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lunedì 20 febbraio 2012

CANESTRELLI O MARGHERITE DI STRESA?


Fin da piccola, ho sempre snobbato questi biscotti, per me erano dei semplici frollini ricoperti di zucchero a velo, niente in confronto ai Garibaldini, gli occhi di bue o quei frollini dalle mille forme ricoperti di cioccolato che tanto mi piacevano!...Ma poi ho incontrato Big Jim e sono stata letteralmente contagiata da questa sua passione per i Canestrelli e allora ho iniziato ad apprezzarne le qualità: delicati, friabilissimi, semplici ma eleganti... finendo così per innamorarmene perdutamente! (non solo di lui, ma anche dei biscotti!!!) 
Così un bel giorno mi sono messa alla ricerca della ricetta perfetta per provare a farli home made, ed è stato allora che sono stata assalita dal più grande dubbio amletico della storia della pasticceria: Canestrelli o Margherite di Stresa? 
I Canestrelli sono dei frollini tipici liguri dalle origini antichissime ed incerte che sembrerebbero risalire ai tempi del Medioevo, il cui nome pare derivi dalla parola "canestrello" ovvero il cesto di vimini sul quale in passato venivano fatti raffreddare una volta cotti, mentre le Margherite di Stresa sono dei biscotti tipici di Stresa, creati dal pasticcere Pier Antonio Bolongaro nel 1857 ed offerti alla principessa Margherita di Savoia, futura Regina e moglie di Umberto I, in occasione della sua prima comunione. 
Eppure, nonostante questi biscotti abbiamo origini differenti, sono esteticamente molto simili: biscotti di pasta frolla a forma di fiorellino con il buco nel mezzo e ricoperti di zucchero a velo. 
E allora dove sta la differenza!? 
Cerca e ricerca, ero quasi giunta alla conclusione che la differenza tra i due biscotti consistesse essenzialmente nel tipo di uova e zucchero usati (mentre nella ricetta dei Canestrelli sono presenti i tuorli d'uovo freschi e lo zucchero semolato, le Margherite di Stresa prevedono invece lo zucchero a velo e i tuorli d'uovo sodi) quando mi sono imbattuta nella ricetta del maestro Giovanni Pina... e allora non ci ho capito più nulla... in tutti i sensi! Non solo perchè lui, nonostante usi i tuorli sodi e lo zucchero a velo li chiama ugualmente "Canestrelli", ma anche perchè, una volta fatti e assaggiati sono letteralmente andata in estasi: facili da realizzare, candidi, eleganti, dal gusto particolarmente dolce e delicato, con quell'aroma di vaniglia e arancia, ma sopratutto l'utilizzo di tuorli d'uovo sodi, passati al setaccio fino a renderli quasi una farina, unito all'uso, nell'impasto, di zucchero a velo,li rende talmente fini e friabili che si sciolgono letteralmente in bocca! 
In conclusione: chiamateli come vi pare, ma fateli perchè sono i biscotti più buoni del mondo!

CANESTRELLI
(Ricetta tratta dal blog "Zucchero e Viole" a sua volta ripresa da Giovanni Pina)


Ingredienti per circa 90 biscotti:
150gr di zucchero a velo (+ quello per spolverare i biscotti);
300gr di burro;
90gr tuorli sodi (circa 5);
5gr di lievito in polvere;
500gr di farina;
la scorza di un limone/arancia;
1/2 bacca di vaniglia.

Procedimento: 
Rassodiamo i tuorli facendo bollire in un pentolino con l'acqua calda per circa una decina di minuti. Passiamoli al setaccio fino a renderli fini come una farina e lavoriamoli insieme al burro e agli aromi (la scorza di arancia/limone ed i semini della bacca di vaniglia).  Aggiungiamo lo zucchero e lavoriamo con le fruste o con un mestolo fino ad ottenere un composto omogeneo. Uniamo infine la farina setacciata con il lievito lavorando l'impasto solo il tempo necessario affinchè questa venga assorbita. Formiamo una palla e mettiamola in frigo a riposare un'oretta (io l'ho preparata la sera prima). Trascorso questo tempo stendiamo l'impasto ad un'altezza di circa 4/5mm e con un coppa pasta a forma di fiore ricaviamo tanti biscotti, al centro dei quali praticheremo un buco. Disponiamo i biscotti così ottenuti sulla placca da forno opportunamente rivestita di carta da forno ed inforniamo a 190° per circa 10/15minuti o comunque finchè non diventano dorati. Lasciamo raffreddare all'interno della teglia prima di trasferirli su un vassoio altrimenti si sgretoleranno. Quando saranno ben freddi li spolveriamo con abbondante zucchero a velo e li disponiamo su un vassoio da portata. Si conservano bene fino ad un mese opportunamente chiusi in un barattolo ermetico o una scatola di latta.

...E con questa ricetta partecipo al Contest di Valentina - Ritroviamoci in cucina "Come quelli comprati" ... 

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