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lunedì 14 maggio 2012

TORTA CON GRANO SARACENO VERS. 2.0


Ultimamente sono diventata proprio negligente: i miei post sono sempre più rari....ed anche i miei "pasticci"! Sarà la primavera, con questo suo bizzarro alternarsi di giorni afosi &soleggiati e giorni grigi&piovosi, o la stanchezza per lo stress accumulato di un anno di lavoro che mi priva anche di quelle poche, ultime forze rimaste (urgono le ferieeeeee!) e offusca la mia mente...chissà, ma questa cucina va sempre più a rilento... Così, approfittando di questo momento di "defiance" generale in cui non riesco più neppure a trovare l'ispirazione per nuove creazioni dolciarie, ho pensato di  rivedere qualche mia vecchia ricetta un pò insoddisfacente per migliorarla e riproporla in una versione più golosa, invitante ed esteticamente più fotogenica.
Una di queste,a d esempio, è la torta di grano saraceno e pere adocchiata qualche tempo fa su "Sale & Pepe" una torta formata da un soffice impasto al grano saraceno arricchita da tante fettine di pere disposte a raggiera sopra la superficie della torta.
Descritta così non sembrerebbe affatto una pessima torta, e infatti non lo era! Solo che, in fase di cottura era cresciuta talmente tanto che le pere erano praticamente scomparse nei meandri dell'impasto, cosìcche la torta era diventata decisamente troppo asciutta e le pere si percepivano a malapena! So bene che molti di voi, combattono ogni giorno con il forno perchè non riescono ad ottenere delle torte perfettamente lievitate, belle alte e gonfie, ma a me le torte di frutta, e in particolare quelle alle mele/pere, mi piacciono quando hanno tanta frutta e poco impasto, quando hanno quel sapore particolarmente fruttato e quell'impasto basso, giusto una base, un sostegno, che possa impregnarsi del succo che fuoriesce dalla frutta in fase di cottura in modo da diventare umido e morbido.
Così ho pensato di rifarla riducendo innanzi tutto di 1/3 le dosi dell'impasto in modo da ottenere un dolce che avesse un altezza più "proporzionata" ai miei gusti.
Siccome poi, come al solito, quando inizio a personalizzare le ricette, ci prendo la mano e da una semplice virgola stravolgo tutti gli ingredienti, non mi sono limitata a ridurre le dosi di impasto, ma ho aggiunto all'impasto anche dei mirtilli freschi ed ho persino sostituito le mele alle pere che reggono meglio la cottura perchè, pur rendendo umido l'impasto, non si "spappolano" e rimangono belle corpose anche dopo  40minuti di forno a 180°! Ah ovviamente, non ho rinunciato al classico "cucchiaino di cannella" che secondo me, con le mele ci sta da dio! :-)
Il risultato?
Una torta dal gusto un pò rustico ma piacevole, dal sapore incredibilmente delizioso, profumato e fruttato che già al primo assaggio rievoca ricordi lontani di quelle bellissime giornate passate tra le incantevoli vallate alpine, un impasto soffice e umido, arricchito con tante fettine di mele, accuratamente disposte a raggiera, e  tanti mirtilli che creano un simpatico effetto a pois e smorzano, con il loro retrogusto acidulo e fresco, il sapore dolce e caldo della torta...Insomma il dolce perfetto per ogni occasione e per ogni stagione che potete servire, in inverno, accompagnato con una tazza di thé fumante, o in estate, potete tranquillamente servire a fette durante un pic nic in un bel prato fiorito!


TORTA DI GRANO SARACENO 
ALLE MELE E MIRTILLI





Ingredienti (per uno stampo dal diametro di 24 cm):

100 gr di farina 00;
120 gr di farina di grano saraceno;
1/2 bustina di lievito;
1 pizzico di sale;
3 uova;
120 gr di zucchero;
3 cucchiai di rum;
100 gr di burro;
1 pizzico di cannella.
125gr di mirtilli freschi;
3 mele golden


Procedimento:

Setacciamo la farina 00 con il lievito ed il sale. In una ciotola montiamo il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e cremoso. Uniamo quindi un cucchiaio di farina 00 ed un uovo intero e mescoliamo bene con le fruste elettriche finchè non saranno ben amalgamati. Aggiungiamo quindi un altro cucchiaio e un uovo, mescoliamo e ripetiamo la stessa operazione fino a che non abbiamo incorporato l'ultimo uovo. Uniamo quindi la farina rimasta, quella di grano saraceno, il rum e amalgamiamo il tutto. Infine aggiungiamo i mirtilli e mescoliamo bene. Versiamo l'impasto in uno stampo a cerchio apribile foderato di carta da forno. Sbucciamo le mele, le priviamo del torsolo, le tagliamo a fettine sottili. le disponiamo a raggiera sulla superficie dell'impasto. 
Inforniamo a 180° per circa 45 minuti.

