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venerdì 13 aprile 2012

UNO YORKSHIRE CHEESECAKE...O QUASI!



Aprile dolce dormire... E non ditemi che non è vero! In questi giorni, così grigi, freddi e ventosi noc'è niente di meglio di una bella dormita... sopratutto la mattina, quando si sta così bene sotto le coperte al calduccio!  Maledetta sveglia, suona sempre alle 7.55! 
E non posso nemmeno usare la tipica scusa del ritardatario ("Non è suonata la sveglia") perchè comunque quando non suona la sveglia sul comodino puntualmente suona la sveglia biologica che c'è in me... Quindi non ho scampo, devo per forza alzarmi, prendere le mie carabattole e andare a lavorare... E quando non devo alzarmi per andare a lavoro, praticamente va a finire che mi alzo lo stesso all'alba (perchè per me alzarsi alle 8.00 è come alzarsi all'alba dato che fosse per me, dormirei all'infinito!)...per pasticciare un pò in cucina! Beh, d'altronde il weekend è l'unico momento libero che mi rimane per dedicarmi completamente alla mia passione quindi devo approfittarne e sfruttare tutto il tempo che ho! Anche perchè non si tratta semplicemente di fare un dolce, bisogna sceglierlo con cura, studiare la ricetta e andare fuori a comprare gli ingredienti! E siccome mi piace da matti andare a fare la spesa, ogni scusa è buona per fare un bel giro turistico tra i banchi del mercato pieni di primizie o tra gli immensi scaffali del super... E ovviamente, una volta fatto il dolce e decorato come si deve, bisogna anche fotografarlo, il che mi porta via minimo trenta minuti se trovo l'illuminazione e la scenografia giusta se non di più! Si lo so che non me l'ha ordinato il dottore... ma sennò come farei a farvi venire l'acquolina in bocca!? :-) 
E quindi eccola qui, un altra delle mie creazioni, preparata in occasione delle festività pasquali: un golosissimo Cheesecake al rum e uvetta!!! 
In realtà inizialmente doveva essere unYorkshire Cheesecake, (Cheesecake tipico dell'omonima zona inglese, preparato con il Cottage Cheese(ovvero i nostri fiocchi di latte) e l'uvetta), ma poi un pò per pigrizia (mi faceva fatica uscire appositamente per comprare i Fiocchi di latte) un pò per scetticismo (non ho mai fatto un dolce con i Fiocchi di latte, nè tantomeno li ho mai assaggiati!!!), ho deciso di sostituire il Cottage Cheese con della semplice ricotta trasformandolo quindi in un più classico Cheesecake, formato dalla solita base croccante di biscotti (rigorosamente "Digestive") tritati e amalgamati con il burro fuso e da quel tipico ripieno cremoso al formaggio che tanto ci piace. Non ho però rinunciato ad arricchirlo con l'uvetta e, già che c'ero, per renderlo più originale ed invitante, ho pure aromatizzato il ripieno con dell'ottimo rum, lo stesso che ho utilizzato per ammollare l'uvetta stessa! ...Ne è uscito fuori un dolce dal gusto deciso, particolarmente profumato, invitante e gustoso, con una consistenza soda e compatta che contrasta perfettamente con la base croccante e sbriciolosa, dolce e bello sostanzioso proprio come un buon cheesecake dev'essere!!!
Non sarà uno Yorkshire, ma è comunque uno dei migliori Cheesecake mai assaggiati prima! E gli "cavie" a cui l'ho servito per il pranzo di Pasquetta non hanno fatto che confermarlo, visto che in quattro e quattr'otto non ne era rimasta più nemmeno una briciola! :-)

RUM & RAISINS CHEESECAKE


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la base:
200gr di Digestive;
100gr di burro;
- per il ripieno:
400gr di philadelphia;
150gr di ricotta;
2 uova;
1 tuorlo;
5 cucchiai di farina 00;
100gr di uvetta;
5 cucchiai di rum;
175gr di zucchero.
- per completare:
tre cucchiai di rum;
due cucchiai di zucchero;
20gr di uvetta.

