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domenica 1 settembre 2013

....RICOMINCIO DA QUI...

Devo ammettere che ricominciare a scrivere dopo un anno mi fa un certo effetto...sopratutto perchè in questi dodici mesi ne sono successe praticamente di tutti i colori....
Sì, lo so, che siete curiosi di sapere qualche pettegolezzo, ma siccome di Gossip Girls e Beautiful ne abbiamo le scatole piene, preferisco omettere le ciane del caso e venire al dunque: i dolci. 
Beh, non si può dire che io abbia certo un problema con il mangiare, visto che è praticamente il mio chiodo fisso...non penserete mica che in questi dodici mesi non abbia mai pasticciato!? Anzi! I dolci (e i salati) non sono di certo mancati nella mia cucina!
Oddio, certo che se ci penso bene, quelle costruzioni zuccherose che facevo in passato non le ho più fatte, sono diventata talmente "pigra" (in realtà "pigra" non è la parola più appropriata, diciamo piuttosto che ero "occupata in altre faccende") da limitarmi a dolci più semplici e banali, come panne cotte, crostate, profiteroles, biscotti, cheesecakes... insomma roba che in un oretta riesci a sfornare tranquillamente senza mettere in soqquadro la cucina per intendersi! E sempre per "pigrizia" non ho più pubblicato le mie ricette su questo blog...tant'è che dopo aver preso la decisione di riaprire i battenti ho sudato sette camicie per recuperare nome e password di blogspot...e una volta entrata nel pannello di controllo non mi ricordavo nemmeno più come si faceva a scrivere un nuovo post! Che ci volete fare...la vecchiaia avanza...un anno in più sulle spalle inizia a pesare...e sopratutto i miei poveri neuroni iniziano a reclamare un pò di risposo! 
Però adesso mi sono appuntata a caratteri cubitali sulla mia agenda le credenziali per accedere al blog, quindi salvo imprevisti, non ho più scuse per disertare il blog... 
Vediamo se questa è la volta buona per ricominciare a pubblicare con una certa costanza le ricette sul blog! Ma non illudetevi troppo eh!? Perchè conoscendomi...non si sa mai! ;-)
Ad ogni modo, dicevamo, i dolci. 
Ebbene, per salutare questa imprevista e sorprendente estate che sta volgendo al termine, ma sopratutto per farmi perdonare per la mia interminabile assenza, ho pensato di regalarvi questa crostata, semplice ma di effetto, fresca, dolce e golosa, una torta che profuma d'estate: la fragranza aromatica dei fiori di lavanda cosparsi sulla superficie si unisce al dolce profumo delle pesche maturate al sole, creando una perfetta armonia di sapori e odori, il tutto racchiuso in una fragrante e scioglievole guscio di pasta frolla aromatizzata con dello zucchero di canna...Vi avverto, è uno di quei dolci fatti un pò ad occhio, quindi, salvo seguire le dosi per la preparazione della frolla, potete personalizzare la ricetta, aumentando o diminuendo ad esempio la dose di marmellata e sostituire le pesche gialle con le cotogne, percocche...insomma date sfogo alla vostra fantasia, ma fate questa crostata finchè siete in tempo perchè sono certa che non ve ne pentirete! 


CROSTATA DI PESCHE 
AL PROFUMO DI LAVANDA



Ingredienti per uno stampo del diametro di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina
150 gr di burro
2 uova
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito
- per il ripieno:
marmellata di pesche q.b.
3 pesche gialle;
fiori di lavanda q.b.
zucchero di canna q.b.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla:
In una ciotola mescoliamo velocemente il burro freddo tagliato a dadini, con lo zucchero e le uova (utilizzeremo un uovo e un tuorlo) fino ad ottenere un composto omogeneo; uniamo quindi la farina ed il lievito e lavoriamo bene prima con una forchetta poi con le mani finchè la farina non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Lasciamo riposare l'impasto in frigo per 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti previsti stendiamo la nostra pasta con un matterello tra due fogli di carta da forno (per evitare che si attacchi sia al mattarello che al ripiano) con la stessa foderiamo una teglia rivestita di carta da forno creando quindi base e bordi. Spalmiamo sulla base la marmellata, quindi tagliamo a fettine sottili le pesche e le disponiamo a raggiera sopra la marmellata. Infine cospargiamo il tutto con i fiori di lavanda e una manciata di zucchero e inforniamo a 180° per circa 40 minuti o comunque finchè i bordi della crostata non saranno dorati.
Quindi sforniamo il dolce e lo lasciamo raffreddare completamente prima di servirlo.



venerdì 6 luglio 2012

UNA CROSTATA "NO BAKE"...E BUONE VACANZE!



