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lunedì 9 settembre 2013

QUESTIONE DI GUSTI

Ma voi ce l'avete un dolce preferito? 
Uno di quelli che vi fate appositamente preparare per il compleanno, quel dolce che vi manda particolarmente in estasi al primo boccone?
Scommetto che almeno per il cinquanta per cento di voi (ma forse anche il sessanta per cento) mi dirà "Tiramisù". 
Già a chi non piace il tiramisù?! 
Non a caso è al primo posto nella top ten dei dolci italiani più apprezzati nel mondo! 
Gli hanno pure dedicato una giornata mondiale... il "World Tiramisù Day", vi rendete conto?
Per molti anni è stato il protagonista indiscusso del mio compleanno...
Ogni ventisei giugno, non si festeggiava il mio compleanno senza una bella ciotola di tiramisù della mamma... per non parlare di quello della nonna che, per farmi ancora più felice ci metteva dentro, sopra ogni strato di mascarpone, un bel pò di cioccolato fondente spezzettato... 
Ecco mangiare quel tiramisù era un pò come fare una caccia al tesoro, quando addentavi quel pezzettone di cioccolato ti si illuminavano gli occhi e sorridevi a trentadue denti nemmeno avessi fatto sei al Superenalotto!
In realtà a pensarci bene, le foto dei miei primi compleanni mi ritraggono con la classica torta al cioccolato, simil pan di spagna, semplice semplice, ricoperta di cioccolato fuso e guarnita con i "chicchini colorati" come li chiamavo io, ovvero le codette di zucchero... In effetti, era decisamente più pratica la torta al cioccolato rispetto al tiramisù...Vi immaginate tutti quei bambinetti sbrodolati da capo a piedi di mascarpone?! Ma da quando ho acquistato un certo potere decisionale, il tiramisù era quello che chiedevo ogni anno!
Sono convinta però che, nonostante sia il dolce preferito della maggior parte di voi, nessuno lo preparerà nello stesso identico modo.
E' curioso infatti come, di Tiramisù, ne esistano innumerevoli versioni, tutte differenti: Usate i savoiardi o i pavesini? O magari il pan di spagna... E li bagnate con il caffè o il cioccolato? E la crema di mascarpone come la preparate? con le uova pastorizzate? la panna?  ...E poi c'è chi, per non rinunciare in alcun modo alla linea, si concede una fetta (che poi sarebbe meglio parlare di cucchiaiata, visto che almeno in teoria è un dolce al cucchiaio) di tiramisù light, illudendosi che quello preparato con il philadelphia, o peggio ancora con lo yogurt, al posto del mascarpone, sia comunque degno di questo nome...sacrilegiooooo!
Bene, allora chiariamo subito una cosa: Dal momento che l'essenza profonda di questo dolce è proprio quello di tirarci su, mi spiegate come fa lo yogurt, a tiravi su? Ma volete mettere la botta calorica che vi da il mascarpone?! 
Perchè dovete sapere che il Tiramisù in realtà è nato verso la fine del XVII come una sorta di viagra! 
Si narra infatti che vide la luce a Siena, in occasione della visita di Cosimo III de' Medici. I pasticcieri della città decisero di realizzare, proprio in onore del granduca, un dolce che rappresentasse le sue caratteristiche. Doveva essere un dolce “importante” che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi, ma doveva essere anche un dolce sfarzoso e goloso poiché il nobile era un gran golosone. Venne così realizzata la “Zuppa del duca” che divenne un dolce talmente apprezzato che si diffuse subito tra i cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache e ne consumavano abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso. Fu così che la "Zuppa del duca" cambiò il suo nome divenendo per tutti il "Tirami su" !
Vista la recente diatriba (http://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/13/08/29/la-guerra-del-tiramis%C3%B9-tra-veneto-e-friuli) sull'origine del Tiramisù (il Governatore del Veneto ha chiesto di recente l'attribuzione dello status STG - specialità tradizionale garantita- al fine di riconoscerne la provenienza trevigiana) ci tengo però a precisare che questa è solo una delle leggende più curiose e divertenti trovate in rete, non voglio certamente polemizzare sull'attribuzione della ricetta del tiramisù alla Toscana piuttosto che al Veneto o al Friuli! Anche perchè sarei troppo di parte!
Insomma, siccome non si sa chi abbia inventato per certo questo dolce, è ovvio che non esiste una ricetta originale...E visto che è ben accetta ogni versione, purchè calorica e golosa, oggi vi presento la mia.



