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lunedì 9 settembre 2013

QUESTIONE DI GUSTI

Ma voi ce l'avete un dolce preferito? 
Uno di quelli che vi fate appositamente preparare per il compleanno, quel dolce che vi manda particolarmente in estasi al primo boccone?
Scommetto che almeno per il cinquanta per cento di voi (ma forse anche il sessanta per cento) mi dirà "Tiramisù". 
Già a chi non piace il tiramisù?! 
Non a caso è al primo posto nella top ten dei dolci italiani più apprezzati nel mondo! 
Gli hanno pure dedicato una giornata mondiale... il "World Tiramisù Day", vi rendete conto?
Per molti anni è stato il protagonista indiscusso del mio compleanno...
Ogni ventisei giugno, non si festeggiava il mio compleanno senza una bella ciotola di tiramisù della mamma... per non parlare di quello della nonna che, per farmi ancora più felice ci metteva dentro, sopra ogni strato di mascarpone, un bel pò di cioccolato fondente spezzettato... 
Ecco mangiare quel tiramisù era un pò come fare una caccia al tesoro, quando addentavi quel pezzettone di cioccolato ti si illuminavano gli occhi e sorridevi a trentadue denti nemmeno avessi fatto sei al Superenalotto!
In realtà a pensarci bene, le foto dei miei primi compleanni mi ritraggono con la classica torta al cioccolato, simil pan di spagna, semplice semplice, ricoperta di cioccolato fuso e guarnita con i "chicchini colorati" come li chiamavo io, ovvero le codette di zucchero... In effetti, era decisamente più pratica la torta al cioccolato rispetto al tiramisù...Vi immaginate tutti quei bambinetti sbrodolati da capo a piedi di mascarpone?! Ma da quando ho acquistato un certo potere decisionale, il tiramisù era quello che chiedevo ogni anno!
Sono convinta però che, nonostante sia il dolce preferito della maggior parte di voi, nessuno lo preparerà nello stesso identico modo.
E' curioso infatti come, di Tiramisù, ne esistano innumerevoli versioni, tutte differenti: Usate i savoiardi o i pavesini? O magari il pan di spagna... E li bagnate con il caffè o il cioccolato? E la crema di mascarpone come la preparate? con le uova pastorizzate? la panna?  ...E poi c'è chi, per non rinunciare in alcun modo alla linea, si concede una fetta (che poi sarebbe meglio parlare di cucchiaiata, visto che almeno in teoria è un dolce al cucchiaio) di tiramisù light, illudendosi che quello preparato con il philadelphia, o peggio ancora con lo yogurt, al posto del mascarpone, sia comunque degno di questo nome...sacrilegiooooo!
Bene, allora chiariamo subito una cosa: Dal momento che l'essenza profonda di questo dolce è proprio quello di tirarci su, mi spiegate come fa lo yogurt, a tiravi su? Ma volete mettere la botta calorica che vi da il mascarpone?! 
Perchè dovete sapere che il Tiramisù in realtà è nato verso la fine del XVII come una sorta di viagra! 
Si narra infatti che vide la luce a Siena, in occasione della visita di Cosimo III de' Medici. I pasticcieri della città decisero di realizzare, proprio in onore del granduca, un dolce che rappresentasse le sue caratteristiche. Doveva essere un dolce “importante” che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi, ma doveva essere anche un dolce sfarzoso e goloso poiché il nobile era un gran golosone. Venne così realizzata la “Zuppa del duca” che divenne un dolce talmente apprezzato che si diffuse subito tra i cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache e ne consumavano abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso. Fu così che la "Zuppa del duca" cambiò il suo nome divenendo per tutti il "Tirami su" !
Vista la recente diatriba (http://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/13/08/29/la-guerra-del-tiramis%C3%B9-tra-veneto-e-friuli) sull'origine del Tiramisù (il Governatore del Veneto ha chiesto di recente l'attribuzione dello status STG - specialità tradizionale garantita- al fine di riconoscerne la provenienza trevigiana) ci tengo però a precisare che questa è solo una delle leggende più curiose e divertenti trovate in rete, non voglio certamente polemizzare sull'attribuzione della ricetta del tiramisù alla Toscana piuttosto che al Veneto o al Friuli! Anche perchè sarei troppo di parte!
Insomma, siccome non si sa chi abbia inventato per certo questo dolce, è ovvio che non esiste una ricetta originale...E visto che è ben accetta ogni versione, purchè calorica e golosa, oggi vi presento la mia.



Premetto però che la ricetta tradizionale di famiglia vuole che il buon tiramisù di mamma Eliana sia realizzato a base di pavesini imbevuti nel cioccolato fondente sciolto insieme al caffè espresso e ricoperti di crema di mascarpone ottenuta con dosi "a occhio" alla maniera della nonna Assuntina: "Ricorda: per fare la crema mascarpone devi usare un cucchiaio di zucchero e un uovo per ogni etto di mascarpone meno un bianco".
Siccome, però la ciotolona di tiramisù non si addice molto ai pranzi di compleanno perchè poco elegante e per nulla scenografica, ho ideato la mia versione "a torta", utilizzando come base un pan di spagna al cioccolato (che poi in fin dei conti non è proprio un "pan di spagna" perchè fatto con il burro). Il pan di spagna viene poi tagliato in tre strati, bagnato con il caffè espresso e farcito di crema mascarpone  per poi essere infine decorato con i savoiardi, disposti ai bordi del dolce.
Insomma, come potete notare, non sono di certo una di quelle che patteggia per le versioni light...d'altronde i dolci son dolci, non si può stare di certo a contarne le calorie, piuttosto sto a digiuno una settimana, ma una fettina di torta tiramisù non me la leva nessuno, nemmeno diventassi cento chili!



TORTA TIRAMISU'


Ingredienti (teglia dal diametro di 24 cm):
PAN DI SPAGNA AL CIOCCOLATO:
150 gr di burro;
180 gr di cioccolato fondente;
150 gr di farina;
150gr di zucchero;
un pizzico di sale;
6 uova;
1 bustina di vanillina;
1 bustina di lievito
CREMA AL MASCARPONE:
350 gr di mascarpone;
4 uova (3 tuorli e 2 chiare);
100 gr zucchero (circa 4 cucchiai);
- 1 bicchiere di caffè,  
- cioccolato a pezzi grattugiato e savoiardi per guarnire