Procedimento:
Mettiamo l'uvetta in una tazza insieme al rum per farla ammorbidire e facciamola riposare per almeno mezz'ora. 
Tritiamo nel mixer i biscotti mentre, nel frattempo, facciamo sciogliere il burro in un tegamino sul fuoco. Una volta fuso lo versiamo in un recipiente unendo anche biscotti e amalgamiamo bene il tutto.
Rivestiamo il fondo della tortiera con la carta da forno, ci incastriamo il cerchio apribile, quindi imburriamo ed infariniamo i bordi. Stendiamo il composto di biscotti, premendo bene, sul fondo dello stampo, fino ad ottenere una superficie omogenea e ben livellata. Trasferiamo quindi lo stampo in frigo.
Nel frattempo prepariamo il ripieno: In una ciotola uniamo le due uova, il tuorlo e lo zucchero e sbattiamo bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro e voluminoso. Aggiungiamo quindi il philadelphia e la ricotta continuando a mescolare bene, poi uniamo la farina e mescoliamo il tutto fino ad ottenre una crema omogenea e senza grumi. Incorporiamo quindi l'uvetta ben strizzata e leggermente infarinata ed il rum e mescoliamo bene per amalgamare bene il composto.
Versiamo quindi il composto di formaggio così ottenuto nello stampo precedentemente preparato. Inforniamo a 180° per 50/60 minuti, poi lasciamo ancora 10/15 minuti il dolce a forno spento. 
Al termine della cottura la superficie del dolce dovrà apparire soda, compatta e leggermente dorata. Lasciamo raffreddare il dolce, poi togliamo delicatamente il cerchio apribile e lo trasferiamo su un piatto da portata. Spennelliamo la superficie con dello sciroppo ottenuto facendo scaldare in un pentolino il rum insieme allo zucchero e all'uvetta finchè non sfiora il bollore. 
Quindi facciamo riposare il dolce in frigo per qualche ora, meglio se tutta la notte.

lunedì 24 ottobre 2011

LA TORTA DELLA NONNA, LA MIA NONNA!



Oggi vi presento un classico della pasticceria toscana, la Torta della Nonna, una sorta di crostata formata da un guscio di pasta frolla  ricoperto di pinoli e zucchero a velo che racchiude all'interno una golosa crema pasticcera, e che deve il suo nome non tanto a una graziosa nonnina che, con spirito di innovazione, sperimentò un nuovo dolce, ma quanto piuttosto ad un cuoco toscano che la ideò per stupire i suoi clienti, stanchi di quei soliti pochi dolci che il ristorante proponeva....
Perchè poi sia stata chiamata proprio Torta della Nonna non ne ho la più pallida idea, forse perchè questo nome evoca un dolce genuino, sano, fatto di pochi e semplici ingredienti e preparato con tanto amore e tanta cura, quella devozione tipica delle nonne, insomma quella classica torta fatta in casa, confortante e golosa! Ma ciò che rende questo dolce ancor più speciale, è l'eleganza e la delicatezza, che la trasforma da semplice torta rustica in qualcosa di più raffinato, insomma un dolce in grado di fare la sua porca figura anche ad una cena chicchetosa! 
Ovviamente, una torta così ghiotta non poteva di certo mancare nel ricettario ricevuto in eredità dalla mia cara nonna Assuntina... Eh, no, l'Assuntina era troppo golosa per farsi scappare una tale bontà, era talmente golosa che spesso e volentieri, veniva beccata in flagrante in cucina a spelluzzicare dentro la dispensa ridendo sotto i baffi! 
Quindi, non c'è da stupirsi se la mia nonna aveva creato una sua particolare versione della classica torta della nonna, arricchendola con della ricotta fresca! Già, avete capito bene, l'interno di questo fragrante guscio di pasta frolla, friabile e burroso, racchiude un delizioso ripieno di crema pasticcera e ricotta, una cremina incredibilmente goduriosa, soffice, dolce e delicata che rende questa torta semplicemente irresistibile... che, insieme a quei pinoli disposti casualmente in superficie e ricoperti da una candida spolverata di zucchero a velo la rendono semplicemente divina! 
Insomma, in poche parole: una torta da leccarsi i baffi!

