Avete mai sentito parlare dei "Biscotti di Prato" alias "Cantucci"?
Beh per chi non li conoscesse, sono dei biscotti secchi e scrocchiarelli alle mandorle che in genere si gustano a fine pasto inzuppati in un vino liquoroso, tradizionalmente il Vin Santo.
Mi ricordo ancora quando, ai tempi del liceo, durante uno scambio culturale con una classe di studenti canadesi, feci assaggiare alla famiglia che mi ospitava, i cantucci inzuppati nel Vin Santo... Non vi dico la faccia che fecero quando mi videro inzuppare il biscotto nel vino! Non riuscivano a capacitarsi di cosa stessi facendo! Stupiti come pochi, fecero due occhi sgranati nemmeno avessi offerto loro della droga, ma dopo averne assaggiato uno furono letteralmente rapiti dalla golosità di quel gesto che in men che non si dica finirono Cantucci e Vin Santo! Tan'è che, tornata in Italia, dovetti pure spedirgliene un pacco!!!
Ora non chiedetemi perchè si chiamano "cantucci" perchè non ne ho la più pallida idea e sinceramente cercando un pò nel web non sono riuscita a darmi una spiegazione logica del nome, e tanto meno a ricavarne l'origine. L'unica cosa che so, e che ho sempre saputo, è che sono dei biscotti originari della città di Prato, prodotti fin dal XIX secolo dal famoso Antonio Mattei, pasticciere di Prato, che ne mise a punto una ricetta divenuta famosa dappertutto e che ancora oggi vende questi fantastici biscotti nella tipica confezione di carta cerata blu.
Ad ogni modo i cantucci sono decisamente semplici da fare, è solo il metodo di cottura che è particolare: prima si cuoce l'impasto come un filoncino, poi, ancora caldo, si taglia a fette e si ripassano le fette in forno a tostare in modo che possano cuocere anche all'interno.
Ed è proprio qui che casca l'asino: Più una cosa è semplice, più c'è il rischio di sbagliare perchè si prende "sotto gamba".
L'altra mattina infatti, indecisa sui biscotti da preparare, avevo praticamente cosparso la tavola di cucina di libri e ricettari vari per scegliere la ricetta più "fattibile" in base a ciò che la mia dispensa aveva da offrire: una non potevo farla perchè mi mancava il miele, qualcuna non potevo farla perchè non avevo abbastanza burro, qualcun'altra non era fattibile perchè non avevo la panna acida...
Una volta avuta l'illuminazione e scelta la ricetta giusta però (i cantucci nella loro versione cioccolatosa, che secondo me è più golosa della versione tradizionale a base di mandorle), cialtrona come poche, avevo lasciato la tavola bella apparecchiata di libri e...mi sono confusa tra due ricette!
Non ho fatto in tempo ad aggiungere il burro (per giunta fuso) all'impasto che mi è venuto un lapsus "Ma erano 150gr di burro, vero? O solo 50gr"
Troppo tardi ormai, il burro era già amalgamato al resto degli ingredienti...
Non mi restava che incrociare le dita (omettiamo tutta la scena della sclerata che ho fatto che è meglio va'...) mentre già maledivo me stessa per aver realizzato quella ricetta con troppa poca attenzione, immaginando tutto quel ben-di-dio buttato nella pattumiera.
Eppure no, incredibile ma vero, i biscotti sono venuti perfetti, addirittura più buoni del solito perchè più friabili e decisamente simili a quelli del buon Mattei!
Per cui, incredula del risultato ma troppo felice, non mi rimane che condividere con voi questa ricetta, nata per un errore di distrazione, ma decisamente valida!
CANTUCCI AL CIOCCOLATO
Ingredienti per circa 30/40 biscotti:
450gr. di farina
350gr. di zucchero
2 uova intere
3 tuorli
1 uovo intero per spennellare i biscotti
1/2 bustina di lievito per dolci
150g. di burro fuso tiepido
scorza grattugiata di un arancia piccola
un pizzico di sale
250g. di cioccolato fondente a pezzi
Procedimento:
Montiamo con le fruste elettriche in una ciotola 2 uova intere e 3 tuorli con lo zucchero finché non diventano chiare e spumose; uniamo la scorza d’arancio grattugiata e aggiungiamo il burro fuso precedentemente raffreddato.
Continuiamo a lavorare con le fruste elettriche aggiungendo un poco alla volta la farina ed il lievito; così facendo otterremo dei biscotti molto friabili e croccanti.
Uniamo quindi il cioccolato a pezzi e facciamo 3/4 filoncini larghi circa 3 dita e spessi 1 e disponiamoli sulla placca del forno ricoperta di carta forno, ben distanziati, perchè durante la cottura tenderanno ad allargarsi.
Spennelliamoli con un uovo intero sbattuto e inforniamoli a 180°/200° per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo, li sforniamo e li tagliamo facendo ciascun biscotto dello spessore di circa 1,5 cm. Li rimettiamo sopra la teglia ricoperta di carta da forno e li inforniamo a 100° a forno ventilato per circa 10 minuti ( In questo modo si seccheranno, ma attenzione a non tenerli troppo nel forno perchè altrimenti diventeranno troppo duri!) .








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