Procedimento:
Prepariamo il pan di spagna al cioccolato: Innanzitutto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Nel frattempo montiamo il burro con 80 g di zucchero, aggiungiamo quindi i tuorli e sbattiamo il tutto con le fruste. Sempre continuando a mescolare aggiungiamo piano piano il cioccolato fuso e la farina setacciata fino a otterete un impasto omogeneo. Montiamo quindi gli albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungiamo il restante zucchero e la vanillina continuando a montare per un minuto.
Incorporiamo quindi gli albumi all'impasto un pò per volta fino ad ottenere impasto omogeneo e uniforme, ed infine aggiungiamo il lievito.
Versiamo il composto nella teglia imburrata ed infarinata e livelliamolo per bene, facendo attenzione soprattutto ai bordi.
Inforniamo il dolce a 170° per circa 50 minuti (prova stecchino sempre valida!!!)
Appena tolto dal forno facciamo intiepidire la torta nella tortiera per 5 minuti, poi facciamolo raffreddare su una gratella.
Nel frattempo prepariamo la crema al mascarpone: Dividiamo il bianco dal rosso dell'uovo e li mettiamo in due ciotole distinte. Uniamo ai rossi lo zucchero e mescoliamo bene con le fruste elettriche finchè il composto non diventa chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il mascarpone e continuiamo a mescolare il tutto.
Montiamo a neve i bianchi dell'uovo e li uniamo al precedente composto continuando a mescolare con un cucchiaio dal basso verso l'alto.
A questo punto tagliamo il pan di spagna al cioccolato in tre dischi della medesima altezza e bagniamo ciascun disco con il caffè caldo non zuccherato. Sistemiamo il primo disco al centro del vassoio , una volta bagnato con il caffè, vi spalmiamo sopra la crema al mascarpone livellandola bene. Vi posizioniamo sopra il secondo disco e ricopriamo anche questo con la crema livellandola bene. Infine completiamo con l'ultimo disco di pan di spagna e  splamiamo sulla superficie e sui bordi la crema al mascarpone rimasta. 
Infine tagliamo i savoiardi e posizioniamoli intorno alla torta con la parte tagliata in basso e cospargiamo tutta la superficie con del  cioccolato fondente grattugiato.



mercoledì 20 giugno 2012

IL ROTOLO ALTERNATIVO...


E' proprio vero, non siamo mai contenti: quando è caldo si vuole il freddo, quando è freddo si vuole il caldo, se piove ci si lamenta perchè si vuole il sole... certo, è anche vero che qui non ci sono più le mezze stagioni.... Dico io, vi pare possibile che nemmeno due settimane fa la mattina fossero nemmeno 15 gradi e quasi quasi servivano i guanti per andare in motorino e ora è già grazia se la temperatura di notte riesce a scendere fino a 20 gradi!? 
Non so voi, ma io, da quanto è arrivato Scipione sono andata in letargo... col cavolo che esco fuori casa! Non si fa in tempo a mettere il piede fuori dall'uscio che si boccheggia, sembra di stare perennemente davanti a un braciere! Quindi figuratevi se mi metto  ai fornelli  al forno...E chi ce l'ha il coraggio!? C'è il rischio di sciogliersi come ghiaccioli! E siccome, tra l'altro, sono troppo stanca e snervata dal lavoro per cimentarmi con i semifreddi, che già di per se, in condizioni "normali", mi angosciano perchè come al solito mi fanno patire le pene dell'inferno per rassodare a dovere, ho deciso di astenermi dalle preparazioni dolciarie finchè le temperature non torneranno a livelli accettabili per poter accendere il forno senza fare le peggio saune o, in alternativa, finchè io non riuscirò a trovare quella pace interiore che mi permetta di cimentarmi anche con i più temuti budini o bavaresi senza sclerare come una pazza.
Nel frattempo però mica potevo lasciarvi a bocca asciutta! 
Così ho pensato di deliziarvi con questo rotolo alternativo preparato qualche tempo fa...
In realtà è più facile di ciò che sembra: una volta ottenuta la giusta dimestichezza con l'arrotolamento della pasta biscotto, è una passeggiata creare, partendo dalla solita base, nuove versioni, bizzarre ma sempre più golose! 
Questo rotolo è infatti ottenuto da una comunissima pasta biscotto alla vaniglia (ovvero la collaudatissima ricetta scovata su un vecchio ricettario di mamma Eliana che fin ora, non ha mai tradito le mie aspettative!), soffice, morbida ed ariosa, arricchita da un cucchiaio di the matcha, per conferirle non solo quel bel verde pastello, ma anche quel sapore fresco ed erbaceo tipico di questa magica polverina verde, farcita di una colorata marmellata di lamponi, asprigna e frizzante che ne esalta al massimo l'aroma particolare di questo pregiato thè e una deliziosa crema al cioccolato bianco, delicata e soave che crea un perfetto contrasto con il sapore fresco e fruttato della marmellata e arricchisce l'impasto con la sua estrema dolcezza...
Insomma un rotolo colorato, allegro, fresco e golosissimo, dolce ma per niente stucchevole...perfetto per queste calde giornate estive...a patto che abbiate ancora le forze per accendere il forno! :-P

ROTOLO 
AL THE' MATCHA, 
LAMPONI 
E CIOCCOLATO BIANCO




Ingredienti:
- per la pasta biscotto:
100gr di farina;
100gr di zucchero;
4 uova;
la scorza di mezzo limone;
mezzo baccello di vaniglia;
1 cucchiaio di the matcha
- per la Crema al cioccolato bianco (ricetta tratta da "Semplici essenziali al cioccolato" di D. Hay)
250gr di cioccolato bianco;
125 ml di panna;
70 gr di burro;
- per completare:
marmellata di lamponi q.b.;
zucchero a velo;
lamponi freschi

Procedimento:
Prepariamo innanzitutto la pasta: in una ciotola montiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Quindi aggiungiamo i semini di vaniglia e la scorza di limone e mescoliamo il tutto. Montiamo a neve ben ferma le chiare e aggiungiamole, alternandole alla farina setacciata, al composto di tuorli, mescolando molto delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Quindi versiamo l'impasto in una placca da forno rivestita di carta da forno, livelliamolo bene ed inforniamo a 200° per circa 10/15 minuti o comunque finchè non è dorato in superficie.
Intanto prepariamo la crema al cioccolato bianco: Facciamo sciogliere a bagno maria il cioccolato, la panna ed il burro mescolando bene finchè il composto non è liscio. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare completamente affinchè rassodi. Quando sarà ben fredda, lavoriamo la crema con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere una copertura cremosa e soda. 
Quando la pasta biscotto sarà cotta, la togliamo dal forno e la rovesciamo di un canovaccio umido. Quindi stacchiamo delicatamente la carta da forno rimasta aderente alla pasta biscotto. Spalmiamo sopra la pasta biscotto la crema al cioccolato bianco, poi la marmellata e arrotoliamo quindi la pasta biscotto su se stessa aiutandoci con una spatola ed il canovaccio.  Lasciamolo quindi avvolto nel canovaccio per qualche minuto, stringendolo molto bene i lati per mantenerlo in forma. 
A questo punto spuntiamo le due estremità del rotolo, lo disponiamo su un vassoio, spolveriamo con lo zucchero a velo e decoriamo con i lamponi freschi

mercoledì 30 maggio 2012

MUD CAKE...IN BIANCO!

Probabilmente questa potrebbe essere una delle ultime foto fatte con la vecchia compattina...il che non significa necessariamente che le prossime foto saranno migliori delle vecchie, anzi tutt'altro!  Nonostante la mia nuova reflex abbia mille funzioni diverse, scattare una foto che abbia l'illuminazione, la messa a fuoco e il contrasto giusto è decisamente un impresa! Non credevo certo fosse una passeggiata...ma accidenti se è difficile maneggiare quella macchina! AF, ISO, DIAFRAMMA...che roba è??? Eppure ho studiato anche tre lingue alle superiori ma questa è peggio dell'arabo, non ci capisco nullaaaaa!!
Quindi vi avverto, non aspettatevi troppi dolci nei prossimi giorni, perchè oltre al lavoro, che si fa sempre più stressante, in quel poco tempo libero che mi rimane, dovrò barcamenarmi tra la cucina e lo studio della fotografia, sperando che i miei neuroni non siano troppo arrugginiti o addormentati e che mi permettano di capirci qualcosa di buono alla svelta per poter finalmente fare delle foto come si deve senza sprecare ore e ore alla ricerca dell'impostazione giusta!
Quindi, per farmi anticipatamente  perdonare per la mia futura latitanza nella blogsfera, ho pensato di offrirvi la ricetta di questa deliziosa torta, tradotta appositamente per voi perchè... dovete assolutamente provarla!