TORTA DELLA NONNA


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina;
150gr di burro;
2 uova;
100gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito;
- per il ripieno:
crema pasticcera:
250gr di latte;
125gr di zucchero;
1 baccello di vaniglia;
2 cucchiai di maizena;
250gr di ricotta.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro con lo zucchero con una forchetta, poi aggiungiamo le uova leggermente sbattute ed infine la farina setacciata con il lievito ed impastiamo il tutto con le mani fino a che non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Formiamo quindi una palla e riponiamola in frigo per almeno un ora.
Quindi nel frattempo prepariamo la crema pasticcera: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero finchè non diventano chiari e spumosi. Poi aggiungiamo la maizena e mescoliamo bene finchè non è ben incorporata. Intanto in un pentolino dal doppio fondo portiamo ad ebollizione il latte con la vaniglia. QUando sfiora il bollore lo togliamo dal fuoco e lo versiamo a filo nel composto di uova, poi rimettiamo il tutto sul fuoco e mescoliamo in modo costante finchè la crema non si rassoda. A questo punto la facciamo raffreddare, togliamo il baccello di vaniglia e quando sarà ben fredda vi incorporiamo la ricotta fresca.
Infine componiamo il dolce: Stendiamo i due terzi della pasta frolla sul fondo ed i bordi di una tortiera a cerchio apribile rivestita di carta da forno. Quindi versiamo all'interno la farcitura livellando bene, ricopriamo con la pasta rimanente e sigilliamo bene i bordi. Disponiamo sulla superficie i pinoli facendo un pò di pressione affinchè affondino un pò nell'impasto.
Inforniamo a 180° per circa 30 minuti o comunque fin quando la superficie della torta non sarà dorata. Conserviamo in frigo la torta fino al momento di servire.

lunedì 26 settembre 2011

UN CHEESECAKE...FICHISSIMO!!!


Ma lo sapevate che le scimmie sono ghiotte di fichi?! 
Ecco io l'ho scoperto quest'estate. 
Non che sia andata in Asia o in Africa, con la crisi che c'è a giro è già tanto se ci si può permettere di scavalcare le Alpi per andare a Parigi figuriamoci se ci s'ha i soldi per attraversare l'oceano! :-( 
Ma per fortuna, grazie alla tecnologia si può viaggiare per mari e monti con un semplice click...del telecomando! Lo so, non è la stessa cosa, ma d'altronde se il convento non passa altro, non ci rimane che starsene comodamente seduti sul divano e visitare con la mente le umide e immense foreste tropicali accompagnati dalle parole del buon vecchio Piero Angela!
E' capitato infatti che in più di una occasione, durante il solito frenetico zapping alla ricerca di una trasmissione interessante (ricerca che ormai sta diventando sempre più ardua!) mi sia ripetutamente imbattuta in questi documentari...tutti incentrati sulle scimmie e il loro cibo! 
Manco a farlo apposta! 
Così, non avendo trovato niente di meglio da guardare (e da fare) non mi rimaneva altro che farmi una cultura sui nostri antenati biologici! 
Insomma, con molto stupore ho scoperto che i fichi sono il loro cibo preferito, e  anzi si sono talmente sviluppate che hanno capito che sono le giornate più calde e soleggiate, quelle più propizie per la raccolta di frutta! E quando allora trovano un albero carico di fichi se ne impossessano anche con la forza e gli fanno la guardia finchè i frutti non sono diventati belli maturi e sono pronti per la ghiotta raccolta! Manco fosse oro!!!
Beh, d'altronde come dargli torto? 
I fichi sono dei frutti così dolci e succosi che è impossibile resistere! 


Ma stranamente quest'anno non ne avevo ancora assaggiato nemmeno uno, così, prima che la stagione dei fichi finisse, ho deciso di darmi alla pazza gioia: sono andata al mercato e ho acquistato un bel chilo di fichi. Certo che però mica potevo mangiarmeli tutti così, sennò altro che infiammazione... Allora ho deciso di farci un dolce... Ma che dolce fare? 
L'anno scorso feci questa golosa crostata frangipane, ma questa volta volevo provare qualcosa di diverso, nuovo e originale... 
E allora perchè non un cheesecake?! 
Ormai si sa, il cheesecake è diventato il mio dolce preferito, non solo perchè mi piacciono un casino i formaggi, ma anche perchè è così versatile che è perfetto per tutte le occasioni e sopratutto si può personalizzare a piacimento creandone mille versioni diverse! 
Quindi partendo dalla ricetta di base a cui mi affido solitamente, ho creato l'ennesima golosa variante usando dei biscotti secchi integrali al posto dei classici Digestive per rendere il cheesecake un pò più rustico, sostituendo il classico Philadelphia al più ricercato ed originale Caprino, per smorzare un pò il sapore dolce e stucchevole del ripieno a base di ricotta, aggiungendo un pò di zucchero di canna  per aromatizzare la crema di ricotta con quel sapore speziato e quel retrogusto amarognolo, ed infine spalmando, sulla base di biscotti secchi, un generosissimo strato di marmellata di fichi, dolce e profumata... Il tutto l'ho poi decorato, sulla superficie, con tante fettine di fichi freschi disposte a raggiera, che oltre a creare un bellissimo effetto ottico hanno reso il cheesecake ancor più invitante! 