Tra Minosse, Caronte ed Achille qui il caldo non sembra proprio voglia darci un pò di tregua! Se sono scomparsa dal Blog per più di due settimane è perchè proprio non ce la fo quest'anno!... Si vede che sto invecchiando!... Superati il traguardo dei ventisei (compiuti da neppure due settimane fra l'altro!) tra doloretti vari, stanchezza e stress mi sembra di averne compiuti il doppio altrochè! Faccio un ora di palestra al giorno e arrivo alla sera stanca morta come avessi corso la maratona di New York! 
Della voglia di cucinare poi non ne parliamo proprio...da quando si è scatenato questo caldo infernale ho solo tanta voglia di andare al mare a sguazzare nell'acqua come fossi una bambina piccina! Ma credo che ve ne sarete già accorti visto che ormai vedere un nuovo post sul mio blog è come vedere l'apparizione della Madonna (con tutto il rispetto per Lei ovviamente!). 
Quindi, anche se fino a metà agosto purtroppo le ferie per me non saranno altro che un miraggio, vista la mia imperterrita latitanza credo che sia meglio chiudere definitivamente questa cucina e riaprire poi i battenti a settembre, quando tornati dalle ferie, freschi e rigenerati, si spera di avere qualche briciola di ispirazione in più per ricominciare a sfornare quelle bombe caloriche di una volta... (ma nulla vieta di veder miracolosamente pubblicata sul mio diario di FB qualche sporadica tortina preparata tra una nuotata al mare e uno straordinario in ufficio!!!!)
E allora, ho deciso di salutarvi offrendovi questa bella crostata, rigorosamente "no bake":  un croccante guscio di biscotti e mandorle tritati e amalgamati con il burro che racchiude una deliziosa crema pasticcera alla vaniglia, dolce e delicata, decorata con tante fettine di pesca succose e profumate e dei coloratissimi lamponi che con quel loro retrogusto asprigno conferiscono un intensa freschezza al dolce, il tutto impreziosito da una deliziosa gelatina di moscato... Insomma una crostata estiva in grado di conquistare anche i palati più esigenti, dolce, fresca, fruttata e....golosa!

CROSTATA DI CREMA PASTICCERA, PESCHE E LAMPONI 
CON GELATINA DI MOSCATO


Ingredienti (stampo apribile dal diametro di 24 cm):
- per la base:
300 gr di biscotti secchi tipo "Digestive";
60 gr di mandorle;
100 gr di burro;
- crema pasticcera:
250gr di latte;
125gr di zucchero;
1 baccello di vaniglia;
2 cucchiai di maizena;
- per decorare:
125gr di lamponi;
2 pesche gialle.
Gelatina di Moscato q.b.

Procedimento:
Tritiamo finemente i biscotti nel mixer e versiamoli in una ciotola. Facciamo fondere il burro in un pentolino o nel microonde e uniamolo ai biscotti tritati. Tritiamo le mandorle e aggiungiamole al composto. Mescoliamo il tutto con una forchetta finchè non è ben amalgamato. Rivestiamo uno stampo a cerchio apribile con della carta da forno e disponiamo il composto sul fondo e sui bordi della tortiera, premendo bene con un cucchiaio. Mettiamo a riposare in frigo per due ore.
Prepariamo quindi la crema pasticcera: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero finchè non diventano chiari e spumosi. Poi aggiungiamo la maizena e mescoliamo bene finchè non è ben incorporata. Intanto in un pentolino dal doppio fondo portiamo ad ebollizione il latte con la vaniglia. Quando sfiora il bollore lo togliamo dal fuoco e lo versiamo a filo nel composto di uova, poi rimettiamo il tutto sul fuoco e mescoliamo in modo costante finchè la crema non si rassoda. A questo punto la facciamo raffreddare completamente e quindi la spalmiamo sulla base. Rimettiamo il tutto in frigo per altre due ore, dopo di che decoriamo a piacere con la frutta e spennelliamoci sopra la gelatina di moscato.


lunedì 7 maggio 2012

PERE E CIOCCOLATO: IL DOLCE PERFETTO!