Chi mi conosce, già saprà quanto io sia scettica nel riprodurre ricette trovate qua e la nel web o sulle confezioni dei vari prodotti che si acquistano al super, e anche quando i dolci sono realizzati da chef pluristellati, non muovo nemmeno un dito se prima non ho studiato accuratamente la ricetta, confrontandola con quelle similari e se prima non ho trovato almeno un altra persona che si sia cimentata con quella esecuzione ottenendo un ottimo risultato...
Eppure questa volta, durante la mia consueta visita turistica sulla bacheca di Pinterest, ho trovato la foto di questa favolosa White Mud Cake e, nonostante fosse completamente scritta in lingua inglese, nonostante fosse sconosciuta l'origine della fonte e l'affidabilità del/la chef, di colpo ho incredibilmente abbandonato tutti i miei pregiudizi e mi sono fiondata in cucina... 
L'avessi mai fatto! 
Ma mica perchè è venuta una schifezza! Anzi! 
Si è rivelata talmente golosa che non ho potuto fare a meno di fare il  bis  tris! 
Sarà che io adoro il cioccolato bianco in tutta la sua tremenda burrosità ma questa versione "bianca" della più classica torta fangosa è stata davvero una gran bella scoperta: umida al centro, cremosa, morbida, tremendamente dolce e delicata...e l'idea di cospargerne la superficie con una abbondante spolverata di cocco disidratato non è stata affatto sbagliata, perchè la ha conferito alla torta la giusta freschezza che necessitava per non essere troppo stucchevole... insomma si è rivelata essere una torta decisamente paradisiaca che vale davvero la pena di provarla, magari chiudendo un occhio alle calorie (o anche tutti e due!!!)... Già, purtroppo si sa, le cose più buone sono anche quelle che fanno più male... Ma ogni tanto un peccato di gola ci sta eccome, sennò che vita sarebbe, fatta solo di rinunce e limitazioni? :-)

WHITE CHOCOLATE MUD CAKE
(ricetta liberamente tratta da "Exclusively Food")


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile delle dimensioni di 24cm di diametro:
300gr di cioccolato bianco a pezzi;
200gr di burro;
250ml di latte;
165gr di zucchero;
1 busta di vanillina;
2 uova grandi;
100gr di farina autolievitante;
150gr di farina 00;
- per decorare:
100gr di cioccolato bianco;
cocco disidratato q.b.

Procedimento:
In un recipiente a bagno maria facciamo sciogliere il cioccolato bianco insieme al burro tagliato a dadini, lo zucchero ed il latte, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Quindi facciamo raffreddare a temperatura ambiente e uniamo le uova, una alla volta,. lavorando bene con le fruste elettriche.
Aggiungiamo a più riprese le due farine e la vanillina e mescoliamo finchè non sono ben incorporate.
Versiamo il tutto in uno stampo rivestito di carta da forno e inforniamo a  175gr per circa 1 ora. La torta dovrà risultare soda ma umida all'interno.
Facciamola raffreddare all'interno dello stampo, quindi disponiamola su un piatto da portata. Sciogliamo il cioccolato bianco a bagno maria e versiamolo sulla superficie della torta lasciandolo colare ai lati, spolveriamo con del cocco disidratato e serviamo.

venerdì 13 aprile 2012

UNO YORKSHIRE CHEESECAKE...O QUASI!



Aprile dolce dormire... E non ditemi che non è vero! In questi giorni, così grigi, freddi e ventosi noc'è niente di meglio di una bella dormita... sopratutto la mattina, quando si sta così bene sotto le coperte al calduccio!  Maledetta sveglia, suona sempre alle 7.55! 
E non posso nemmeno usare la tipica scusa del ritardatario ("Non è suonata la sveglia") perchè comunque quando non suona la sveglia sul comodino puntualmente suona la sveglia biologica che c'è in me... Quindi non ho scampo, devo per forza alzarmi, prendere le mie carabattole e andare a lavorare... E quando non devo alzarmi per andare a lavoro, praticamente va a finire che mi alzo lo stesso all'alba (perchè per me alzarsi alle 8.00 è come alzarsi all'alba dato che fosse per me, dormirei all'infinito!)...per pasticciare un pò in cucina! Beh, d'altronde il weekend è l'unico momento libero che mi rimane per dedicarmi completamente alla mia passione quindi devo approfittarne e sfruttare tutto il tempo che ho! Anche perchè non si tratta semplicemente di fare un dolce, bisogna sceglierlo con cura, studiare la ricetta e andare fuori a comprare gli ingredienti! E siccome mi piace da matti andare a fare la spesa, ogni scusa è buona per fare un bel giro turistico tra i banchi del mercato pieni di primizie o tra gli immensi scaffali del super... E ovviamente, una volta fatto il dolce e decorato come si deve, bisogna anche fotografarlo, il che mi porta via minimo trenta minuti se trovo l'illuminazione e la scenografia giusta se non di più! Si lo so che non me l'ha ordinato il dottore... ma sennò come farei a farvi venire l'acquolina in bocca!? :-) 
E quindi eccola qui, un altra delle mie creazioni, preparata in occasione delle festività pasquali: un golosissimo Cheesecake al rum e uvetta!!! 
In realtà inizialmente doveva essere unYorkshire Cheesecake, (Cheesecake tipico dell'omonima zona inglese, preparato con il Cottage Cheese(ovvero i nostri fiocchi di latte) e l'uvetta), ma poi un pò per pigrizia (mi faceva fatica uscire appositamente per comprare i Fiocchi di latte) un pò per scetticismo (non ho mai fatto un dolce con i Fiocchi di latte, nè tantomeno li ho mai assaggiati!!!), ho deciso di sostituire il Cottage Cheese con della semplice ricotta trasformandolo quindi in un più classico Cheesecake, formato dalla solita base croccante di biscotti (rigorosamente "Digestive") tritati e amalgamati con il burro fuso e da quel tipico ripieno cremoso al formaggio che tanto ci piace. Non ho però rinunciato ad arricchirlo con l'uvetta e, già che c'ero, per renderlo più originale ed invitante, ho pure aromatizzato il ripieno con dell'ottimo rum, lo stesso che ho utilizzato per ammollare l'uvetta stessa! ...Ne è uscito fuori un dolce dal gusto deciso, particolarmente profumato, invitante e gustoso, con una consistenza soda e compatta che contrasta perfettamente con la base croccante e sbriciolosa, dolce e bello sostanzioso proprio come un buon cheesecake dev'essere!!!
Non sarà uno Yorkshire, ma è comunque uno dei migliori Cheesecake mai assaggiati prima! E gli "cavie" a cui l'ho servito per il pranzo di Pasquetta non hanno fatto che confermarlo, visto che in quattro e quattr'otto non ne era rimasta più nemmeno una briciola! :-)

RUM & RAISINS CHEESECAKE


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la base:
200gr di Digestive;
100gr di burro;
- per il ripieno:
400gr di philadelphia;
150gr di ricotta;
2 uova;
1 tuorlo;
5 cucchiai di farina 00;
100gr di uvetta;
5 cucchiai di rum;
175gr di zucchero.
- per completare:
tre cucchiai di rum;
due cucchiai di zucchero;
20gr di uvetta.