CHEESECAKE AI FICHI

Alzatina, Teiera, mug e cucchiaini by Easy Life Design

Ingredienti (per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm)
per il ripieno:
600gr ricotta;
150gr di caprino (o philadelphia);
150g di zucchero di canna;
100gr di zucchero semolato
5 cucchiai di farina
1 tuorlo
3 uova
un pizzico di sale
- per la base: 
250g di biscotti secchi integrali
150g di burro
350g di confettura di fichi Cascina San Cassiano;
- per decorare:
500gr di fichi freschi;
gelée fresca frutta Fabbri q.b.

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo la base: Tritiamo finemente i biscotti nel mixer. Nel frattempo facciamo sciogliere il burro in un tegamino sul fuoco. In una ciotola mescoliamo quindi i biscotti tritati ed il burro fino ad ottenere un composto omogeneo che andremo a  stendere, premendo bene, sul fondo della teglia dal bordo apribile, opportunamente rivestita di carta da forno. Inforniamo quindi a 170° per una decina di minuti.
Una volta trascorso questo tempo, lasciamo raffreddare la base e spalmiamo sopra la marmellata di fichi (tenendone qualche cucchiaio da parte)
Prepariamo quindi il ripieno: con le fruste elettriche lavoriamo i 4 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e chiaro. Uniamo la ricotta ed il caprino (o eventualmente il philadelphia), poi la farina, mescolando il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
In un altro recipiente montiamo a neve ben ferma i tre albumi e aggiungiamoli alla crema di formaggio, mescolando lentamente dal basso verso l'alto per non farle smontare.
Versiamo quindi questo composto sulla marmellata precedentemente splamata sulla base di biscotti già cotta.
Inforniamo a 180° per un’oretta, fino a quando il cheese cake si sarà rappreso e la superficie sarà lievemente dorata. Lasciamo raffreddare.
Quindi con un pennello spalmiamo la marmellata avanzata sulla superficie dell cheesecake, quindi laviamo i fichi e tagliamoli a fettine. Disponiamo le fettine di fichi a raggiera sopra la marmellata e copriamoli con la gelatina di frutta.
Lasciamo riposare il dolce in frigo fino al momento di servire.

******

E con questa ricetta partecipo al contest di Sara: Tu Vuo' far l'americano

Ed al candy blog di Zampette in pasta

lunedì 6 giugno 2011

UN PO' DOLCI UN PO' AMARE...


Ciliegie o Ciliege
Questo è il dilemma! 
Alle elementari l'ortografia era il mio incubo, eppure mi piaceva anche l'italiano...ma sulle "c" e le "q", gli accenti ed i plurali irregolari ci cascavo come una pera cotta! 
Non c'era verso, quelle maledette eccezioni proprio non mi entravano in testa...tant'è che ancora oggi ho il dubbio tra ciliegie e ciliege! Non oso immaginare quanto sia difficile imparare la lingua italiana per uno straniero...e noi che ci si lamenta del tedesco, il tedesco in confronto è una passeggiata, altro ché!
Al di la della correttezza ortografica (vogliate perdonarmi se faccio degli errori!!!!), oggi voglio parlarvi di questi allegri fruttini rotondeggianti che colorano di rosso i banchi del mercato perchè ho scoperto che ne esistono molte più varietà di quante ne avessi mai immaginate e sopratutto che fanno bene alla salute perchè oltre a contenere vitamine (in particolare vitamina C) e sali minerali, contengono anche melatonina (che favorisce il sonno) e antiossidanti (che favoriscono il rigeneramento cellulare)! 
Questa affascinante ricerca è iniziata quando mi sono vista recapitare a casa un bel vasetto di Confettura biologica Fiordifrutta di visciole da Rigoni di Asiago...prima di allora di visciole non ne avevo mai sentito parlare! Che vergogna! Dovevo correre ai ripari! E allora mi sono messa subito alla ricerca e ho scoperto che di ciliegie esistono due grosse famiglie, il ciliegio dolce (Prunus Avium) cioè la pianta coltivata, che produce i vari tipi di ciliegie, dolci e succose e di colore rosso scuro, che comunemente mangiamo, (come ad esempio i duroni), e il ciliegio acido (Prunus cerasus) cioè la pianta selvatica, che matura all'inizio della primavera e produce frutti di dimensioni più piccole e dal sapore più amarognolo ed asprigno che vengono comunemente chiamati amarene, marasche o visciole in base al colore della polpa e del succo e delle dimensioni e che vengono utilizzati maggiormente per preparare liquori, confetture o sciroppi.
Insomma, incuriosita dal suo sapore, non mi rimaneva che provare questa sconosciuta marmellata di visciole e, nemmeno a farlo apposta, mi sono imbattuta in un dolce appositamente preparato con questa confettura: la crostata di visciole e ricotta! 