Ho sempre pensato che il connubio cioccolato "nero" e pere fosse perfetto. 
Adoro entrambi gli ingredienti, "separatamente parlando", le pere, con il loro sapore delicato, dolci e succose, il cioccolato dal gusto amarognolo e dal sapore deciso...Quindi un dolce a base di pere e cioccolato sarebbe stato delizioso! Ma che dolce!? Una crostata? Una Torta? Una crema?  E' da quando ho intrapreso questa avventura nella blogsfera che sono alla ricerca della  ricerca  perfetta! Ne ho provate di tutti i tipi e di tutti gli chef, ma nessuna mi ha mai soddisfatto pienamente...neppure la famosa Torta al cioccolato e pere di Montersino! 
Delusa avevo persino abbandonato l'idea, anzi, dopo aver provato questo ciambellone, mi ero convinta che in realtà le pere stessero meglio con il cioccolato bianco che con quello nero dato che il cioccolato fondente, e in genere il cacao, ha un sapore talmente predominante che rischia di coprire totalmente il gusto più delicato delle pere! 
Poi l'altro giorno sfogliando casualmente  il mio vecchio quaderno di ricette mi sono imbattuta nelle Sfogliatine frangipane alle pesche e cioccolato e mi è venuta un'illuminazione: E se facessi una crostata, la riempissi di crema frangipane al cioccolato e la ricoprissi con le pere, tagliate a fettine e disposte a raggiera!? 
Detto fatto! 
....Così ho sfornato il dolce alle pere e cioccolato che cercavo, un dolce che non fosse la solita banale torta da colazione o da merenda, semplicemente costituita da un impasto simil pan di spagna al cacao in cui sono amalgamati tanti cubetti di pere, ma un dolce più particolare, elaborato - ma non particolarmente difficile - e invitante: un guscio di pasta frolla friabile e croccante ripieno di una una crema soda, ricca e granulosa, a base di mandorle tritate finemente e cacao, e ricoperta con tante fettine di pere, accuratamente disposte a raggiera sopra la crema, che, durante la cottura sprigionano un delizioso sughetto che si amalgama con la frangipane rendendola più fresca, succosa e  golosa...il tutto cosparso con qualche mandorla tagliata a lamella, disposta casualmente sopra le pere per rendere il dolce più scenografico e raffinato e riprendere l'ingrediente fondamentale che costituisce la crema!
Insomma, come dire, chi la dura la vince! Alla fine, dopo questa lunga maratona di ricette ho trovato quella giusta...giusta per me ovviamente! Ma sono certa che sarà elogiata anche da coloro che come me, amano questo connubio perchè riesce a mantenere il giusto equilibrio tra i sapori dei vari ingredienti e riesce a creare il giusto contrasto tra le varie consistenze...quindi non mi rimane che invitarvi a provarla, perchè sono sicura che non ve ne pentirete! 
Bon Appetit!