Procedimento:
Mettiamo l'uvetta in una tazza insieme al rum per farla ammorbidire e facciamola riposare per almeno mezz'ora. 
Tritiamo nel mixer i biscotti mentre, nel frattempo, facciamo sciogliere il burro in un tegamino sul fuoco. Una volta fuso lo versiamo in un recipiente unendo anche biscotti e amalgamiamo bene il tutto.
Rivestiamo il fondo della tortiera con la carta da forno, ci incastriamo il cerchio apribile, quindi imburriamo ed infariniamo i bordi. Stendiamo il composto di biscotti, premendo bene, sul fondo dello stampo, fino ad ottenere una superficie omogenea e ben livellata. Trasferiamo quindi lo stampo in frigo.
Nel frattempo prepariamo il ripieno: In una ciotola uniamo le due uova, il tuorlo e lo zucchero e sbattiamo bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro e voluminoso. Aggiungiamo quindi il philadelphia e la ricotta continuando a mescolare bene, poi uniamo la farina e mescoliamo il tutto fino ad ottenre una crema omogenea e senza grumi. Incorporiamo quindi l'uvetta ben strizzata e leggermente infarinata ed il rum e mescoliamo bene per amalgamare bene il composto.
Versiamo quindi il composto di formaggio così ottenuto nello stampo precedentemente preparato. Inforniamo a 180° per 50/60 minuti, poi lasciamo ancora 10/15 minuti il dolce a forno spento. 
Al termine della cottura la superficie del dolce dovrà apparire soda, compatta e leggermente dorata. Lasciamo raffreddare il dolce, poi togliamo delicatamente il cerchio apribile e lo trasferiamo su un piatto da portata. Spennelliamo la superficie con dello sciroppo ottenuto facendo scaldare in un pentolino il rum insieme allo zucchero e all'uvetta finchè non sfiora il bollore. 
Quindi facciamo riposare il dolce in frigo per qualche ora, meglio se tutta la notte.

martedì 10 aprile 2012

...COME TI RICICLO L'UOVO!

Non so da voi, ma qui la tanto desiderata pioggia è finalmente arrivata... 
Beh, io in realtà ne avrei fatto volentieri a meno visto che avevo programmato una bella girata al mare per il giorno di Pasquetta... ma a quanto pare le continue danze della pioggia fatte dai miei concittadini per scongiurare il rischio siccità sempre più prossimo hanno avuto effetto, e così, dopo una lunghissima parentesi calda, arida e soleggiata sembra proprio siano arrivati i monsoni... E considerando che "terzo aprilante quaranta durante" c'è da aspettarsi che queste giornate grigie e piovose ci tengano compagnia minimo fino ai primi di maggio! O_o 
Insomma, non potendo fare granché a causa del maltempo, abbiamo trascorso questi giorni di festa più a tavola che fuori all'aria aperta...quindi, oltre ad essere demoralizzati e pure un pò incavolati per i nostri progetti andati magicamente in fumo, adesso ci tocca pure pagarne il pegno facendo i conti con i chili accumulati e...ovviamente gli avanzi!
Non ditemi che siete riusciti a finire tutte quelle uova di Pasqua che avete ricevuto! 
Beh, se siete ancora intenti a smaltire tutte quelle tonnellate di cioccolato o siete semplicemente in cerca di un modo alternativo per riciclare quelle bellissime uova, senza necessariamente doverle fonderle o frantumare in mille pezzi per poi riutilizzare in qualche dolcetto cioccolatoso, oggi vi propongo un'idea originale e sopratutto golosa per riciclare quelle uova e  trasformarle in un dessert goloso e scenografico da offrire ai vostri ospiti a cena!


Trattasi nientepopodimeno che di un banale uovo, accuratamente tagliato a metà e farcito con una setosa e vellutata mousse al cioccolato bianco e arancia, una mousse dal sapore delicato e dolce ma con una nota fresca e frizzante conferita dal liquore all'arancia, decorata con tante scorzette di arancia candita, profumate e coloratissime... 
Insomma, un dessert fantasioso e originale che potete personalizzare in base ai vostri gusti: perfetto sia in versione mignon, che in versione maxi, potete utilizzare uova di ogni tipo e dimensione, fondenti, al latte o pralinate e potete persino modificare la farcitura, sostituendo questa semplice mousse con  qualcosa di più impegnativo come ad esempio un tiramisù o un più colorato trifle...insomma, la mia è solo un'idea...adesso date sfogo alla vostra fantasia e mettetevi sotto!

UOVO FARCITO CON MOUSSE 
AL CIOCCOLATO BIANCO E ARANCIA



Ingredienti:
1uovo di cioccolato al latte da 400gr;
- per la mousse:
250 gr di panna fresca da montare;
100 gr di cioccolato bianco a pezzi;
35 gr di zucchero;
30 gr di tuorli (circa due tuorli);
45 gr di albume;
20 gr di gelatina in fogli;
20 gr di liquore all'arancia;
la scorza di un'arancia grattugiata finemente.
- per guarnire:
scorzette di arancia candite 

Procedimento:
Mettiamo la gelatina a bagno in acqua fredda ed il cioccolato in un pentolino a bagno maria. Nel frattempo lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto piuttosto chiaro e spumoso, quindi aggiungiamo la scorza d'arancia.
Quando il cioccolato sarà sciolto lo aggiungiamo al composto e mescoliamo bene. Montiamo quindi gli albumi a neve e incorporiamoli al composto e mescoliamo delicatamente facendo attenzione a non smontare gli albumi. Facciamo riscaldare in un pentolino il liquore e non appena sfiora il bollore, lo togliamo dal fuoco e vi aggiungiamo la gelatina ben strizzata, la facciamo sciogliere e la uniamo al composto a base di cioccolato mescolando bene. Montiamo infine la panna e la incorporiamo.
A questo punto, scaldiamo la lama di un coltello o di un trincetto e ritagliamo con molta delicatezza la metà dell'uovo di cioccolato a zig zag. Versiamo all'interno la mousse ottenuta e riponiamo il dolce in frigo per circa 3/4 ore. Quindi decoriamo la mousse con delle scorze d'arancia candite e serviamo.


venerdì 6 aprile 2012

LA TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO DI LADUREE'... E BUONA PASQUA!


