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domenica 1 settembre 2013

....RICOMINCIO DA QUI...

Devo ammettere che ricominciare a scrivere dopo un anno mi fa un certo effetto...sopratutto perchè in questi dodici mesi ne sono successe praticamente di tutti i colori....
Sì, lo so, che siete curiosi di sapere qualche pettegolezzo, ma siccome di Gossip Girls e Beautiful ne abbiamo le scatole piene, preferisco omettere le ciane del caso e venire al dunque: i dolci. 
Beh, non si può dire che io abbia certo un problema con il mangiare, visto che è praticamente il mio chiodo fisso...non penserete mica che in questi dodici mesi non abbia mai pasticciato!? Anzi! I dolci (e i salati) non sono di certo mancati nella mia cucina!
Oddio, certo che se ci penso bene, quelle costruzioni zuccherose che facevo in passato non le ho più fatte, sono diventata talmente "pigra" (in realtà "pigra" non è la parola più appropriata, diciamo piuttosto che ero "occupata in altre faccende") da limitarmi a dolci più semplici e banali, come panne cotte, crostate, profiteroles, biscotti, cheesecakes... insomma roba che in un oretta riesci a sfornare tranquillamente senza mettere in soqquadro la cucina per intendersi! E sempre per "pigrizia" non ho più pubblicato le mie ricette su questo blog...tant'è che dopo aver preso la decisione di riaprire i battenti ho sudato sette camicie per recuperare nome e password di blogspot...e una volta entrata nel pannello di controllo non mi ricordavo nemmeno più come si faceva a scrivere un nuovo post! Che ci volete fare...la vecchiaia avanza...un anno in più sulle spalle inizia a pesare...e sopratutto i miei poveri neuroni iniziano a reclamare un pò di risposo! 
Però adesso mi sono appuntata a caratteri cubitali sulla mia agenda le credenziali per accedere al blog, quindi salvo imprevisti, non ho più scuse per disertare il blog... 
Vediamo se questa è la volta buona per ricominciare a pubblicare con una certa costanza le ricette sul blog! Ma non illudetevi troppo eh!? Perchè conoscendomi...non si sa mai! ;-)
Ad ogni modo, dicevamo, i dolci. 
Ebbene, per salutare questa imprevista e sorprendente estate che sta volgendo al termine, ma sopratutto per farmi perdonare per la mia interminabile assenza, ho pensato di regalarvi questa crostata, semplice ma di effetto, fresca, dolce e golosa, una torta che profuma d'estate: la fragranza aromatica dei fiori di lavanda cosparsi sulla superficie si unisce al dolce profumo delle pesche maturate al sole, creando una perfetta armonia di sapori e odori, il tutto racchiuso in una fragrante e scioglievole guscio di pasta frolla aromatizzata con dello zucchero di canna...Vi avverto, è uno di quei dolci fatti un pò ad occhio, quindi, salvo seguire le dosi per la preparazione della frolla, potete personalizzare la ricetta, aumentando o diminuendo ad esempio la dose di marmellata e sostituire le pesche gialle con le cotogne, percocche...insomma date sfogo alla vostra fantasia, ma fate questa crostata finchè siete in tempo perchè sono certa che non ve ne pentirete! 


CROSTATA DI PESCHE 
AL PROFUMO DI LAVANDA



Ingredienti per uno stampo del diametro di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina
150 gr di burro
2 uova
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito
- per il ripieno:
marmellata di pesche q.b.
3 pesche gialle;
fiori di lavanda q.b.
zucchero di canna q.b.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla:
In una ciotola mescoliamo velocemente il burro freddo tagliato a dadini, con lo zucchero e le uova (utilizzeremo un uovo e un tuorlo) fino ad ottenere un composto omogeneo; uniamo quindi la farina ed il lievito e lavoriamo bene prima con una forchetta poi con le mani finchè la farina non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Lasciamo riposare l'impasto in frigo per 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti previsti stendiamo la nostra pasta con un matterello tra due fogli di carta da forno (per evitare che si attacchi sia al mattarello che al ripiano) con la stessa foderiamo una teglia rivestita di carta da forno creando quindi base e bordi. Spalmiamo sulla base la marmellata, quindi tagliamo a fettine sottili le pesche e le disponiamo a raggiera sopra la marmellata. Infine cospargiamo il tutto con i fiori di lavanda e una manciata di zucchero e inforniamo a 180° per circa 40 minuti o comunque finchè i bordi della crostata non saranno dorati.
Quindi sforniamo il dolce e lo lasciamo raffreddare completamente prima di servirlo.



venerdì 6 luglio 2012

UNA CROSTATA "NO BAKE"...E BUONE VACANZE!