Premetto però che la ricetta tradizionale di famiglia vuole che il buon tiramisù di mamma Eliana sia realizzato a base di pavesini imbevuti nel cioccolato fondente sciolto insieme al caffè espresso e ricoperti di crema di mascarpone ottenuta con dosi "a occhio" alla maniera della nonna Assuntina: "Ricorda: per fare la crema mascarpone devi usare un cucchiaio di zucchero e un uovo per ogni etto di mascarpone meno un bianco".
Siccome, però la ciotolona di tiramisù non si addice molto ai pranzi di compleanno perchè poco elegante e per nulla scenografica, ho ideato la mia versione "a torta", utilizzando come base un pan di spagna al cioccolato (che poi in fin dei conti non è proprio un "pan di spagna" perchè fatto con il burro). Il pan di spagna viene poi tagliato in tre strati, bagnato con il caffè espresso e farcito di crema mascarpone  per poi essere infine decorato con i savoiardi, disposti ai bordi del dolce.
Insomma, come potete notare, non sono di certo una di quelle che patteggia per le versioni light...d'altronde i dolci son dolci, non si può stare di certo a contarne le calorie, piuttosto sto a digiuno una settimana, ma una fettina di torta tiramisù non me la leva nessuno, nemmeno diventassi cento chili!



TORTA TIRAMISU'


Ingredienti (teglia dal diametro di 24 cm):
PAN DI SPAGNA AL CIOCCOLATO:
150 gr di burro;
180 gr di cioccolato fondente;
150 gr di farina;
150gr di zucchero;
un pizzico di sale;
6 uova;
1 bustina di vanillina;
1 bustina di lievito
CREMA AL MASCARPONE:
350 gr di mascarpone;
4 uova (3 tuorli e 2 chiare);
100 gr zucchero (circa 4 cucchiai);
- 1 bicchiere di caffè,  
- cioccolato a pezzi grattugiato e savoiardi per guarnire

Procedimento:
Prepariamo il pan di spagna al cioccolato: Innanzitutto facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Nel frattempo montiamo il burro con 80 g di zucchero, aggiungiamo quindi i tuorli e sbattiamo il tutto con le fruste. Sempre continuando a mescolare aggiungiamo piano piano il cioccolato fuso e la farina setacciata fino a otterete un impasto omogeneo. Montiamo quindi gli albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungiamo il restante zucchero e la vanillina continuando a montare per un minuto.
Incorporiamo quindi gli albumi all'impasto un pò per volta fino ad ottenere impasto omogeneo e uniforme, ed infine aggiungiamo il lievito.
Versiamo il composto nella teglia imburrata ed infarinata e livelliamolo per bene, facendo attenzione soprattutto ai bordi.
Inforniamo il dolce a 170° per circa 50 minuti (prova stecchino sempre valida!!!)
Appena tolto dal forno facciamo intiepidire la torta nella tortiera per 5 minuti, poi facciamolo raffreddare su una gratella.
Nel frattempo prepariamo la crema al mascarpone: Dividiamo il bianco dal rosso dell'uovo e li mettiamo in due ciotole distinte. Uniamo ai rossi lo zucchero e mescoliamo bene con le fruste elettriche finchè il composto non diventa chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il mascarpone e continuiamo a mescolare il tutto.
Montiamo a neve i bianchi dell'uovo e li uniamo al precedente composto continuando a mescolare con un cucchiaio dal basso verso l'alto.
A questo punto tagliamo il pan di spagna al cioccolato in tre dischi della medesima altezza e bagniamo ciascun disco con il caffè caldo non zuccherato. Sistemiamo il primo disco al centro del vassoio , una volta bagnato con il caffè, vi spalmiamo sopra la crema al mascarpone livellandola bene. Vi posizioniamo sopra il secondo disco e ricopriamo anche questo con la crema livellandola bene. Infine completiamo con l'ultimo disco di pan di spagna e  splamiamo sulla superficie e sui bordi la crema al mascarpone rimasta. 
Infine tagliamo i savoiardi e posizioniamoli intorno alla torta con la parte tagliata in basso e cospargiamo tutta la superficie con del  cioccolato fondente grattugiato.



domenica 6 novembre 2011

UN TIRAMISU'...ARROTOLATO!!!