CROSTATA FRANGIPANE 
AL CIOCCOLATO E PERE



Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina;
150gr di burro;
2 uova;
100gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito;
- per il composto frangipane:
95 gr mandorle pelate;
100 gr zucchero di canna grezzo;
95 gr burro;
105 gr uova intere (2 uova medie);
28 gr farina di riso (o farina 00);
7 gr  amido di riso (o amido di mais);
70 gr cacao amaro in polvere;
- per decorare:
3 pere williams;
mandorle a lamelle q.b.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro con lo zucchero con una forchetta, poi aggiungiamo le uova leggermente sbattute ed infine la farina setacciata con il lievito ed impastiamo il tutto con le mani fino a che non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Formiamo quindi una palla e riponiamola in frigo per almeno un ora.
Prepariamo il composto frangipane: nel mixer tritiamo le mandorle insieme allo zucchero di canna, in modo da ottenere una polvere fine. In una ciotola montiamo quindi con le fruste elettriche il burro a pomata insieme a questa polvere di mandorle e zucchero. Uniamo poi le uova intere e dinfine la farina e l'amido setacciati con il cacao.
Stendiamo la pasta frolla sul fondo ed i bordi di una tortiera a cerchio apribile opportunamente imburrata. Quindi versiamo all'interno il composto frangipane livellandolo bene. Sbucciamo e puliamo le pere, tagliamole a fettine sottili e disponiamole a raggiera sopra la crema frangipane. Cospargiamo con le mandorle e inforniamo a 180° per circa 35/40minuti o comunque finchè la frolla non sarà dorata. Lasciamo raffreddare e serviamo.

venerdì 27 aprile 2012

PROVA COSTUME!? MEGLIO UNA FETTA DI TORTA!




Finalmente le piogge torrenziali degli ultimi giorni sono finite! Così se dio vuole non mi sentirete più lamentare dell'umido, della pioggia o del freddo... almeno parzialmente! Perchè nonostante sia arrivato Hannibal, in ufficio c'è ancora qualche pinguino che vaga solitario! O_o
Ma volete mettere quant'è bello guardare fuori dalla finestra e vedere tutte quelle auto che risplendono sotto il sole invece che non vedere oltre la punta del tuo naso da quanta nebbia c'è sui viali!? Il traffico cittadino diventa quasi poetico in certi momenti! 
D'altronde se vi toccasse star chiusi in ufficio al freddo per otto ore mentre fuori c'è un sole che spacca le pietre... Beh, non vi rimarrebbe altro da fare se non vagare con la mente! 
Ah quanto darei per poter fare una bella scampagnata all'aria aperta...andar per campi a raccogliere gli anemoni e i mughetti come ero solita fare da piccola insieme a mamma e nonna!
Fortunatamente siamo ormai giunti al ponte più atteso (perchè poi dal 1° maggio poi ci tocca stringere i denti fino alle ferie di agosto!) dell'anno e quindi potremo finalmente recuperare il pic nic mancato di Pasquetta facendo una bella gita fuori porta...o addirittura al mare!...Mmmmh...no, forse no, a pensarci bene meglio non andare al mare... Non so voi, ma io mica mi sono ancora preparata alla prova costume! Anzi, ho fatto l'esatto contrario: complice il freddo e la pioggia dell'ultimo mese, non ho fatto altro che consolarmi con un bel pò di dolcetti e schifezzuole varie! E visto che, per mia fortuna, sono una gran freddolona, dubito che Hannibal in questi giorni riuscirà a farmi togliere il mio consolatorio golfino-nascondi-maniglie-dell'amore e mi convincerà a tirar fuori il costume! ^_^
Insomma, in poche parole, visto che per adesso (almeno per me!) la prova costume è ancora mooolto lontana, possiamo concederci ancora qualche fetta di torta...sopratutto se è golosa come questa: profumata, colorata, fresca, croccantella fuori e morbida dentro... 
Una deliziosa Torta Streusel alle fragole, perfetta da gustare a merenda o per cena, rustica ma dal sapore delicato e fruttato, formata da una soffice base, sulla quale sono adagiati tanti pezzettoni di fragole fresche mature e succose, che durante la cottura sprigionano un delizioso succo rosaceo che rende l'impasto umido e morbidoso, il tutto ricoperto da una miriade di briciole a base di farina, mandorle tritate, burro e zucchero di canna che si mantengono croccanti anche il giorno dopo! Provare per credere! ^_^

TORTA STREUSEL ALLE FRAGOLE
(da una ricetta di "Fiordifrolla")