Ebbene lo ammetto: nella mia famiglia non esiste alcuna tradizione pasquale in fatto di dolci, pensate che non ci piace nemmeno la Colomba! Quindi figuriamoci se spreco più di dodici ore di quel poco tempo libero che mi rimane per fare un dolce così impegnativo che poi nessuno qui mangerà! 
Però le Uova di Pasqua, quelle di certo non mancano, anzi! Pensate che quando io ed il mio fratello eravamo piccoli alcuni anni abbiamo ricevuto fino a ben dodici uova! 
In teoria potrei anche provare a fare le uova di Pasqua home made, visto che sicuramente sarebbero ben apprezzate...e devo dire che in effetti ogni anno mi riprometto di farle, ma poi prende il sopravvento la pigrizia che c'è in me e puntualmente abbandono l'idea...
Ma se c'è una cosa positiva in tutto questo è che non avendo una rigida tradizione da rispettare, ogni anno posso sbizzarrirmi nelle creazioni dolciarie che più preferisco: Torte alla crema, ciambelloni, dolci alle fragole...e ovviamente non mancano i dolci al cioccolato, preparati appunto con il cioccolato riciclato dalle Uova! O meglio, più che "riciclato" oserei dire "nascosto", dato che, viste le bocche fameliche qui presenti, è sempre meglio nascondere pò di quelle uova, onde evitare che vengano divorato in un batter d'occhio da questi golosoni (me compresa!) di cioccolato! 
Così, con le uova riciclate nascoste ci prepariamo squisiti dolcetti al cioccolato e non solo nei giorni successivi alla Pasqua ma anche in quelli precedenti! Già avete capito bene, qui non c'è Quaresima che tenga, altro che digiuno! Dolci, carne, uova, pizza, fritto...proprio non riusciamo a resistere alle tentazioni culinarie! Finiremo nel Girone dei Golosi già lo so...ma sicuramente non saremo soli, vero? :-)
Ad ogni modo la torta che vi presento oggi è davvero libidinosa...
Sì in effetti non è molto adatta al giorno del Venerdì Santo...beh, mettiamola così: visto che oggi è un giorno di passione e di dolore, cercate di resistere a questa golosa tentazione...ma solo per oggi eh!? Perchè poi dovete assolutamente provarla! 
La ricetta proviene ancora una volta dalla Maison Ladurée e anche questo dolce viene classificato tra i "dolci da merenda"...Altro che merenda! Io l'ho preparato per una cena di compleanno ed il festeggiato è stato davvero entusiasta di riceverlo, quindi non fatevi scrupoli a presentare questa torta ad un pranzo o una cena importante perchè vi assicuro che farà la sua porca figura...più che altro per il gusto e la consistenza: è un dolce quasi privo di farina (e volendo quel poco di farina 00 che c'è potreste sostituirla con della farina di riso per renderlo adatto anche ai celiaci!), cioccolatosissimo, dolce ma non troppo visto che l'amarognolo del cioccolato fondente e la spolverata di cacao amaro (mia aggiunta!) smorza un pò la dolcezza dell'impasto zuccheroso e burroso, umido e fondente all'interno con una invitante crosticina in superficie che si crepa durante la cottura conferendo questo aspetto un pò "decadent" che lo rende più misterioso e affascinante! Provare per credere!


TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO
(ricetta tratta da "Dolce" di Ladurèe)




Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 22/24cm:
150gr di burro;
35gr di farina;
150gr di cioccolato fondente;
1cucchiaio di cacao amaro in polvere;
1uovo intero;
4 tuorli;
7albumi;
150gr di zucchero semolato.

Procedimento:
Imburriamo lo stampo e riponiamolo in frigo per circa 5minuti, il tempo che il burro si rapprenda. Infariniamolo, eliminiamo l'eccesso di farina e conserviamolo in frigo.
Tritiano finemente il cioccolato e facciamo sciogliere a bagno maria insieme al burro tagliato a pezzetti,mescolando di tanto in tanto per far ben amalgamare i due ingredienti. Quindi togliamo dal bagnomaria.
Setacciamo il cacao con la farina.
In una ciotola, montiamo a bagno maria con le fruste elettriche l'uovo intero, i tuorli e 75gr di zucchero finchè il composto non si sarà ispessito, quindi tgliamo dal bagno maria e mettiamolo da parte. Montiamo quindi gli albumi a neve, e, quando iniziano a sbiancare, aggiungiamo i 75gr di zucchero rimasti continuando a sbattere per circa un minuto.
A questo punto aggiungiamo delicatamente un terzo del composto tuorli-uovo-zucchero a quello cioccolato-burro fuso e versiamo nuovamente il tutto sui due terzi rimasti mescolando lentamente. QUindi incorporiamo a questo composto un terzo dei bianchi a neve, la farina e il cacao setacciati e versiamo di nuovo il tutto sui due terzi dei bianchi rimasti, mescolando delicatamente per non smontarli.
Versiamo il composto nello stampo e inforniamo a 170° per circa 25minuti. Trascorso questo tempo, estraiamo la torta e lasciamola raffreddare completamente prima di sformarla.


Beh, a questo punto, 
onde evitare di  non rivederci più nella Blogsfera da qui a domenica, 
non mi rimane che augurarvi...
BUONA PASQUA!!!!!!!!!!!


martedì 6 marzo 2012

CRONACHE DI...UNA GOLOSA DACQUOISE!

Sarebbe dovuto essere un millefoglie... Ma io che non avevo mai provato a fare la pasta sfoglia in vita mia, avevo non pochi timori di cimentarmi in una torta di tale portata. 
Ma sarebbe dovuta essere la torta del suo compleanno e non potevo deluderlo! 
E allora ho pensato alla Dacquoise, questo impasto così dolce e morbido, una sorta di meringa alle mandorle, decisamente più veloce e meno impegnativa, che avevo fatto una sola volta in tutta la mia vita ma che mi aveva particolarmente colpita per il suo sapore e la sua consistenza...e che di sicuro avrebbe colpito pure lui! 
La Torta Elvezia del maestro mi tentava, sarebbe stata perfetta per lui: calorica al punto giusto, dolce, cremosa... Ma c'era un problema: il Glucosio! (Dove cavolo si trova!?) 
E non sarebbe stato molto prudente sostituirlo con del comune miele o con del semplice  zucchero, perchè c'è sempre un motivo se il maestro usa degli ingredienti piuttosto di altri! (il Glucosio cristallizza più difficilmente, trattiene più acqua)
Ma fare una banale crema montando semplicemente il burro con lo zucchero a velo, per aggirare il "problema glucosio", proprio non mi convinceva... Allora, avrei potuto sostituire la crema al burro con una crema pasticcera ma che Torta Elvezia sarebbe stata senza la crema al burro!? 
Confusa e senza la più pallida idea di che dolce fare per il compleanno di Big Jim sono andata a letto nella speranza che la notte potesse portarmi consiglio... E nel cercare di prendere sonno, contando le torte come fossero pecorelle, mi è subito balzato in testa quel famoso capolavoro firmato Pierre Hermè (la Tarte Ispahan) ed è stato allora che ho avuto l'illuminazione che avrebbe poi risolto tutti i miei problemi: avrei potuto fare una Dacquoise ai lamponi, i suoi frutti di bosco preferiti!
E così è stato (ovviamente aggiungendo anche i miei frutti di bosco preferiti, ovvero i mirtilli!)...