Si tratta di una crostata tipicamente laziale e precisamente tipica del "ghetto ebraico" di Roma (cioè quella zona di Roma dove ci sono prevalentemente negozi e ristoranti ebraici), esteticamente simile alla pastiera napoletana e formata da un croccante guscio di pasta frolla che racchiude un profumato e sottile strato di marmellata di visciole sovrastato da una vellutata crema di ricotta sulla cui superficie sono intrecciate delle strisce di pasta frolla a mo' di crostata, appunto. E' un dolce molto sostanzioso ma incredibilmente goloso, l'amarognolo delle visciole (che sinceramente non sono poi così tanto amare per essere dei frutti selvatici, credevo fossero molto più aspre!) smorza il sapore estremamente dolce della crema di ricotta, che altrimenti renderebbe la torta troppo stucchevole, la cui morbida consistenza contrasta perfettamente con la friabilità della pasta frolla,decisamente burrosa ma incredibilmente deliziosa...insomma è un tripudio di profumi e sapori, è un dolce perfetto da gustare, meglio se freddo, al termine di una cena, presentato con una spolverata di zucchero a velo incuriosirà gli ospiti e li farà capitolare di fronte alla sua estrema bontà!


CROSTATA DI VISCIOLE E RICOTTA
di Laura Ravaioli


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 25cm:
- per la frolla:
400gr di farina;
200gr di burro;
200gr di zucchero;
4 tuorli;
scorza di limone;
un pizzico di sale;
- per il ripieno:
400gr di ricotta;
140gr di zucchero;
2 uova;
2 cucchiai di rum;
350gr di confettura biologica Fiordifrutta di visciole Rigoni di Asiago

Procedimento:
Prepariamo la frolla come di consueto, mescolando il burro con lo zucchero, aggiungiamo quindi i tuorli leggermente sbattuti ed infine la farina, il pizzico di sale e la scorza di limone. Impastiamo quindi velocemente il tutto fino a formare una palla e lasciamo riposare la frolla in frigo per circa 30minuti.
Quindi prepariamo la crema di ricotta: montiamo le uova con lo zucchero ed incorporiamo la ricotta, mescolando bene fino ad ottenere una crema liscia e omogenea ed infine uniamo il rum.
Con parte della pasta frolla precedentemente preparata rivestiamo il fondo ed i bordi di una tortiera, spalmiamo sul fondo la marmellata quindi versiamoci sopra la crema di ricotta.Con la pasta rimasta ricaviamo delle striscioline per la copertura.
Inforniamo a 170° per circa 1 ora o comunque fin quando la torta non sarà dorata in superficie.
Facciamo raffreddare la crostata e spolveriamola di zucchero a velo.

Ps: come potete vedere dalle foto, con queste quantità mi è venuta una torta grande ed una più piccolina dal diametro di 5cm.

E con questa ricetta partecipo al contest di Zampette in pasta

giovedì 24 febbraio 2011

QUESTO MISTERIOSO PETERSBURGER STREUSELKUCHEN...