Ingredienti per uno stampo da 24cm:
- per la base:
165 g di burro
150 g di zucchero semolato
3 uova
115 g di farina 00
1 cucchiaino  e 1/2 di lievito
- 500gr di fragole fresche 
- per lo streusel:
60 g di mandorle spellate
70 g di mandorle con la buccia
130 g di farina 00
85 g di burro freddo di frigo
85 g di zucchero di canna

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo lo streusel: Nel mixer tritiamo le mandorle fino ad ottenere una farina. In una ciotola versiamo la farina, la farina di mandorle, lo zucchero di canna, il burro freddo di frigo e ridotto a cubetti. Impastiamo il tutto con le mani fino ad ottenere un composto bricioloso. Riponiamo la ciotola in frigo durante la preparazione del resto del dolce. Prepariamo quindi la base: in una ciotola lavoriamo il burro morbido a temperatura ambiente insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto cremeso. Incorporiamo quindi le uova, una alla volta, aspettando che la prima sia stata ben amalgamata prima di aggiungere la seconda. Aggiungiamo la farina setacciata insieme al lievito e mescoliamo con una spatola per amalgamare il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versiamo quindi l'impasto all’interno di uno stampo a cerchio apribile, imburrato ed infarinato, livellando bene (foto 1). Laviamo e puliamo le fragole, tagliamole a pezzetti e disponiamole sull’impasto, senza premere, e coprendo tutta la superficie del dolce (foto 2). Cospargiamovi sopra lo streusel in modo da ricoprire del tutto la frutta (foto 3).
Inforniamo a 180° per circa 45 minuti o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del dolce uscirà pulito. Facciamo raffreddare completamente nello stampo prima di sformare, quindi serviamo.


venerdì 30 marzo 2012

LA TORTA DI RISO PERFETTA


Adoro il riso: che sia cotto semplicemente in "bianco" e condito con un filo di olio e.v.o., che sia una ricca insalata di riso, o un risotto cremoso e fumante, il latte di riso da bere fresco la mattina, il risolatte, ...insomma, non avrei problemi a campare a solo riso! :-) 
Non solo, ma quelle pochissime volte che mi concedo una ricca colazione al bar (ovvero solo quando devo partire per un viaggio e dovendomi alzare presto mi fa troppa fatica prepararmi la colazione)  prendo sempre un budino di riso, appena sfornato, profumatissimo, friabile fuori e cremoso all'interno... Non so se vi ricordate, ma tempo fa avevo persino provato a farli home made (qui trovate la ricetta)! E, nonostante li avessi fatti un pò ad occhio, erano venuti davvero deliziosi, non c'è che dire! Eppure c'era qualcosa che non mi convinceva nel ripieno: rispetto agli originali erano più "ariosi", meno compatti, più leggeri.... 
Quando poi l'altro giorno ho visto sul blog di Doretta la sua torta di riso cremosa subito mi si è accesa la lampadina: la crema pasticcera! Già, perchè se si vuole ottener un ripieno ricco e corposo, compatto e sodo come lo è quello dei budini di riso, non basta cuocere il riso nel latte e aggiungere poi le uova e un pò di burro, come si fa per fare queste frittelle per intendersi, bisogna piuttosto amalgamare il riso, cotto nel latte, ad una crema...ovviamente pasticcera! Come avevo fatto a non pensarci prima!? 
Beh, di sicuro non ho perso tempo, mi sono fiondata in cucina e mi sono messa subito a pasticciare: prima ho preparato la frolla e, mentre riposava la sua consueta oretta in frigo, preparavo la crema pasticcera, dando un occhio ogni tanto al riso che nel frattempo...non voleva cuocersi! Ohioi, cuocere il riso nel latte è il mio incubo, ogni volta sudo sette camicie: me ne sto lì impalata ore ed ore davanti a quel fornello facendo la sauna anche in pieno inverno, con le gambe che pian piano vanno letteralmente in cancrena, mentre mescolo quel maledetto riso ininterrottamente nella speranza che riesca a diventare bello morbido assorbendo tutto il liquido necessario, senza attaccarsi sul fondo della pentola bruciando tutto il frutto del mio lavoro...insomma altro che palestra! Solo a cuocere il riso brucerò cinquecento calorie! Senza contare l'immane fatica che faccio a ripulire la cucina e rimettere a posto le mille stoviglie utilizzate, visto che quando ci sono io ai fornelli sembra che in cucina sia passato Attila!
Ad ogni modo, alla fine ne è uscita una torta assolutamente deliziosa e dalla consistenza assolutamente perfetta: profumatissima, cremosa e soda all'interno, con quel dolce e sontuoso ripieno di crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia, arricchita con il riso cotto nel latte profumato all'arancia e quel guscio di frolla, friabile e croccantino... Insomma un dolce dall'aspetto un pò rustico ma dal sapore paradisiaco, che si mantiene perfettamente per giorni e che si addice benissimo non solo alla colazione, ma anche alla merenda, al pranzo, cena...Provatela, sono sicura che non resisterete di fronte a una fetta così golosa!