Ovviamente, questa Tarte non ha nulla a che vedere con l'Ispahan a parte quei lamponi accuratamente disposti lungo il bordo del primo disco di dacquoise, ma è comunque riuscita a fare la sua porca figura e sopratutto è riuscita a stendere Big Jim dall'alto dei suoi 90 kg! 
Ma d'altronde come si fa a resistere a questo biscotto meringato così soffice e morbido, farcito con una deliziosa cremina al cioccolato bianco, delicata e vellutata (e la scelta di questa crema non è  stata affatto casuale! Non solo perchè trovo che il cioccolato bianco si sposa alla perfezione con i frutti di bosco, ma anche perchè essendo una crema parecchio soda ha reso il dolce più stabile, che altrimenti, se avessi usato la crema pasticcera, sarebbe inevitabilmente collassato durante il trasporto in macchina!) la cui dolcezza è smorzata dal gusto acidulo e dal sapore fresco dei frutti di bosco, presenti anche sotto forma di marmellata giusto per ingolosire ancor di più il dolce??? Ed è pure Gluten free! Non solo, ma quei fruttini coloratissimi, rossi e blu, che si alternano agli strati di crema, bianca e candida, creano anche un bellissimo effetto cromatico che rende la torta ancor più invitante, non trovate!?
Insomma, sarebbe dovuto esser un Millefoglie...ma ne è uscita fuori una Dacquoise... e vi confesso che è stato anche meglio! :-)


DACQUOISE 
AL CIOCCOLATO BIANCO, 
MIRTILLI E LAMPONI


Ingredienti per una torta del diametro di circa 22/24cm:
- per la Dacquoise alle mandorle (ricetta tratta da  "Peccati di Gola" di L. Montersino)
200gr di albumi;
125gr di zucchero semolato;
188gr di farina di mandorle;
138gr di zucchero semolato;
50gr di farina di riso (eventualmente potete usare la farina di frumento!)
- per la Crema al cioccolato bianco (ricetta tratta da "Semplici essenziali al cioccolato" di D. Hay)
500gr di cioccolato bianco;
250 ml di panna;
140 gr di burro;
- per completare:
marmellata di lamponi q.b.
marmellata di mirtilli (fiordifrutta di mirtilli neri Rigoni di Asiago) q.b.
250gr di mirtilli freschi;
250gr di lamponi freschi.

Procedimento:
Per prima cosa prepariamo la Dacquoise: 
Montiamo gli albumi con i 125gr di zucchero a neve ben ferma. Intanto setacciamo insieme la farina di mandorle, la farina di riso e i 138gr di zucchero semolato, quindi incorporiamo delicatamente le polveri agli albumi mescolando con lenti movimenti dall'alto verso il basso per non smontare il composto. A questo punto prendiamo una teglia, la rivestiamo con un foglio di carta da forno e disegniamo su di esso un cerchio del diametro di 24cm, giriamo la carta e con l'aiuto della sac a poche (bocchetta liscia), stendiamo l'impasto riempiendo il cerchio disegnato sulla carta. Inforniamo a 180° per circa 12/15minuti a valvola aperta.  Ripetiamo questa operazione per altre due volte in modo da ottenere tre dischi di dacquoise.
Intanto prepariamo la crema al cioccolato bianco: 
Facciamo sciogliere a bagno maria il cioccolato, la panna ed il burro mescolando bene finchè il composto non è liscio. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare completamente affinchè rassodi. Quando sarà ben fredda, lavoriamo la crema con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere una copertura cremosa e soda. 
A questo punto componiamo il dolce:
Sistemiamo un disco di Dacquoise su un piatto da portata e vi spalmiamo sopra un generoso strato di marmellata di lamponi. Disponiamo con cura i lamponi sul bordo, lasciando un pò di spazio tra l'uno e l'altro, quindi, con l'aiuto della sac a poche (bocchetta a stella), stendiamo sopra la marmellata circa un terzo della crema al cioccolato bianco. Sovrapponiamo il secondo disco e ripetiamo lo stesso procedimento usando però la marmellata di mirtilli ed i mirtilli freschi. Infine terminiamo sovrapponendo l'ultimo disco, lo ricopriamo la crema al cioccolato bianco rimasta e decoriamo con i mirtilli ed i lamponi rimasti.

lunedì 6 febbraio 2012

UN OTTIMO RIMEDIO CONTRO IL FREDDO!? THE COCA-COLA CAKE!


Possibile che l''Italia sia completamente ricoperta da un'immensa coltre bianca ad eccezione di questi 102 km quadrati circa che mi circondano!? Basta uscire da Firenze, fare mezzo metro in qualsiasi direzione e già sembra di essere in tutt'altro paese: cumuli di neve ai margini delle strade, lastre di ghiaccio, alberi innevati, pupazzi di neve dovunque... manco c'avessimo la nuvoletta di Fantozzi sopra la città! 
Qui di neve quest'anno non se n'è vista nemmeno l'ombra, o meglio, una leggera spolverata c'è stata, ma talmente leggera che al primo soffio di vento hanno preso il volo anche quei pochi fiocchetti che si erano azzardati a scendere!! Certo, meglio così che come l'anno scorso che siamo rimasti completamente paralizzati sotto la bufera di neve di quell'insolito 17 dicembre! Però tutto sommato, a me piaceva tutta quella neve perchè, anche se mi rendo conto che a volte è scomoda, crea disagi e problemi, io sono come i bambini piccoli, la neve mi mette felicità, taaaaaaaanta felicità, e potrei stare ad ore impalata al vetro della finestra ad aspettare che scenda e che ricopra con la sua bianca coltre il paesaggio! Adoro i paesaggi innevati, sono così poetici, profondamente silenziosi, quella sensazione di quiete e di tranquillità che ti avvolge, l'aria fine, asciutta, i fiocchi di neve che luccicano sotto i raggi del sole come fossero tanti piccoli diamanti... ah, che meraviglia! E invece no, bisogna fare i conti con il cielo azzurro ed il sole splendente che ci ingannano facendoci credere che fuori sia una stagione primaverile quando invece, basta mettere il naso fuori dalla porta che quel impetuoso ventaccio polare ti penetra nelle ossa e ti fa diventare un ghiacciolino vivente! Almeno ci fosse la neve, avrei un ottima motivazione per uscire (ovvero: fare a pallate, scattare mille fotine al panorama, fare un pupazzo di neve...), ma se devo uscire al freddo e al gelo solo per far compagnia al Burian...no, no, non ci penso proprio! 
E' voluto venire fin quaggiù!? Mica l'aveva chiamato nessuno! Quindi ora ci sta da solo là fuori! 
Io me ne sto in casa al calduccio davanti al camino (che non ho! Ma mi piace pensare che al posto del termosifone ci sia un gran bel caminetto!) sul divano, con una calda copertina di lana sulle gambe, magari di quelle fatte a maglia dalle nonne, e con in mano una tazza di thé ed una fetta di torta così cioccolatosa e profondamente golosa altro chè!!!


Di cosa si tratta!? 
Questa torta mi aveva ispirato fin dalla prima volta che l'avevo vista, e dato che i Cupcakes alla Guinness mi avevano conquistata, non potevo che lasciarmi sedurre anche da questo dolce che aveva tutta l'aria di essere libidinoso! E così è stato: una ricetta veloce e semplice, un impasto particolarmente umido e morbido e scurissimo che sa di cioccolato ma ha quel "che" che non capisci cosa sia ma che comunque ti intriga e ti conquista, e quella glassa nera che cola sopra la superficie della torta, lucidissima, dolcissima che quando si raffredda fa quella crosticina che ti manda in estasi al primo assaggio! 
Insomma fidatevi, non c'è miglior rimedio per riscaldare animo e corpo in queste gelide giornate invernali... alla faccia del Burian!