I rotoli (e i semifreddi) sono (o meglio: erano) il mio tallone d'Achille...Sarà che fin da piccola non mi è mai capitato tra le mani un rotolo soffice e dolce che mi avesse fatto ingolosire, e che poi, da grande, non mi è mai riuscito arrotolare bene la pasta biscotto o che, peggio ancora, spesso e volentieri mi veniva troppo secca e per nulla soffice... Tant'è che, se guardate tra l'elenco delle ricette postate in questo blog di rotoli non ce n'è neppure l'ombra! Ma questo timore doveva esser affrontato e sconfitto... Se riesco a decorare una torta in pasta di zucchero e fare una pavlova, non posso non saper fare un rotolo!!!! E' matematicamente impossibile! 
In fondo la ricetta pasta biscotto non prevede neppure il  lievito, ma solo uova, zucchero e farina, quindi è esclusa ogni possibilità di mancata lievitazione in fase di cottura o sgonfiamento del dolce in fase di raffreddamento...deve cuocere dieci miseri minutini, dopodichè va farcita e arrotolata su stessa...che ci sarà mai di così difficile in un rotolo?! 
Eppure la prima volta che ho provato a farlo è stato un disastro! Secco e terribilmente asciutto, quasi abbrucciacchiato, poco farcito e sopratutto per nulla rotondo e tutto sbilenco... insomma: un pancone! Ed era talmente brutto da vedersi che quell'unica foto che gli feci, nemmeno con l'aiuto di Picasa riusciva a migliorare il dolce! ;-) 
Da allora sono serviti due anni affinchè ritrovassi il coraggio di fare un rotolo... ma la seconda volta (la foto la potete trovare qui, trattasi di un rotolo farcito con la marmellata di frutti di bosco) è venuto mooolto meglio, almeno dal punto di vista della consistenza: soffice e bagnato al punto giusto! L'estetica invece....beh, avendo scelto una farcitura troppo liquida (avevo pensato bene di scaldare la marmellata e aggiungerci qualche frutto di bosco surgelato dentro) per arrotolarlo ho sudato sette camicie...e ovviamente, era tutt'altro che rotondo! Però almeno dal punto di vista del sapore e della consistenza ero migliorata! ;-) 
Adesso però bisognava migliorarne anche l'estetica! Così, approfittando di questo grigio e piovoso fine settimana, intestardita come al solito, ho deciso di provarci di nuovo....E, incredibile ma vero, al primo tentativo è venuto così!
Un rotolo dall'impasto incredibilmente soffice e spugnoso, bagnato con un profumato sciroppo al caffè e farcito, e ricoperto, da una fresca e deliziosa crema al mascarpone, il cui sapore dolce e stucchevole è smorzato dall'amarognolo del caffè e dalla spolverata di cacao amaro che ne ricopre la superficie...in pratica un Tiramisù arrotolato! Beh, direi che questo rotolo può andare no?! Oltre che essere terribilmente goloso è pure abbastanza rotondo! Fa venir l'acquolina in bocca solo a vederlo...e vi assicuro che l'occhio non mente! ;-)

ROTOLO DI PASTA BISCOTTO AL TIRAMISU'


Ingredienti:
- per la pasta biscotto:
100gr di farina;
100gr di zucchero;
4 uova;
la scorza di mezzo limone;
mezzo baccello di vaniglia;
- per la crema al mascarpone:
250gr di mascarpone;
1 uovo;
1 tuorlo,
3 cucchiai di zucchero;
- per lo sciroppo al caffè:
200ml di acqua;
100gr di zucchero;
2 cucchiai di caffè solubile.
cacao amaro per decorare.

Procedimento:
Prepariamo innanzitutto la pasta: in una ciotola montiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Quindi aggiungiamo i semini di vaniglia e la scorza di limone e mescoliamo il tutto. Montiamo a neve ben ferma le chiare e aggiungiamole, alternandole alla farina setacciata, al composto di tuorli, mescolando molto delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Quindi versiamo l'impasto in una placca da forno rivestita di carta da forno, livelliamolo bene ed inforniamo a 200° per circa 10/15 minuti o comunque finchè non è dorato in superficie.
Intanto prepariamo la crema al mascarpone: montiamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi il mascarpone e mescoliamo bene finchè non è ben incorporato. Infine uniamo al composto le chiare montate a neve ben ferma con lenti movimenti dal basso verso l'alto per non smontarle.
Infine prepariamo lo sciroppo al caffè: mettiamo a scaldare lo zucchero con l'acqua in un tegamino mescolando affinchè si sciolga. Quando sfiora il bollore aggiungiamo il caffè solubile e facciamo sobbollire per circa cinque minuti.
Quando la pasta biscotto sarà cotta, la togliamo dal forno e la rovesciamo di un canovaccio umido. Quindi stacchiamo delicatamente la carta da forno rimasta aderente alla pasta biscotto. Bagnamo la superficie con lo sciroppo al caffè e con l'aiuto di una spatola, spalmiamoci sopra 3/4 di crema al mascarpone. Arrotoliamo quindi la pasta biscotto su se stessa aiutandoci con una spatola ed il canovaccio.  Lasciamolo quindi avvolto nel canovaccio per qualche minuto, stringendolo molto bene i lati per mantenerlo in forma. Dopodichè spuntiamo le due estremità, ne ricopriamo la superficie con la crema al mascarpone rimasta, e lo spolveriamo con il cacao amaro. Disponiamolo su un vassoio e teniamolo in frigo fino al momento di servire.

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