martedì 27 marzo 2012

LA TORTA DI MELE DELLA NONNA ASSUNTINA



Alzi la mano chi mangia la mela a fine pasto. 
Ecco lo sapevo, quasi nessuno! 
Quindi scommetto che, ovviamente, saranno ancora meno le persone che mangiano una mela per merenda! 
Beh, non posso certo negare che mangiare una pesca, corposa e profumata, o un arancia, rossa e succosa, dia ben più soddisfazione di una misera mela, ma le mele hanno molte vitamine, pochissimi grassi e delle ottime proprietà antiossidanti e antitumorali, quindi almeno una volta al giorno ne andrebbe mangiata una perchè fa bene al nostro organismo (non ha caso si dice "Una mela al giorno toglie il medico di torno"), perciò se vi fa fatica sbucciarla, compratela biologica e mangiatela a morsi con la buccia, se cruda non vi piace, mangiatela cotta, lessa o al forno... oppure preparate una bella torta di mele, che sicuramente riesce a raccogliere più consensi di quanto invece riesca a fare quella misera meletta che rimane sempre li, sola soletta nel porta frutta, ammaccata e raggrinzita!  
Già, la torta di mele è forse il dolce più classico, semplice e tradizionale, è quel tipico confort food che riscuote sempre gran successo in ogni occasione ma è anche la torta che ha più varianti in assoluto perchè non esiste LA torta di mele, ogni famiglia ha la sua ricetta, personalizzata in base alle caratteristiche del luogo, gelosamente custodita e tramandata di madre in figlia... 
Così oggi ho pensato di mettere a nudo la torta di mele della mia famiglia e svelare la ricetta di una della torte più buone del mondo... :-)
Questa è infatti una torta assolutamente speciale, e non solo perchè l'ho ereditata dalla mia cara nonna Assuntina, ma anche e sopratutto perchè non è una di quelle torte asciutte e secche, nè tantomeno una di quelle con le mele tagliate a cubetti e amalgamate nell'impasto, ma neppure una crostata: è una torta estremamente soffice e morbida che si mantiene perfettamente per giorni e giorni (ed è anche meglio se preparata il giorno prima!), formata da una sottile base di un profumatissimo impasto, arricchito dall'aroma dolce e fruttato del Vin Santo, e tante mele, tagliate a fettine sottili e disposte (verticalmente) con moooolta cura a raggiera sulla superficie, che, grazie ai liquidi sprigionati durante la cottura, contribuiscono a rendere il dolce più umido e cremoso; è una di quelle ricette talmente semplici e veloci che si fanno ad occhi chiusi...e anche senza bilancia, basta avere a portata di mano un bicchiere ed una tazzina da caffè per misurare le dosi degli ingredienti! 
Quindi non mi rimane che trascrivere la ricetta così com'è, ricopiata paro-paro dal vecchio ricettario della nonna, ad eccezione dell'uvetta ed i pinoli, che ho pensato di aggiungere all'impasto per renderlo più ricco e dolce, non fosse mai troppo light! :-)

TORTA DI MELE AL VIN SANTO


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di circa 24cm:
2 uova;
1 bicchiere di zucchero;
2 bicchieri di farina;
1 pò di burro (circa 50 gr di burro);
1 bustina di lievito;
1 bustina di vanillina;
1 tazzina da caffè di Vin Santo;
1tazzina da caffè di latte
2 mele Golden;
50gr di uvetta sultanina;
50gr di pinoli.

Procedimento:
Mettiamo l'uvetta in una tazza con l'acqua calda per farla ammorbidire.
In una ciotola lavoriamo con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fin oad ottenere u ncomposto chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il burro, il latte ed il Vin Santo continuando a mescolare bene per far amalgamare gli ingredienti. Uniamo quindi le polveri: farina, lievito e vanillina. Mescoliamo bene fin quando non avremmo ottenuto un composto omogeneo ed infine uniamo i pinoli e l'uvetta. Se l'impasto sembrerà troppo sodo potete aggiungere un altro pò di latte, ma fate attenmzione perchè comunque è bene che non sia troppo liquido, altrimenti le mele affonderanno nell'impasto.
A questo punto versiamo l'impasto nella teglia imburrata ed infarinata, laviamo le mele, togliamo loro il torsolo e poi sbucciamole e tagliamole a fettine sottili . Disponiamo le fettine di mele a raggi partendo dall’esterno e formando due cerchi, uno interno all’altro.
Inforniamo quindi la torta a 180° per circa 45 minuti.

lunedì 14 novembre 2011

UNA CROSTATA...MA CHE CROSTATA!