Mi sono imbatutta in questo dolce mentre girovagavo qua e la nel web...
Quello strano nome mi aveva incuriosita: Petersburger Streuselkuchen di Alda Muratore...
"Chissà che dolce è questo!"
Allora mi sono messa ad analizzarne il nome: "Petersburg...mah, sarà una città!...Streusel:è l'equivalente tedesco di Crumble...Kuchen significa dolce...e...Alda Muratore chi è?!?"
Pare fosse una donna appassionata di cucina, diventata famosa negli anni per aver appreso e messo in pratica l'arte della cucina in un modo che sa di "familiare", una donna le cui ricette sono rinomate per essere infallibili e estremamente buone...
"Mmmh! chissà com'è fatto!"
Attraverso vari forum di cucina, sono quindi approdata nel fantastico blog di Pinella, trovandomi davanti la foto di questo misterioso dolce in tutto il suo splendore: un cuore ricottoso sormontato da una distesa di briciole cioccolatose e intrappolato in un guscio di frolla al cacao...
Crumble? ricotta? e frolla?: questo era il dolce giusto per me!
Tuttavia ci ho pensato un bel pò prima di mettere in pratica questa ricetta...ogni volta ammiravo questo dolce con molto stupore ma non mi decidevo mai a farlo...eppure non è neppure un dolce impegnativo, si impiega meno tempo a realizzarlo che a pronunciarne il nome! Ma come al solito la *to do list* è sempre così lunga che trovare il tempo per fare tutte le ricette adocchiate qua è la diventa sempre un problema...ma finalmente l'altro giorno, in occasione della cena organizzata dalla mamma per la partenza degli zii diretti in Siria, ho finalmente trovato il tempo e sopratutto un buon pretesto per fare questo fantomatico Petersburger Streselkuchen..e si è rivelato un dolce davvero unico! Questa Alda Muratore ci sapeva fare in fatto di dolci!
Non è la solita frolla ripiena, NO! E' qualcosa di più: è una torta ricca e gustosa, caratterizzata dal contrasto tra il ripieno di ricotta, morbido e delicato, che ricorda vagamente il sapore gustoso e la consitenza cremosa del cheesecake, e le briciole amarognole e croccantine che ne ricoprono la superficie, un dolce rustico, semplice ma che sa di buono, una torta di grande effetto non solo per il nome ma anche e sopratutto per il sapore...insomma, lasciatevi conquistare e ne rimarrete entusiaste!

PETERSBURGER STREUSELKUCHEN
di Alda Muratore


Ingredienti (stampo apribile dal diametro di 24cm)
- Per la frolla:
250 gr farina,
125 gr zucchero,
1 uovo,
1 cucchiaio colmo di cacao in polvere,
1 cucchiaino scarso di lievito,
150 gr di burro.
- Per il ripieno:
100 gr di burro,
150 gr zucchero,
5 uova a temperatura ambiente,
500 gr di ricotta.
- Per lo Streusel:
75 gr zucchero,
75 gr burro,
150 gr farina,
1 cucchiaio colmo di cacao in polvere.

Procedimento:
Prepariamo la pasta frolla come d'abitudine: Tagliamo il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, uniamo lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemnete l'uovo leggermente sbattuto e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e il cacao e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla.
Mentre la pasta riposa al fresco (non in frigo) preparare il ripieno: Montiamo con le fruste elettriche il burro a crema con lo zucchero, aggiungere quindi le uova una per volta. (È importante che le uova siano a temperatura ambiente: se sono fredde di frigo, al loro contatto il burro, che è morbido quindi meno freddo, si rapprende in mille grumini,assumendo l'aspetto di una crema impazzita. Se capita, niente paura: si riempie una ciotola d'acqua calda ma non bollente, vi si immerge la ciotola con il burro e le uova e si continua a battere finchè i grumi non spariranno). Quando le uova saranno completamente amalgamate al composto aggiungiamo la ricotta.
Prepariamo infine lo Streusel: fondiamo il burro senza friggerlo, lasciamolo raffreddare, poi aggiungiamolo alla farina e lo zucchero e impastare brevemente con una forchetta o con le mani, fino ad ottenere un coposto sbricioloso. Imburrare lo stampo, rivestiamolo di carta da forno e stendiamo la frolla sulla base e i bordi della teglia.  Quindi versiamo il ripieno e cospargiamo la superficie con lo Streusel.
Inforniamo la torta a 180° per circa un ora o comunque finchè, infilando nel centro del dolce la lama di un coltello, uscirà senza resti di impasto. Lasciamola raffreddare nello stampo, poi sformiamo con precauzione.