TORTA DI RISO




Ingredienti per uno stampo apribile delle dimensioni di 24cm:
- per la frolla:
300 gr di farina;
150gr di burro;
2 uova;
100gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito;
- per il ripieno:
crema pasticcera:
250gr di latte;
125gr di zucchero;
1 baccello di vaniglia;
2 cucchiai di maizena;
5 tuorli;
composto di riso:
150gr di riso arborio;
150gr di zucchero;
800ml di latte
scorza di arancia

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro con lo zucchero con una forchetta, poi aggiungiamo le uova leggermente sbattute ed infine la farina setacciata con il lievito ed impastiamo il tutto con le mani fino a che non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Formiamo quindi una palla e riponiamola in frigo per almeno un ora.
Nel frattempo facciamo bollire il riso con il latte e la scorza d'arancia, finchè il latte non sarà completamente assorbito dal riso, mescolando continuamente per non farlo attaccare al fondo e, se necessario (nel caso in cui diventasse troppo sodo), aggiungendo un pò di latte tiepido.
Quindi togliamo la scorza d'arancia, uniamo lo zucchero, mescoliamo e lasciamo raffreddare. 
Intanto prepariamo la crema pasticcera: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero finchè non diventano chiari e spumosi. Poi aggiungiamo la maizena e mescoliamo bene finchè non è ben incorporata. Intanto in un pentolino dal doppio fondo portiamo ad ebollizione il latte con la vaniglia. Quando il latte sfiora il bollore lo togliamo dal fuoco e lo versiamo a filo nel composto di uova, poi rimettiamo il tutto sul fuoco e mescoliamo in modo costante finchè la crema non si rassoda. 
A questo punto la facciamo raffreddare, togliamo il baccello di vaniglia e uniamo il riso cotto precedentemente.
A questo punto componiamo il dolce: Stendiamo i due terzi della pasta frolla sul fondo ed i bordi di una tortiera a cerchio apribile opportunamente imburrata. Quindi versiamo all'interno la farcitura livellando bene, ricopriamo con la pasta rimanente e sigilliamo bene i bordi. 
Inforniamo a 180° per circa 30/40 minuti o comunque fin quando la superficie della torta non sarà dorata. 
Lasciamo raffreddare completamente, poi spolveriamo la superficie della torta con lo zucchero a velo.

giovedì 15 marzo 2012

SO BRITISH...