Oggi vi propongo una crostata particolare.. una crostata improvvisata...in tutti i sensi! 
Non solo perchè realizzata così sue due piedi di punto in bianco, dopo aver ricevuto, all'ultimo minuto, l'invito a pranzo dalla suocera (casa che vado...dolce che porto!)  ma anche e sopratutto perchè, svegliata la domenica mattina con i supermercati chiusi, ho dovuto mettere in moto quei due o tre neuroni sopravvissuti alla notte brava del sabato sera per creare un dolce con quei pochi ingredienti che avevo in casa ovvero: una stecca (ina ina) di cioccolato fondente, qualche marmellata/composta gentilmente omaggiata dalle aziende con cui collaboro, qualche frutta sciroppata... ma sopratutto due sole misere uova e poco più di mezzo panetto di burro! Ora, qual'è l'impasto che richiede meno uova di tutti?! Ovvio, la pasta frolla! Quindi fare una crostata sembrava la scelta più ovvia, anche se non era altrettanto facile trovare una frolla che prevedesse quella misera quantità di burro di cui disponevo... Certo, se avessi dato ascolto a Montersino sicuramente lui mi avrebbe tirato fuori un elenco infinito di possibili dolci raffinati ma dietetici, senza burro, senza uova...o anche senza entrambi! Ma, dato che i suoceri sono dei gran golosoni e sopratutto, nessuno (nemmeno l'arzillo nonno Gigi di 86 anni!) soffre di diabete, colesterolo o intolleranze varie, perchè sacrificarsi nel mangiare un dolce-non dolce? Non è mica tutti i giorni domenica! Quindi, quell'unico giorno alla settimana in cui ci concediamo il dolce...mangiamolo come si deve!!! Se poi si prende qualche chilo in più...pace! Vorrà dire che andremo una volta in più in palestra per smaltirlo!!! 
Tuttavia il'idea di fare una semplice crostata non mi convinceva... visto che durante il pranzo della domenica si tiene la fiera del carboidrato (o il festival delle calorie, che dir si voglia!) volevo un dolce più elaborato, più...peccaminoso! Ma d'altronde le mie risorse erano limitate e il tempo che avevo a disposizione per preparare il dolce ancor di più, e, non potendo quindi stare troppo a "cincischiare", ho pensato di partire dalla ricetta della Linzer Torte e modificarla in base alle mie disponibilità... E allora, sostituite le nocciole alle mandorle e la marmellata di lamponi alla composta di mele e caramello, ho creato questa crostata alle mele, che, come ogni dolce alle mele che si rispetti, ha saputo conquistare tutti, anche i più esigenti! Una crostata rustica ma deliziosa, in perfetta sintonia con la stagione autunnale, una crostata che sa di montagna, che sa di buono...con quel accenno di caramello che la rende più raffinata, quei pezzetti di mela caramellati, aggiunti appositamente alla composta cremosa e densa, per arricchirne il ripieno e ingolosirla e quell'impasto così sbricioloso, friabile, che profuma di cannella e sa di nocciole...  
Insomma sarà anche una crostata, ma non è una semplice crostata! ;-)

CROSTATA AL GRANO SARACENO E MELE AL CARAMELLO


Ingredienti per uno stampo del diametro di 24cm:
- per l'impasto:
150 gr burro
150 gr zucchero
150 gr di nocciole in polvere
140 gr farina 00
135 gr farina di grano saraceno
2 tuorli
pizzico di sale
4 gr di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella;
- per il ripieno:
350gr di composta di mele al caramello Azienda Agricola Mariangela Prunotto;
2 mele;
50gr di burro;
100gr di zucchero.


Procedimento:

In una ciotola mescoliamo insieme, aiutandoci con le fruste elettriche, lo zucchero e burro fin oad ottenere una crema, poi aggiungiamo i tuorli ed il rum. Versiamo quindi le farine (oo, saraceno e mandorle), il sale, il lievito e la cannella ed amalgamare il tutto finchè il composto sarà omogeneo. Formiamo, con le mani, un panetto e lasciamolo a riposare in frigo per circa mezz'ora.
Trascorso questo tempo stendiamo i 3/4 dell'impasto su un foglio di carta d aforno con il quale andremo poi a rivestire la tortiera.
Quindi prepariamo il ripieno:  In una padellina antiaderente facciamo cuocere le mele, pulite e private del torsolo, tagliate a dadini, insieme allo zucchero ed al burro, mescolando di tanto in tanto, finchè la frutta non sarà morbida. Quindi scoliamola e amalgamiamola alla confettura di mele.
Vi versiamo sopra la base di impasto il composto così ottenuto livellandola bene con il dorso di un cucchiaio. Stendiamo la pasta restante e ricaviamo da questa delle strisce da incrociare sulla superficie della crostata, poi ripieghiamo il bordo formando un cordoncino.
Inforniamo a 170° per circa 35 minuti o comunque finchè non sarà dorata in superficie.
Lasciamo raffreddare e spolveriamo leggermente con dello zucchero a velo.