Tra Minosse, Caronte ed Achille qui il caldo non sembra proprio voglia darci un pò di tregua! Se sono scomparsa dal Blog per più di due settimane è perchè proprio non ce la fo quest'anno!... Si vede che sto invecchiando!... Superati il traguardo dei ventisei (compiuti da neppure due settimane fra l'altro!) tra doloretti vari, stanchezza e stress mi sembra di averne compiuti il doppio altrochè! Faccio un ora di palestra al giorno e arrivo alla sera stanca morta come avessi corso la maratona di New York! 
Della voglia di cucinare poi non ne parliamo proprio...da quando si è scatenato questo caldo infernale ho solo tanta voglia di andare al mare a sguazzare nell'acqua come fossi una bambina piccina! Ma credo che ve ne sarete già accorti visto che ormai vedere un nuovo post sul mio blog è come vedere l'apparizione della Madonna (con tutto il rispetto per Lei ovviamente!). 
Quindi, anche se fino a metà agosto purtroppo le ferie per me non saranno altro che un miraggio, vista la mia imperterrita latitanza credo che sia meglio chiudere definitivamente questa cucina e riaprire poi i battenti a settembre, quando tornati dalle ferie, freschi e rigenerati, si spera di avere qualche briciola di ispirazione in più per ricominciare a sfornare quelle bombe caloriche di una volta... (ma nulla vieta di veder miracolosamente pubblicata sul mio diario di FB qualche sporadica tortina preparata tra una nuotata al mare e uno straordinario in ufficio!!!!)
E allora, ho deciso di salutarvi offrendovi questa bella crostata, rigorosamente "no bake":  un croccante guscio di biscotti e mandorle tritati e amalgamati con il burro che racchiude una deliziosa crema pasticcera alla vaniglia, dolce e delicata, decorata con tante fettine di pesca succose e profumate e dei coloratissimi lamponi che con quel loro retrogusto asprigno conferiscono un intensa freschezza al dolce, il tutto impreziosito da una deliziosa gelatina di moscato... Insomma una crostata estiva in grado di conquistare anche i palati più esigenti, dolce, fresca, fruttata e....golosa!

CROSTATA DI CREMA PASTICCERA, PESCHE E LAMPONI 
CON GELATINA DI MOSCATO


Ingredienti (stampo apribile dal diametro di 24 cm):
- per la base:
300 gr di biscotti secchi tipo "Digestive";
60 gr di mandorle;
100 gr di burro;
- crema pasticcera:
250gr di latte;
125gr di zucchero;
1 baccello di vaniglia;
2 cucchiai di maizena;
- per decorare:
125gr di lamponi;
2 pesche gialle.
Gelatina di Moscato q.b.

Procedimento:
Tritiamo finemente i biscotti nel mixer e versiamoli in una ciotola. Facciamo fondere il burro in un pentolino o nel microonde e uniamolo ai biscotti tritati. Tritiamo le mandorle e aggiungiamole al composto. Mescoliamo il tutto con una forchetta finchè non è ben amalgamato. Rivestiamo uno stampo a cerchio apribile con della carta da forno e disponiamo il composto sul fondo e sui bordi della tortiera, premendo bene con un cucchiaio. Mettiamo a riposare in frigo per due ore.
Prepariamo quindi la crema pasticcera: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero finchè non diventano chiari e spumosi. Poi aggiungiamo la maizena e mescoliamo bene finchè non è ben incorporata. Intanto in un pentolino dal doppio fondo portiamo ad ebollizione il latte con la vaniglia. Quando sfiora il bollore lo togliamo dal fuoco e lo versiamo a filo nel composto di uova, poi rimettiamo il tutto sul fuoco e mescoliamo in modo costante finchè la crema non si rassoda. A questo punto la facciamo raffreddare completamente e quindi la spalmiamo sulla base. Rimettiamo il tutto in frigo per altre due ore, dopo di che decoriamo a piacere con la frutta e spennelliamoci sopra la gelatina di moscato.


giovedì 22 settembre 2011

COPPA MELBA...A MODO MIO!