TORTA AL CIOCCOLATO E COCA-COLA
(da una ricetta del Blog "Araba Felice")


Ingredienti per uno stampo di 24cm:
- per la base:
240gr farina;
250gr zucchero;
250ml di Coca Cola;
125ml yogurt bianco;
1/2 cucchiaino scarso di sale;
1cucchiaino scarso di lievito;
1/2cucchiaino bicarbonato;
200gr di burro;
30gr cacao amaro;
2 uova intere.
- per la glassa al cacao e Coca Cola:
100gr di burro;
40ml di Coca Cola;
2 cucchiai di cacao amaro;
la punta di un cucchiaino di sale;
200gr di zucchero a velo;

Ingredienti:
In una ciotola mescoliamo insieme la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato.
In un pentolino mettiamo il burro, la Coca Cola, il cacao e lo yogurt e portiamo il tutto a bollore girando per evitare che si formino grumi, quindi togliamo dal fuoco e versiamo lentamente, a filo, sul composto di farina, mescolando il tutto con le fruste elettriche.
Appena il composto è omogeneo uniamo le uova e lavoriamo il tutto con le fruste elettriche finchè non sono ben incorporate.
Versiamo l'impasto così ottenuto nello stampo imburrato o rivestito di carta da forno e inforniamo a 180° per circa 35/40 minuti.
Quando manca poco a fine cottura prepariamo la glassa: mettiamo in un pentolino sul fuoco basso, il burro e Coca Cola, aspettiamo che inizi a bollire e versiamoci dentro il cacao ed il sale.Quindi togliamolo dal fuoco e giriamo bene, cominciando a unire un poco alla volta, lo zucchero a velo. Lavoriamo il tutto con una spatola finchè sarà liscia e vellutata.
Versiamo la glassa tiepida sulla torta non appena esce dal forno. 
Facciamola raffreddare completamente prima di servire.

giovedì 26 gennaio 2012

UN DOLCE PER ACCORDARE TUTTE LE CAMPANE



A casa mia è un eterna lotta: chi vuole che io prepari dolci esclusivamente al cioccolato, chi vuole dolci cremosi e stucchevoli, chi invece li vuole secchi, chi alla frutta e ipocalorici perchè è a dieta ma non riesce a dire di no alla gola, e...chi non li vuole affatto perchè sostiene che ne faccio troppi e se continuo così, oltre a dover prendere un mutuo per sostenere le spese del consumo di corrente per le interminabili ore di forno accesso, rischio di far venire pure il diabete, colesterolo & co. a tutti gli altri componenti della famiglia...e poi ci sono io, che, testarda come poche, non volendo mai riproporre un dolce già presente nel mio ricettario e volendo sempre sperimentare qualcosa di nuovo, mi tocca sudare ogni volta sette(anzi, raddioppiamole pure!) quattordici camicie per cercare disperatamente di accordare tutte 'ste campane! E meno male che siamo solo quattro gatti in famiglia altrimenti sarebbe una vera tragedia! Anzi, rettifico, la vera tragedia è quando devo preparare qualche dolce destinato al pranzo della domenica vista la miriade di parenti che mi ritrovo! ...allora sì che mettere d'accordo tutti diventa un impresa ardua! 
Ebbene lo scorso fine settimana, dopo aver impiegato un intera mattinata per riuscire a sfornare un Flan degno di questo nome (che, parliamoci chiaro, nessuno in realtà mi aveva imposto di fare se non la mia curiosità testardaggine di voler sperimentare una ricetta di Ladurée!), mi sono pure dovuta scervellare le meningi per cercare di preparare un dolce che riuscisse a conciliare tutti i gusti della svariata parentela! 
Ed è così che è iniziata la luuuunga tiritera che si è protratta tutta la mattina per vagliare tutte le possibili ricette...
La mamma: "Perchè non fai la torta di grano saraceno e mirtilli rossi visto che abbiamo tutta questa farina di grano saraceno?"
La sottoscritta: "Ma faccio sempre quella! Se facessi la torta all'ananas rovesciata?"
Il fratello: "No a me non mi piace...vabbè, vorrà dire che non la mangio almeno non ingrasso! Ma perchè invece non fai il cheesecake al cioccolato..."
La mamma: "No, lo zio è a dieta, fai qualcosa di meno calorico!"
La sottoscritta "La torta di mele?"
Il fratello: "La torta di mele!? Nha... perchè non fai qualcosa con i lamponi?"
La sottoscritta: "I lamponi di questo periodo non si trovano e poi costano un occhio della testa!"
...
Insomma, volete sapere com'è andata a finire?! 
Che alla fine sono stata costretta ad assecondare i gusti del fratello e fortunatamente ho trovato i lamponi, succosi e colorati come fossero appena colti (non oso immaginare la loro provenienza!)  ho dovuto prendere un mutuo per comprarne 250 miseri grammi ma li ho comprati, a quel punto, dato che le crostate sono sempre ben accette, ho improvvisando una tarte formata da un guscio di frolla, friabile e croccante generosamente riempito con la crema cotta, ma non una qualsiasi crema! La crema cotta di Montersino, riadattata però in base ai gusti cioccolatosi dei parenti golosi per smorzarne il sapore tremendamente dolce con il retrogusto amarognolo del cioccolato fondente e renderla allo stesso tempo più peccaminosa, il tutto sormontato da una montagna di preziosi (in tutti i sensi!!!) lamponi, dal sapore acidulo, per renderla più fresca e "apparentemente" meno calorica...
Una vera delizia per gli occhi e per il palato che ha saputo mettere d'accordo i gusti di grandi e piccini!

TARTE 
DI CREMA COTTA AL CIOCCOLATO 
E LAMPONI


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la pasta frolla:
250gr di farina;
3 tuorli;
1 pizzico di sale;
115gr di burro;
105gr di zucchero;
scorza grattugiata di mezza arancia;
1 cucchiaino di lievito in polvere;
- per la crema da forno al cioccolato:
200gr di latte intero;
100gr di panna;
150gr di zucchero semolato;
90gr di tuorli;
20gr di fecola di patate;
1/2 baccello di vaniglia;
100gr di cioccolato fondente a pezzi
- per la finitura:
gelatina neutra;
250gr di lamponi freschi.

Procedimento:
Tagliamo il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, unire  la scorza d'arancia e lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemnete possibile finchè non saranno ben amalgamati. Uniamo i tuorli leggermente sbattuti e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla. Lasciamo riposare il composto in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Trascorso questo tempo stendiamo la frolla e con essa foderiamo lo stampo precedentemente ricoperto di carta da forno. Prepariamo quindi la crema: In una pentola antiaderente a doppio fondo facciamo bollire il latte con la panna ed il baccello di vaniglia tagliato longitudinalmente. Intanto montiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero e la fecola. Quando il latte bolle, uniamo a filo il composto montato e mescoliamo subito energicamente con un cucchiaio di legno o una frusta fino ad ottenere una crema soda. Versiamo la crema ancora calda nello stampo foderato di pasta frolla , stendiamola lasciando la superficie ad altezze irregolari (per permettere una colorazione non uniforme in cottura) e inforniamo la torta a 220° per circa 20minuti.
Trascorso questo tempo la facciamo raffreddare, poi gelatiniamo la crema e vi disponiamo sopra, in modo casuale, i lamponi freschi.

lunedì 23 gennaio 2012

DIRETTAMENTE DALLA MAISON LADUREE...