martedì 29 marzo 2011

UN'INSOLITA TORTA DI MELE

Trovo che i dolci alle mele sono quei classici dolci che, bene o male mettono d'accordo sempre tutti. Che siano delle semplici crostate, delle torte più elaborate, riescono sempre a riscuotere un gran successo conquistando anche i palati più esigenti. Non a caso di dolci alle mele ne esistono centinaia di versioni, ognuna diversa dall'altra, dalla Apple Pie allo Strudel, ognuno ha la sua ricetta, tramandata di generazione in generazione e custodita gelosamente nel proprio ricettario di famiglia...e forse è per questo che al dolce di mele non si dice mai di no, per quel suo essere coccoloso e confortante, per quella sua capacità di trasformare un frutto semplice e banale come la mela, in un prodotto dal sapore delizioso e dalla consistenza unica, magari arricchito con dell'uvetta, dei pinoli o qualche spezia diventa un tripudio di profumi e sapori incredibilmente goloso!
Insomma, non c'è miglior modo di utilizzare le mele che farci una bella torta!
E così ho fatto.
Stavolta però non ho usato la ricetta della nonna, sono voluta uscire un pò dagli schemi e giocando con le ricette che più mi piacciono, ho unito tradizioni e consistenze diverse in un dolce...improvvisato!
L'idea di partenza era infatti quella di realizzare la classicissima Apple Pie (o Torta di Nonna Papera, che dir si voglia), ma per motivi di tempo, ho dovuto cambiare il tipo di impasto. Quindi, mantenendo quel cremoso ripieno di mele tagliate a fettini sottili e fatte macerare con lo zucchero, il limone e le spezie, ho utilizzato, per la base, la pasta frolla (che ho preparato il giorno prima avvantaggiandomi così per il giorno seguente), che, bene o male, riesce a fare lo stesso servizio della pasta briseé essendo comunque molto friabile e croccantina. A questo punto il dilemma era la copertura: delle striscioline disposte a reticolo sopra il ripieno o la classica copertura " a coperchio" della Apple Pie? Poichè entrambe le idee non mi convincevano un granchè, in corso d'opera le ho abbandonate entrambe a favore...del crumble! Sì, avete capito bene! Ho ricoperto le mele con delle bricioline fragrati e dolci a base di zucchero, farina e burro!
Ed è venuto fuori un fantastico gioco di consistenze: un fragrante guscio di pasta frolla che racchiude  un morbido ripieno di mele, che in fase di cottura, rilasciando il loro succo, caramellizzano le bricioline disposte in superficie e le rendendono ancor più golose. Insomma, un dolce di mele diverso dal solito, rustico ma dal sapore unico e dalla consistenza così particolare che sembrava nascondere al suo interno una golosa crema alle mele piuttosto che delle semplici fette di frutta!!

APPLE CRUMBLE TART


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la pasta frolla:
250gr di farina;
3 tuorli;
1 pizzico di sale;
115gr di burro;
105gr di zucchero;
1 cucchiaino di cannella in polvere;
1 cucchiaino di lievito in polvere;
- per il ripieno:
8 mele golden;
120gr di zucchero;
un cucchiaio di zucco di limone;
un cucchiaio di cannella in polvere;
un cucchiaio di rum;
1 cucchiaio e mezzo di maizena;
30gr di burro;
- per il crumble:
200gr di farina;
125gr di zucchero;
125gr di burro freddo a dadini.

Procedimento:
Prepariamo la pasta frolla, tagliando il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, uniamo  la scorza d'arancia e lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemente possibile finchè non saranno ben amalgamati. Uniamo i tuorli leggermente sbattuti e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla. Lasciamo riposare il composto in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte. Una volta trascorso il tempo necessario stendiamo la frolla con il mattarello e la trasferiamo nel nostro stampo rivestito di carta da forno.
Prepariamo quindi il ripieno sbucciando le mele e privandole del torsolo, tagliamole a fettini sottili di circa 5mm e trasferiamole in una ciotola capiente insieme allo zucchero, la cannella e il rum. Lasciamole macerare a temperatura ambiente almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tanto, quindi scoliamole e raccogliamo il succo così ottenuto. Versiamo il succo in un pentolino antiaderente e scaldiamolo a fuoco medio con il burro, facciamolo bollire per circa 5 minuti finchè il composto non è sciropposo e leggermente caramellato. MEscoliamo le mele scolate con la maizena ed aggiungiamo il succo ancora caldo. Mescoliamo il tutto e versiamolo nel guscio di frolla precedentemente preparato.
Infine prepariamo il crumble impastando con le punta delle dita la farina, lo zucchero ed il burro freddo fino ad ottenere un impasto bricioloso. Quindi ricopriamo il ripieno di mele con le briciole ottenute e inforniamo a 180° per circa 45 minuti.