E dopo una ricetta tipicamente autunnale come la schiacciata con l'uva (per chi se la fosse persa vi consiglio vivamente di cliccare qui e dare una sbirciatina alla ricetta!) oggi voglio deliziarvi con una ricettina più estiva...
D'altronde siamo appena entrati in autunno, quindi mi sembra doveroso concludere questa lunga e calda estate con un dessert fresco e colorato da gustare in queste ultime giornate di sole che tra poco saranno niente più che un lontano ricordo! 
Si tratta di una mia personalissima rivisitazione della più classica Pesca Melba, il famoso dessert molto in voga negli anni Ottanta, inventato da August Escoffier nel lontano 1899 in onore di Nellie Melba, leggendaria soprano australiana, da lui molto amata.
La ricetta originale, così come creata dal famoso chef,  richiederebbe delle "pesche tenere e mature al punto giusto, gelato alla vaniglia e purea di lamponi zuccherata"; io, essendo ancora sprovvista di gelatiera (e speriamo che Babbo Natale quest'anno me la porti!!!) ho deciso di sostituire il gelato alla vaniglia con una cremina altrettanto dolce e ugualmente delicata, ovvero una golosissima mousse al mascarpone, quella che si usa per fare il tiramisù per intendersi: fresca, dolce e vellutata! 
A quel punto, visto che la ricetta originale era stata ormai stravolta, tanto valeva modificarla totalmente! E allora, via la purea di lamponi zuccherata! Volete mettere quanto son più buoni dei lamponi freschi, maturi e succosi?! E dato che l'idea usare delle pesche fresche così semplicemente tagliate a fettine e disposte tra i vari strati di mousse non mi convinceva più di tanto, ho deciso di caramellarle con un pò di zucchero e una noce di burro per renderle non solo più dolci e morbide ma anche più cremose...Beh, a questo punto, visto che stava diventato un dessert tutt'altro che leggero non mi rimaneva altro che dargli un bel colpo di grazia per concludere in bellezza...E allora, dulcis in fundo, ho terminato il tutto con delle croccanti meringhette disposte alla base della coppa, per contrastare con la cremosità degli strati superiori e per creare un delizioso effetto sorpresa nell'affondare il cucchiaino negli strati di crema più profondi... 
In fin dei conti devo dire che, anche se non è (e di certo non pretende di esserlo!!!) la vera "Pesca Melba" è comunque un dessert goloso e decisamente invitante in cui la dolcezza del mascarpone si sposa alla perfezione con le pesche caramellate contrastando con il sapore ben più aspro e deciso dei lamponi, il tutto disposto su un peccaminoso letto di meringhe...insomma è decisamente la coccola perfetta per salutare l'estate! 
D'altronde che ci volete fare...ormai si sa, se mi lascio trasportare dalla fantasia mi sfugge di mano il controllo delle calorie e vengon fuori delle vere e proprie bombe clicemiche!!! 
Ma in fondo per la prossima prova costume c'è tempo, no?

COPPA MELBA


Ingredienti per circa 4 coppe:
- per la mousse al mascarpone:
250gr mascarpone;
1 uovo
1 tuorlo,
3 cucchiai di zucchero;
- per le pesche caramellate:
4 pesche gialle;
60gr di burro;
60gr di zucchero;
essenza di vaniglia;
- per terminare:
250gr di lamponi;
100 gr di meringhe

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la mousse di mascarpone: Dividiamo il bianco dal rosso dell'uovo e mettiamoli in due ciotole distinte. Uniamo ai rossi lo zucchero e mescoliamo bene con le fruste elettriche finchè il composto non diventa chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il mascarpone e continuiamo a mescolare il tutto.

Montiamo a neve i bianchi dell'uovo e li uniamo al precedente composto continuando a mescolare delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarli. Riponiamo in frigo a raffreddare.
Quindi prepariamo le pesche caramellate: sbucciamo le pesche e tagliamole a fette non troppo sottili (teniamo qualche fetta da parte per la decorazione). Facciamo cuocere le fette di pesca in una padellina antiaderente insieme allo zucchero ed al burro, mescolando di tanto in tanto, finchè la frutta non sarà morbida e si sarà formato una cremina.
A questo punto componiamo le coppe: Sbricioliamo un pò di meringhe (tenendone un pò da parte per la decorazione) e disponiamole sul fondo di ciascuna coppa, quindi disponiamo sopra qualche cucchiaiata di pesche caramellate, qualche lampone fresco e ricopriamo con un generoso strato di mousse al mascarpone. Disponiamo, sopra la mousse, un altro pò di pesche, qualche altro lampone e terminiamo con un secondo e ultimo strato di mousse. Decoriamo le nostre coppe con delle meringhette sbriciolate, un paio di fettine di pesca e qualche lampone.

giovedì 8 settembre 2011

LE PESCHE BIANCHE DELLO ZIO...