giovedì 14 ottobre 2010

RICOTTA MON AMOUR

Ma voi riuscite a sentire in questi giorni lo spirito natalizio che aleggia nell'aria?
No? Ehm ehm... forse è ancora un pò presto?
Ma comunque mancano solo 70 giorni al Natale! Praticamente (come si suol dire) se lo chiami risponde! :-D
Forse sto correndo un pò troppo è vero, ma io adoro il Natale e quell'aria di festa che lo circonda, e quando le giornate iniziano ad accorciare e le temperature iniziano a scendere repentinamente il mio pensiero va subito al magico 25 dicembre! 
Pensate che ad Amsterdam c'è pure un negozio di Natale aperto tutto l'anno, anche in estate! Quando passando per la strada l'ho visto per la prima volta, è stato come un colpo di fulmine, quella vetrina rossa con quel bell'alberone pieno di luci e palline natalizie mi ha ammaliata...e all'interno era così bello, illuminato con le classiche lucine natalizie e le candele rosse, le *Christmas carol* di sottofondo, pieno di addobbi, presepi e alberelli di natale... non sembrava affatto di essere in agosto, anzi, magicamente mi ero telestrasportata in un altra dimensione, nel paese di *Santa Claus*!... il mio monto incantato insomma!!!
Ecco secondo me dovrebbero metterlo anche a Firenze un negozino del genere... sicuramente avrebbero almeno un cliente fisso! :-D
Adesso già vi immagino li, davanti allo schermo del computer con un espressione dubbiosa pensando "Questa è matta, pensa già al Natale, siamo messi proprio bene!", perciò, per farmi perdonare e per cercare di recuperare un pò dei punti persi con questa mia stramba divagazione natalizia, vi prenderò un pò per la gola con questa crostata. :-D


Non so voi, ma a me tra i formaggi, quello che prediligo di più in assoluto è la ricotta. 
In realtà la ricotta non può essere considerata un formaggio a tutti gli effetti perchè non è ottenuta dalla cagliata, come appunto i formaggi, ma dal siero del latte, ed è quindi considerata un latticino. E' comunque un latticino che si presta benissimo per ogni tipo di ricetta, dolci e salate, piatti freschi o cotti. Utilizzandolo però nella preparazione dei dolci, si può ottenere delle torte cremose, morbide, che si mantengono umide, dei dolci dal sapore delicato e armonioso.
La mia preferita è la crostata di ricotta e cioccolato, una torta rustica in grado di conquistare grandi e piccini al primo assaggio, una crostata semplice da realizzare ma dal successo assicurato: un guscio di friabile pasta frolla che racchiude una morbida e delicata crema resa ancor più golosa da pezzi di cioccolato fondente tagliato grossolanamente.
Ovviamente potete decidere di aumentare o diminuire la quantità di cioccolato, sostituire il cioccolato fondente con quello al latte, o potete anche aggiungere anche l'uvetta e la cannella per rendere il dolce più profumato, insomma modificatela a vostro piacimento, ma provatela perchè sicuramente ve ne innamorerete!

CROSTATA DI RICOTTA E CIOCCOLATO


Ingredienti (per uno stampo apribile da 24 cm di diametro):
per la pasta frolla:
300 gr di farina;
150 gr di burro;
2 uova;
100 gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito.
- per il ripieno:
2 uova
30 g di farina
70 g di zucchero
400 g di ricotta
130 gr di cioccolato fondente.
Procedimento:
Prepariamo innanzitutto la Pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro freddo tagliato a dadini, con lo zucchero e le uova (utilizzeremo un uovo e un tuorlo) fino ad ottenere un composto omogeneo; uniamo quindi la farina ed il lievito e lavoriamo bene prima con una forchetta poi con le mani finchè la farina non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Lasciamo riposare l'impasto in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo il ripieno:  in una ciotola mescoliamo con le fruste elettriche le uova insieme allo zucchero finchè non diventano gonfie e spumose. Incorporiamo quindi la ricotta e continuiamo a mescolare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Unitamo quindi il cioccolato fondete tritato a pezzi grossolanamente, mescolando il tutto con un cucchiaio di legno.
Stendiamo quindi due terzi della pasta frolla su di una spianatoia, la disponiamo all’interno di una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata, creando la base e i bordi. Versiamo all’interno il composto con la ricotta livellandolo bene. Ricopriamo quindi con il restante impasto.
Inforniamo a 180° per circa 30 minuti o comunque fin quando la pasta frolla non sarà dorata in superficie.
Facciamo raffreddare nello stampo, poi sformiamo la torta e serviamola.

Se vi piacciono i dolci con la ricotta porvate anche questi!!!
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