E con questa torta di mele partecipo al contest di Le ricette dell'amore vero: "Cosa sforno oggi" e al  contest di Morena in cucina " Dolcemente...Me la mangio"


domenica 6 febbraio 2011

UNA GOLOSA RICETTA CON IL BURRO SALATO

Mi ero iscritta al contest 2011 Burro Salato indetto da Fattorie Fiandino un pò per gioco un pò per curiosità, senza pensare a quale ricetta avrei realizzato se fossi rientrata tra i primi settanta iscritti. A dirla tutta, nemmeno l'avevo mai assaggiato il burro salato, dato che da queste parti non si trova molto facilmente...anzi quello delle Fattorie Fiandino è del tutto introvabile! Così quando sono venuta a sapere che ero miracolosamente rientrata nei settanta partecipanti che concorrono per le migliori trenta ricette realizzate con il burro salato (e che andranno a formare il primo ricettario sul burro salato) sono andata nel panico...e ora che ci faccio con il burro salato? Insomma non capita tutti i giorni di vedersi recapitati a casa due panetti di QUEL burro salato!  Il Burro salato 1889 è infatti un burro particolare, unico nel suo genere perchè ottenuto da panne riposate, composto esclusivamente da latte piemontese e sale (2%) proveniente dalle saline Culcasi di Nubia, nei pressi di Trapani..è un burro davvero unico, la sua consistenza cremosa, il sapore ricco e gustoso...Una bontà assoluta! Talmente buono che quasi quasi mi dispiaceva anche usarlo, perchè poi, una volta finito dove lo ritrovo un burro così?
Ma una ricetta dovevo pur farla!
Confesso che mi sono scervellata e non poco per cercare quella perfetta, doveva essere un dolce sfizioso, goloso, non troppo banale e ovviamente scenografico! Rovistando nei meandri della mia memoria, mi sono tornate in mente le crepes...la mia prima preparazione dolce in assoluto! Quando ero al liceo, spesso quando ero insieme alle amiche e volevamo qualcosa di dolce e sfizioso, ma anche rapido da preparare, ci mettevamo ai fornelli a fare le crepes...con la nutella! ah, com'erano buone!
Ovviamente per questo contest non potevo usare la nutella, che non ha nulla a che vedere con il burro salato... E qual'è la crema più peccaminosa al mondo dopo la nutella? Ovviamente la salsa al caramello: una cremina davvero deliziosa, preparata con zucchero, panna e burro...salato! E' davvero una bomba calorica, ma anche un autentica leccornia! E per smorzare un pò il gusto quasi stucchevole di questa salsina e conferire al dolce un sapore più fruttato, ho pensato di riempire le crepes, formando dei fagottini, con le mele caramellate, preparate facendole semplicemente saltare in padella con lo zucchero di canna ed il burro salato, per esaltarne il sapore.


Il risultato? Dei fagottini di crepes, veloci da realizzare ma di grande effetto, serviti su una lucida e setosa salsa di caramello che nascondono al loro interno uno squisito e profumato ripieno di mele caramellate, ancora calde... un desser elegante, raffinato, profumato ed estremamente goloso che conquisterà anche i palati più esigenti!!!

FAGOTTINI DI CREPES ALLE MELE CON SALSA DI CARAMELLO AL BURRO SALATO


Ingredienti per 6 persone:
- per le crepes:
2 uova;
125 gr di farina;
250 ml di latte;
50 gr di burro;
30 gr di zucchero;
un pizzico di sale;
- per la salsa al caramello:
100gr di zucchero;
120gr di panna fresca da montare;
- per le mele caramellate:
2 mele;
50 gr di zucchero di canna;

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo le crepes: In una ciotola sbattiamo le uova con un pizzico di sale e lozucchero fino ad ottenere un composto chiaro. Incorporiamo quindi la farina e diluiamo con il latte. Mescoliamo bene fino ad ottenere una pastella liscia. Incorporiamo quindi il burro precedentemente fuso.
Imburriamo una padellina antiaderente del diametri du circa 20 cm, scaldiamola bene sulla fiamma e versiamo un mestolino di pastella. Smuoviamo la padella in senso circolare per distribuire la pastella in modo uniforme. Appena la crepes si sarà rappresa su un lato, la giriamo e la facciamo rapprendere anche dall'altro.
Procediamo quindi fino al termine della pastella, imburrando ogni volta la padella, prima di cuocere la crepe successiva.
Facciamo quindi raffreddare le crepes.
Intanto prepariamo la salsa al caramello: In un pentolino dal doppio fondo facciamo sciogliere a secco lo zucchero finchè non diventa liquido e bruno (ci vorranno circa 3/4 minuti). A questo punto, lo togliamo dal fuoco, aggiungiamo la panna e mescoliamo bene. Quindi uniamo il burro salato e mescoliamo fincho ad ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.
Prepariamo infine il ripieno delle nostre crepes: In una padellina antiaderente facciamo cuocere le mele, pulite e private del torsolo, tagliate a dadini, insieme allo zucchero di canna ed al burro, mescolando di tanto in tanto, finchè la frutta non sarà morbida.
A questo punto prepariamo i fagottini: Mettiamo al centro di ogni crepes un cicchiaio di mele caramellate, poi formiamo un fagottino e leghiamolo con dello spago o un filo di scorza d'arancia. Versiamo un pò di caramello nel piatto e adagiamovi sopra il fagottino.