Settembre.
Fin da piccola ho sempre questo periodo dell'anno alle conserve e alle marmellate...mi ricordo che mia nonna ogni anno, a fine estate, passava intere giornate a preparare, in quel grosso pentolone, la sua profumatissima pomarola con i pomodori maturi appena raccolti dal suo amato orticello e tanto basilico, una cipolla, una carota, un pò di sedano... e ne faceva talmente tanti barattoli che bastavano per l'intero inverno!...e poi c'erano tutte quelle dolci marmellate con cui poi la mamma ci preparava delle golose crostate per la merenda...Ah....che bei tempi!
Adesso che purtroppo non c'è più la nonna, il compito di preparare la pomarola è stato ereditato da mamma Eliana (e dalla zia) che, non ne prepara certo in quelle quantità industriali che era solita fare la nonna ma ha lo stessa consistenza cremosa, lo stesso sapore deciso e lo stesso profumo di basilico...e di tanto in tanto ci scappa pure qualche marmellata! Oooops, Confettura!
Già,  perchè, per chi non lo sapesse, il termine "Marmellata" si riferisce più propriamente ad un prodotto a base di agrumi, mentre la "Confettura" si ottiene con tutti gli altri tipi di frutta. La differenza è nella percentuale di frutta utilizzata, che mentre nella marmellata si aggira intorno al 20%, nella confettura può variare dal 35% al 45%.



Ma tornando a noi...
Quest'anno, ad esempio il pesco dello zio era stracarico di pesche bianche, profumatissime e dolcissime, morbide come il velluto, succose e mature, ne aveva fatte talmente tante che, non riuscendo a mangiarle tutte prima che cadessero in terra e marcissero, abbiamo pensato di farci una golosa marmellata confettura....
O meglio, io, che non ne potevo più di mangiare pesche giorno e notte, ho proposto alla mamma di farci una bella marmellata confettura da spalmare sulle fette biscottate a colazione, ma lei  "No, no, le pesche dello zio non si sciupano per fare la marmellata, sono troppo buone, vanno mangiate così!" 
Ma...indovinate? Sono bastati un paio di giorni per convincerla a conservare quelle profumatissime pesche per le colazioni invernali invece che farne indigestione adesso, che, rientrata a casa da un weekend passato al mare, mi sono trovata in dispensa un bel barattolo di marmellata!
"Mamma questa che cos'è?" 
"E' una marmellata, l'ho fatta con le pesche dello zio!!" 
O__O 
"Fammela assaggiare!?" 
Era così delicata e dolce che ha dovuto strapparmi il barattolo di mano o l'avrei finita a forza di cucchiaiate! :-) E meno male che "le pesche dello zio non si potevano usare per fare la marmellata"!!! Sono quasi più buone così che al naturale!!
Quindi non mi rimane altro che mostrarvi la marmellata confettura di pesche bianche più buona che ci sia...quella della mia mamma!...fatta con pochi semplici ingredienti ma con tanta cura e tanto amore...e con le pesche dello zio ovviamente!! ;-)

CONFETTURA DI PESCHE BIANCHE


Ingredienti:
1kg di pesche (pulite e mature)
700gr di zucchero.

Procedimento:
Laviamo e sbucciamo la frutta, togliamo il nocciolo e riduciamole in grossi pezzi. Nel frattempo facciamo sterilizzare i vasetti facendoli bollire a capo in giù in una pentola con il cestello.
Mettiamo le pesche, ed il loro succo, in una pentola  e facciamo bollire per circa 30 minuti.
Quindi passiamole e rimettiamole a bollire per circa 1 ora e mezzo.
Aggiungiamo lo zucchero alla passata di pesche e facciamo bollire il tutto per altri quindici minuti, dopo di che sistemiamo la marmellata ancora calda, nei vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudiamoli, mettiamoli a bagno nell'acqua e facciamoli bollire per dieci minuti. In questo modo la confettura durerà tutto l'inverno.

E con questa ricetta partecipo al contest di Vale "Colazione? Si grazie!" 
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