Sarà che i dolci francesi sono fin troppo raffinati e complicati e richiedono una bella dose di pazienza e un pizzico di perfezione, sarà che i dolci italiani, seppur golosi e sempre ben accetti, sono più rustici e forse anche un pò scontati, sarà che in generale ritengo che quando si parla di dolci non c'è dieta che tenga di fronte ad una bella torta maestosa e calorica...insomma, non è una novità che io preferisca di gran lunga la pasticceria anglosassone: tutti quei cupcakes coloratissimi, quelle imponenti torte a piani, la mitica apple pie di Nonna Papera, quei golosi quadratini di cioccolato fondente, gli scioglievolissimi shortbread... ahhhh, fanno venire l'acquolina in bocca solo a guardarli! 
Ma ciò che mi affascina di più, sono tutti quei dolcetti che gli inglesi doc sono soliti preparare per l'ora del tè...o meglio per l' "afternoon tea"! 
Pare infatti che ci siano ben tre momenti della giornata legati al rito del tè: il "breakfast", ovvero la colazione, che solitamente è accompagnata dal pane tostato, bacon, uova strapazzate, formaggio burro e marmellata... l' "hight tea", che ai tempi della Regina Vittoria era la cena vera e propria diventata poi al giorno d'oggi, durante i giorni festivi, una sorta di anticipazione della cena in cui si consumano polpettoni, cotolette d'agnello, patate arrosto, frutta e dessert...  e l' "afternoon tea", ovvero il famoso tè delle cinque. 
Non sono mai stata in Gran Bretagna, ma mi piace pensare che alle cinque in punto le donne inglesi si ritrovino tutte insieme a casa delle amiche a far combriccola, spettegolando sulla famiglia reale, facendo l'uncinetto o parlando di libri mentre sorseggiano una buona tazza di té fumante e mangiano qualche delizioso pasticcino... Chissà se ancora oggi, in questa società così frenetica riescono ancora a rispettare questo sacra rituale, iniziato dalla Regina Vittoria nei salotti di Buckingham Palace, all'epoca della sua incoronazione! E chissà se preparano ancora qui deliziosi dolcetti monoporzione farciti di marmellate (Scones), o quella golosa Bekewell tart!
La Bekewell tart è infatti un dolce della tradizione inglese, una sorta di crostata composta da un croccante guscio di frolla, friabile e ovviamente burrosissima, sul quale è steso un goloso strato di colorata marmellata (in genere si usano le marmellate di frutti rossi o di frutti di bosco che smorzino la dolcezza della crema e creino un contrasto di colori), ricoperto a sua volta, da un profumato strato di crema frangipane alle mandorle, morbida e dolce.
Poichè questa è una di quelle torte che, nella sua semplicità è talmente golose da riuscire a farti innamorare perdutamente del suo delizioso sapore e della sua cremosa ma friabile consistenza, ho deciso di riproporvela in formato monoporzione sostituendo la marmellata di ciliegie con la marmellata di mirtilli, così chi si fosse perso la mia Bekewell Cherry Tart  può sempre rifarsi la bocca con queste deliziose tortine, perfette per accompagnare il tè delle cinque o (visto che noi italiani non abbiamo mai tempo per concederci la pausa del tè delle cinque) da servire dopo cena agli amici! 

MINI BLUEBERRY BAKEWELL TART


Ingredienti per circa 12/14 tortine:
- per la base: 
250gr di farina;
3 tuorli;
1pizzico di sale;
115gr di burro;
105gr di zucchero;
- per la crema frangipane:
125 gr di mandorle in polvere;
125 gr di burro;
125 gr di zucchero a velo;
125 gr di uova intere (circa 2 uova)
50 gr di farina 00;
- per farcire:
200gr di marmellata di mirtilli;
- per guarnire:
zucchero a velo q.b.;
mirtilli freschi

Procedimento:
Prepariamo la frolla per la base: Tagliamo il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, unire  la scorza d'arancia e lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemenete possibile finchè non saranno ben amalgamati. Uniamo i tuorli leggermente sbattuti e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla. Lasciamo riposare il composto in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte. 
Quindi prepariamo la crema frangipane: In una ciotola montiamo il burro e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto cremoso, uniamo quindi, ad una, ad una le uova , poi incorporiamo la farina e le mandorle impastando il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendiamo la pasta frolla ad uno spessore di circa 3/5mm e ritagliamo tanti dischetti (che abbiano un diametro doppio rispetto a quello degli stampini) quanti sono gli stampini da muffin, rivestiamo con questi la base ed i bordi degli stampini opportunamente imburrati, bucherelliamo il fondo e spalmiamo, sopra la base di ogni guscio di frolla, una cucchiaiata di marmellata di mirtilli. Quindi versiamo, sopra la marmellata, la crema frangipane fino al bordo. Livelliamo la crema ed inforniamoli a 180° per circa 30minuti o comunque finchè la crema non sarà gonfia e la frolla dorata.
Quando le tortine saranno completamente raffreddate, le spolveriamo con lo zucchero a velo e le decoriamo con qualche mirtillo fresco.