Ps: potete preprare le crepes e la salsa  in anticipo e lasciare all'ultimo solo il ripieno. La salsa al caramello si conserva bene chiusa in un barattolino a temperatura ambiente o in frigo fino.

venerdì 21 gennaio 2011

UNA PRIMAVERILE TORTA DI FRUTTA

Il mio Lui detesta la frutta, al punto tale da preferire di prendere gli integratori puzzolenti di vitamine piuttosto che mangiarsi una buona e profumata macedonia. E non c'è verso di fargli cambiare idea, estate o inverno che sia lui la frutta proprio non la mangia! Peggio dei bambini piccini insomma!
C'è un solo modo per fargli mangiare la frutta: un dolce...ma attenzione che non sia la classica crostata di frutta perchè nonostante gli piaccia molto la crema pasticcera con cui è farcita, la frutta che c'è sopra la scarta tutta! Non potete immaginare la figuruccia che feci, uno dei primi anni che stavamo insieme, quando, per il suo compleanno mi presentai tutta fiera di me proprio con una bella crostata di frutta!!! Da quel giorno quindi, se mai mi azzardo a fargli i dolci con la frutta (evento più unico che raro), cerco almeno di scegliere quelle ricette che abbiamo la frutta ben mescolata con l'impasto per mascherarla un pò.
Io, però al contrario di lui, amo la frutta, di tutti i tipi e di tutte le stagioni, al punto tale che, quando in inverno quella bella frutta colorata e polposa è carente, me la compro disidratata. Non vi dico quindi la mia felicità quando, a seguito della collaborazione intrapresa con Noberasco, mi sono vista recapitare a casa un bel pacco pieno di frutta secca disidratata, tra cui le mie tanto amate albicocche. Eh si, io per le albicocche secche ho un vero e proprio debole, ne mangerei a quintali...e quando dico a quintali dovete credermi, perchè sono capace di mangiarmene anche mezzo chilo tutte d'un fiato! E siccome nasconderle non  serve più a niente perchè, faina come sono, riesco a trovarle, per evitare di farmi prendere troppo spesso per la gola e sentirmi male ogni poco a causa delle mie ingenti scorpacciate, ho pensato di impiegarle in un dolce...Se non altro, in questo modo avrei fatto mangiare un pò di frutta anche a lui! Eh eh... :-D
Premetto che l'estetica di questo dolce è inversamente proporzionale alla sua bontà, quindi non fatevi traviare dall'aspetto ma prendetevi la ricetta, fatelo e...sono sicura che vi piacerà, perchè se è piaciuto a lui che odia la frutta ed è parecchio critico ed esigente sui dolci rustici...
In sostanza questa torta è la rivisitazione primaverile delle ben più autunnali Tortine di mele montate di Montersino, solo che stavolta invece che dividere l'impasto nei pirottini e metterci sopra le mele, l'ho versato direttamente nella tortiera, l'ho cosparso di una quantità esorbitante di mele e albicocche secche e profumato con il succo e la scorza di arancia. Ne è uscita fuori una torta dall'impasto incredibilmente soffice e morbidoso, rimasto piuttosto umido anche dopo la cottura in forno grazie alla presenza di tanti grossi pezzettoni di mele e albicocche che, durante la cottura del dolce, hanno rilasciato il loro sughetto che si è mescolato con l'impasto, diffondendo in tutto il dolce il un sapore fresco e fruttato. Insomma, è uno di quei dolci in grado di far tornare a splendere il sole anche nelle giornate più uggiose e piovose, è così profumato e fresco che ci fa fare un balzo in avanti nel tempo e raggiungere quelle calde giornate primaverili, è una torta molto veloce da realizzare ed è perfetta per accompagnare il thé delle cinque, per una sana (la frutta è fonte di fribe e vitamine!) colazione o anche per dessert!