Gli avevo fatto la corte a lungo e quando finalmente mi sono trovata nella sua patria, ho trascorso interminabili ore ogni giorno ad ammirare quelle sue vetrine curate in ogni dettaglio, perfettamente addobbate con piramidi di coloratissimi macarons, quelle boutique piene di dolci dalle mille forme, colorati e perfetti che venivano confezionati dai commessi come fossero gioielli...dei piccoli gioielli golosi... E quando ho scoperto che finalmente la "Maison" aveva pubblicato un libro (e badate bene, non un semplice libro, un libro con la copertina di velluto e le pagine dorate, preziosamente confezionato con della carta velina in una graziosa scatola di cartone rigorosamente verde pastello e lilla!!!) con le ricette più famose della celebre casa parigina mi son subito detta "Quello è mio!". E così è stato, il buon vecchio Babbo Natale me lo ha fatto trovare sotto l'albero! :-)
Ho passato giornate intere a sfogliarlo dall'inizio alla fine e dalla fine all'inizio ammirando stupita tutte quelle delizie finchè non mi sono resa conto che...erano una più difficile dell'altra!
Era logico, infatti mi pareva un pò strano che avessero messo a nudo le ricette che hanno reso celebre la Maison Ladurée...ed ecco svelato l'inghippo: sono dei veri e propri capolavori d'arte pasticcera, ricette che noi comuni mortali appassionati di cucina e di pasticceria non riusciremo mai a realizzare! 
Vi faccio subito un esempio: il Flan Patissier (detto anche Flan Parisienne).


Il Flan Patissier è un dolce tipico francese, molto raffinato, delicato e profumato, formato da una sorta di budino, una crema molto morbid, liscia e vellutata a base di uova, latte, panna e maizena, aromatizzata alla vaniglia racchiusa in u involucro di pasta brisée, un impasto dal gusto neutro e dalla consistenza molto simile alla pasta sfoglia, friabile e croccante che contrasta con la morbidezza del ripieno e ne esalta all'ennesima potenza la dolcezza.
Ebbene questo Fan Patissier, che io ho presentato ad una cena il fine settimana, viene invece ridotto dalla "Maison" a semplice "Dolce da pomeriggio"... Non vi dico quindi il livello di difficoltà delle "Grandi Torte", roba da mettersi le mani nei capelli, ci sono ricette che occupano minimo quattro pagine di sole spiegazioni del procedimento! Ora, è vero che nelle boulangerie francesi il Flan viene venduto a fette o quadrati insieme ai vari croissant e pain aux chocolat, ma se permettete, della mia concezione di "dolce da pomeriggio" fanno parte dolci più semplici ed elementari come un ciambellone o un cake piuttosto che un Flan! Un Flan è un dessert raffinato, delicato, e nemmeno tanto veloce da realizzare, a meno che non comprate la pasta brisée già pronta, ma comunque vi rimarrebbe poi da preparare il ripieno il cui procedimento è simile alla crema pasticcera, e quindi potrebbe impazzire, non rassodare o formare dei grumi...insomma, non voglio scoraggiarvi, anzi vi invito caldamente a provarlo perchè è un dolce che vale davvero la pena di assaggiare almeno una volta nella vita ma vi consiglio piuttosto di preparatelo per il pranzo della domenica o per una cena importante perchè vi assicuro che farà la sua porca figura...alla faccia del "Dolce da pomeriggio", il Flan Patissier della Maison farà capitolare tutti i vostri ospiti, roba da leccarsi i baffi, altroché!

FLAN PATISSIER 
(Ricetta tratta da "Dolce" di "Ladurée")


Ingredienti (per uno stampo apribile delle dimensioni di 24cm):
- per la Pasta Brisée:
250 gr di farina;
125gr di burro;
4 cucchiai di acqua fredda;
2 tuorli
- per il Flan:
2 baccelli di vaniglia;
500ml di latte intero;
325 ml di panna fresca;
2 uova;
2 tuorli;
210gr di zucchero semolato;
85gr di Maizena;
25gr di burro.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la Pasta Brisée (si può anche preparare il giorno prima e lasciarla riposare in frigo): In una ciotola setacciamo la farina, quindi uniamo il burro ben freddo tagliato a cubetti ed impastiamo il tutto con le mani fino ad ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungiamo quindi l'acqua ed i tuorli e mescoliamo il tutto avendo cura di lavorare la pasta solo il tempo necessario per renderla omogenea ed incorporare gli ingredienti. Formiamo una palla, la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo al fresco per almeno un ora 
Trascorso questo tempo, stendiamo la pasta fino ad uno spessore di 2mm e con questa rivestiamo lo stampo precedentemente imburrato. Mettiamo in frigo per circa un ora.
Nel frattempo prepariamo il Flan: Tagliamo con un coltello i baccelli di vaniglia a metà e raschiamo l'interno per estrarne i semini. Versiamo il latte e la panna in una pentola dal doppio fondo , aggiungiamo i baccelli di vaniglia ed i semini e scaldiamo fino al bollore. Togliamo dal fuoco, copriamo e lasciamo in infusione per circa 15min, dipo di chè togliamo i baccelli di vaniglia, filtriamo e mettiamo da parte.
Riprendiamo lo stampo, bucherelliamo con una forchetta la pasta per evitare che gonfi in cottura e ricopriamola con un disco di carta da forno sul quale andremo a disporre dei legumi secchi.
Inforniamo a 170° per circa 20minuti  finchè la pasta brisée non avrà una colorazione bionda. A questo punto, la togliamo dal forno e la lasciamo raffreddare. 
Intanto terminiamo la preparazione del Flan: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli, le uova intere e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi la maizena e continuiamo a mescolare finchè non è ben incorporata. Riscaldiamo il latte vanigliato precedentemente preparato portandolo ad ebollizione, quindi lo versiamo a filo sul composto a base di uova mescolando il tutto finchè i due composti non sono ben amalgamati tra loro. A questo punto rimettiamo il tutto sul fuoco e, continuando a mescolare costantemente, portiamo ad ebollizione. Quando il composto sarà rassodato lo togliamo dal fuoco, lo facciamo intiepidire ed incorporiamo il burro mescolando bene per renderlo omogeneo. Versiamo quindi la crema così ottenuta sulla base di pasta già cotta e inforniamo a 170° per circa 45 minuti o comunque finchè il Flan non inizierà ad essere bruno in superficie.
Togliamo dal forno e lasciamo raffreddare completamente prima di servire. (E' normale che, appena tolto dal forno, il Flan ia "tremolante" al centro dando l'impressione di non esser sufficientemente cotto, ma quando si sarà completamente raffreddato risulterà più sodo e compatto!)

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