l'ho preparato per una cena di compleanno ed il festeggiato è stato davvero entusiasta di riceverlo, quindi non fatevi scrupoli a presentare questa torta ad un pranzo o una cena importante perchè vi assicuro che farà la sua porca figura...più che altro per il gusto e la consistenza: è un dolce quasi privo di farina (e volendo quel poco di farina 00 che c'è potreste sostituirla con della farina di riso per renderlo adatto anche ai celiaci!), cioccolatosissimo, dolce ma non troppo visto che l'amarognolo del cioccolato fondente e la spolverata di cacao amaro (mia aggiunta!) smorza un pò la dolcezza dell'impasto zuccheroso e burroso, umido e fondente all'interno con una invitante crosticina in superficie che si crepa durante la cottura conferendo questo aspetto un pò "decadent" che lo rende più misterioso e affascinante! Provare per credere!


TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO
(ricetta tratta da "Dolce" di Ladurèe)




Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 22/24cm:
150gr di burro;
35gr di farina;
150gr di cioccolato fondente;
1cucchiaio di cacao amaro in polvere;
1uovo intero;
4 tuorli;
7albumi;
150gr di zucchero semolato.

Procedimento:
Imburriamo lo stampo e riponiamolo in frigo per circa 5minuti, il tempo che il burro si rapprenda. Infariniamolo, eliminiamo l'eccesso di farina e conserviamolo in frigo.
Tritiano finemente il cioccolato e facciamo sciogliere a bagno maria insieme al burro tagliato a pezzetti,mescolando di tanto in tanto per far ben amalgamare i due ingredienti. Quindi togliamo dal bagnomaria.
Setacciamo il cacao con la farina.
In una ciotola, montiamo a bagno maria con le fruste elettriche l'uovo intero, i tuorli e 75gr di zucchero finchè il composto non si sarà ispessito, quindi tgliamo dal bagno maria e mettiamolo da parte. Montiamo quindi gli albumi a neve, e, quando iniziano a sbiancare, aggiungiamo i 75gr di zucchero rimasti continuando a sbattere per circa un minuto.
A questo punto aggiungiamo delicatamente un terzo del composto tuorli-uovo-zucchero a quello cioccolato-burro fuso e versiamo nuovamente il tutto sui due terzi rimasti mescolando lentamente. QUindi incorporiamo a questo composto un terzo dei bianchi a neve, la farina e il cacao setacciati e versiamo di nuovo il tutto sui due terzi dei bianchi rimasti, mescolando delicatamente per non smontarli.
Versiamo il composto nello stampo e inforniamo a 170° per circa 25minuti. Trascorso questo tempo, estraiamo la torta e lasciamola raffreddare completamente prima di sformarla.


Beh, a questo punto, 
onde evitare di  non rivederci più nella Blogsfera da qui a domenica, 
non mi rimane che augurarvi...
BUONA PASQUA!!!!!!!!!!!


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