TORTA DI MELE E ALBICOCCHE SECCHE


Ingredienti per uno stampo da 26 cm di diametro:
250gr di burro;
200gr di zucchero a velo (+ la quantità necessaria per spolverare la superficie della torta);
80 gr di tuorli;
160gr di albumi;
250gr di farina 00;
7gr di lievito in polvere;
1/2 baccello di stecca di vaniglia;
250 gr di mele;
1 arancia.
Procedimento:
Ammolliamo in acqua le albicocche secche per almeno 12 ore, strizziamole e tagliamole a metà.
Sbucciamo e priviamo le mele del torsolo. poi tagliamole a grossi pezzi e mettiamole in una ciotola insieme alle albicocche, la scorza dell'arancia e la metà del succo.
Montiamo con le fruste elettriche il burro ocn lo zucchero a velo, fino a ottenere un composto cremoso. Uniamo quindi i tuorli ed il restante succo di arancia continuando a mescolare finchè il composto non sarà chiaro e spumoso. Aggiungiamo la farina, il lievito e la vaniglia. Incorporiamo quindi gli albumi montati a neve ben ferma. Versiamo il composto nello stampo precedentemente rivestito di carta da forno, livelliamo e sistemiamoci sopra la frutta. Spolveriamo la frutta con lo zucchero a velo e inforniamo il dolce a 180° per circa 40 minuti (prova stecchino sempre valida!)

mercoledì 3 novembre 2010

MONTERSINO...BIRICHINO!

Ebbene si, si può dire che ormai l'autunno è definitivamente arrivato diffondendo la sua aria malinconica: gli alberi hanno tinto le loro chiome di un giallo oro intenso, i prati sono ricoperti da un soffice manto di foglie, le giornate si stanno inseroabilmente accorciando e le calde giornate di sole stanno lasciando il posto alle più nebbiose e uggiose giornate di pioggia...
Non so da voi, ma qui a Firenze, nello scorso weekend la pioggia ci ha tenuto compagnia ogni giorno, mattina e sera. Se c'è però una cosa positiva dello stare rintanati in casa quando fuori dalla finestra piove, è che si può passare più tempo ai fornelli, o, almeno per me, è così! In genere concentro le mie "produzioni" nel weekend, dato che durante la settimana, lavorando a tempo pieno, ho ben poco tempo per trascorrere in cucina, ma in questo weeknd ho sfornato più dolci e dolcetti...nemmeno fossi in pasticceria! :-)
Purtroppo non tutte le ciambelle sono venute con il buco, o meglio, diciamo che non sono rimasta molto soddisfatta dei i dolcetti che ho fatto, senza parlare delle foto, che con quelle giornate grigie e buie sono venute pessime. 
Ad ogni modo, ho deciso di condividere ugualmente con voi qualche ricettina per invitarvi a provarle per avere poi un vostro riscontro... insomma voglio capire se sono io troppo esigente o se effettivamente sono incappata in ricette poco soddisfacenti!
Quella che vi propongo oggi sono queste Tortine di mele montate del buon "vecchio" Montersino.
Dopo aver provato le sfogliatine, che, con mia grande sorpresa, erano venute stranamente bene, avevo riposto talmente tanta fiducia in lui al punto di credere che le sue ricette fossero perfette.
Che sia un gran pasticcere è risaputo, però purtroppo devo ammettere qualche pecca ce l'ha: i suoi libri secondo me sono un pò troppo sintentici, sebbene ci sia un accurata parte introduttiva esplicativa sugli ingredienti, metodi ecc, avrebbe potuto spiegare più dettagliatamente i procedimenti, cosa che invece, a quanto pare, fa solo durante le sue trasmissioni su Alice.
Così, mi sono ritrovata a preparare queste tortine seguendo alla lettera la sua ricetta, per paura di sbagliare qualcosa, ma solo dopo averle mangiate mi sono resa conto che se facevo di testa mia era meglio! :-D 
Secondo me bisogna innanzitutto aumentare il tempo di cottura di circa 10/15 minuti e magari con il forno in modalità ventilato perchè hanno il difetto di rimanere piuttosto crude al centro, inoltre vi consiglio di fare dei pezzetti di mela delle dimensioni di circa 2cm x 2cm e di metterne alcuni anche all'interno dell'impasto perchè, disponendole solo in superficie, finiranno con il seccarsi troppo e il dolce non avrà un sapore molto fruttato. Ah, e se vi piacciono i dolci speziati e aromatizzati, aumentate inoltre anche il rum, magari di 10/15 gr e spolverate le tortine con un pò di cannella!
Mi dispiace aver ritoccato la ricetta di un grande chef, ma vi assicuro che con questi accorgimenti riuscirete a sfornare delle tortine delle quali andare veramente fieri, adatte ad ogni occasione, perchè si sa, i dolci monoporzione sono sempre così "fashion"... Sono dei dolcetti perfetti da servite con una bella tazza di thé, ma anche al termine di un pranzo, sono delle tortine eleganti, estremamente soffici e, inutile dirlo, molto golose!

TORTINE DI MELE MONTATE

ps: Per correttezza vi riporto la ricetta originale, come liberamente tratta dal libro "Le dolci Tentazioni" di luca Montersino, decidete voi se apportare le modifiche che vi ho suggertito.

Ingredienti per circa 10 tortine:
250gr di burro;
200gr di zucchero a velo;
80 gr di tuorli;
160gr di albumi;
250gr di farina 00;
7gr di lievito in polvere;
15gr di rum;
2 gr di scorza di limone;
1/2 baccello di stecca di vaniglia;
250 gr di mele.

Procedimento:
Montiamo con le fruste elettriche il burro ocn lo zucchero a velo, fino a ottenere un composto cremoso. Uniamo quindi ituorli ed il rum continuando a mescolare finchè il composto non sarà chiaro e spumoso. Aggiungiamo la farina, il lievito e gli aromi. Incorporiamo quindi gli albumi montati a neve ben ferma. Versiamo il composto negli stampi precedentemente imburrati ed infarinati, lievviamo e sistemiamoci sopra le mele tagliate a cubetti.
Inforniamo a 190° per circa 12 minuti.

E se amate i dolci di mele, provate anche questa Torta di mele al profumo di Vin Santo...ne rimarrete davvero soddisfatti!


E con questa ricetta partecipo al contest di Stefania Inventa...Mela!








sabato 9 ottobre 2010

DI RICORDI E DI MELE...UBRIACHE!

Ho avuto la fortuna di crescere con quattro spledidi nonni al mio fianco: il nonno Nello, abile cacciatore di fagiani, che quando andavo a fargli visita mi dava sempre un *fru fru* (i wafer), la nonna Elvira, che mi portava sempre con se a fare la spesa, e ogni volta che andavamo in macelleria il macellaio mi dava sempre una fetta di mortadella da mangiare mentre aspettavamo il nostro turno, il nonno Sergio, un artista nella lavorazione del legno, che mi portava sempre giù in cantina a farmi vedere le sue creazioni, e poi c'era lei la nonna Assuntina.
L'Assuntina era la nonna che ogni volta che andava dalla parrucchiera tornava con i capelli di un colore diverso, quando violetti, quando azzurrini, perchè si ostinava a non volerli lasciare bianchi, era la nonna che mi preparava il pane con il vino e lo zucchero per merenda, la nonna con cui andavo a rubare le pannocchie nei campi, la nonna che mi ha svelato la favola di Babbo Natale, quella che faceva la calza e cuciva a macchina.
Ma la nonna Assuntina era anche una gran cuoca.
Purtroppo spesso capita che ci si rende conto dell'importanza delle persone solo quando non ci sono più.
E non vi dico quanto vorrei aver avuto la possibilità di conoscerla meglio, perchè non era solo quella donna che si lamentava dei suoi malanni e andava ogni poco dal dottore a farsi visitare credendo di essere malata, era anche bravissima a cucinare.
E me ne rendo conto solo ora, leggendo le ricette lasciate in eredità alla mamma.
La sua non era una cucina ricercata, era semplice e molto tradizionale, si basava prevalentemente sulla cacciagione (che il nonno e lo zio portavano a casa dopo le loro lunghe giornate di caccia) e la pasta fatta in casa. Ma i suoi dolci erano strepitosi: spaziavano dal modernissimo Cheesecake (che lei chiamava *dolce al philadelphia*) alla più classica Torta di mele, dalla fioretina Schiacciata con l'uva, alle Frittelle, e poi c'era la Torta rovesciata all'ananas, i Cenci...
Ma alla nonna piacevano molto anche le mele cotte.
Così l'altro giorno avevendo una quantità ingente di mele da smaltire, ho pensato bene di cucinarle alla sua maniera: cotte in forno con il vino e lo zucchero.
Non so che nome abbia questa ricetta, io le ho semplicemente ribattezzate Mele ubriache, perchè secondo me è il nome che più gli si addice, ma girovagando nel web mi sono accorta che è una ricetta abbastanza conosciuta sotto il nome di Mele al forno.
Pur essendo una ricetta antica e è anche un modo originale per smaltire un pò di mele, perchè in fase di cottura le mele, cosparse di zucchero e bagnate con il vino si caramellizzano diventando estremamente dolci.
Insomma, è una di quelle ricette da preparare un pò ad occhio, in base ai gusti di ciascuno di noi ma che vi consiglio fortemente di provare perchè è davvero golosissima!!!

MELE UBRIACHE AL FORNO

Ingredienti:
Mele;
Zucchero semolato;
Vino
Cannella (facoltativa, ma secondo me ci sta benissimo!)

Procedimento:
Laviamo le mele, e, senza sbucciarle,priviamole del torsolo. Posizioniamole quindi in una pirofila con la cavità rivolta verso l'alto.
Spolveriamole con abbondante zucchero semolato.
Irroriamole di vino rosso e aggiungiamovi qualche cucchiaio di acqua.
Inforniamole a 250° per una ventina di minuti o comunque fino a quando non risulteranno morbide.


Con questa ricetta partecipo inoltre al Contest di Meggy: Sapore di Ricordi

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