venerdì 2 marzo 2012

LA TORTA DI MIRTILLI PIU' BUONA DEL MONDO (O QUASI)



Fin dal primo giorno che ho messo piede in quella scarna panetteria mi sono innamorata follemente di quella loro torta ai mirtilli.  Dall'apparenza rustica e semplice, era una torta incredibilmente buona, che sprigionava un intenso profumo di mirtilli,  piena zeppa di mirtilli freschi, un ripieno così cremoso da sembrare marmellata, friabile fuori, burrosa e fragrante quasi si scioglieva in bocca e quella spolverata di zucchero a velo che ne ricopriva la superficie la rendeva semplicemente paradisiaca.... Era decisamente la torta di mirtilli più buona del mondo! 
Non essendo potuta andare  a Bormio quest'anno, e sentendo una tremenda nostalgia di quella deliziosa torta, ho pensato di alleviare la mancanza provando a rifarla home made, affidandomi al dolce ricordo che ne rimaneva...D'altronde una torta così non si dimentica certo facilmente! 
Il problema fondamentale era però conoscere la ricetta originale, perchè pare infatti che sia segreta e, anzi, vi dirò di più, c'è addirittura una certa leggenda secondo la quale il vecchio proprietario della panetteria, nel ristrutturare il negozio avesse trovato una bottiglietta di liquore nell'intercapedine di un muro e lo avesse utilizzato a gocce per sfornare queste deliziose torte ai mirtilli. Ma vallo a sapere che liquore fosse! E comunque ormai sarebbe finito già da un pezzo! 
Eppure c'è qualcosa che la rende così speciale! E non può essere solo quel liquore perchè non è solo il ripieno ad essere particolare, (una via di mezzo tra una confettura e la frutta fresca), ma anche la consistenza della frolla, particolarmente burrosa e scioglievole... qualcosa di impercettibile, nella consistenza o nel sapore che mi sfugge... 
(AAA CERCASI DISPERATAMENTE la ricetta originale! Chi la conoscesse è pregato di contattarmi urgentemente al seguente indirizzo: pasticciepastrocchi@hotmail.it !)
Insomma, a forza di fare esperimenti su esperimenti sono arrivata a creare questa ricetta, che quasi quasi è quella che, fra tutte le torte sfornate fin ora, si avvicina di più all'originale! 
Ho usato la ricetta di base della frolla che mi è stata tramandata dalla cara nonna Assuntina, aggiungendo un pò di zucchero e sostituendo parte della farina 00 con la farina di grano saraceno, e ho riempito il guscio di frolla così ottenuto con i dolcissimi mirtilli sciroppati (se non li avete potete sostituirli con dei comunissimi mirtilli freschi o surgelati scaldandoli in un pentolino con un po di zucchero in modo da caramellarli un pò, privilegiate sempre e comunque i mirtilli selvatici!) gentilmente offerti da Toschi mescolati insieme a dei gustosi mirtilli selvatici dell'Appennino... E per evitare che il ripieno inumidisse troppo l'impasto rischiando di renderlo molliccio e poco fragrante, li ho accuratamente scolati e adagiati su un sottile strato di pan grattato rosolato insieme al burro, appositamente distribuito sulla base della frolla affinchè, durante la cottura, assorbisse i liquidi che fuoriescono dalla frutta.... E ne è venuta fuori una torta incredibilmente deliziosa, dall'aspetto rustico ma dal sapore ricercato, ingentilita da una generosa spolverata di zucchero a velo, una crostata friabile ma con un ripieno morbido e gustoso all'interno, una torta che sprigiona tutti i sapori e i profumi tipici della montagna! Non sarà l'originale ma è ugualmente golosa! E se addirittura la servite con un ciuffetto di panna montata o una cucchiaiata di crema pasticcera diventa davvero un dolce da svenimento, altroché! 

TORTA DI MIRTILLI


Ingredienti per una torta del diametro di 24cm:
- per la pasta frolla:
250 gr di farina 00;
50gr di farina di grano saraceno;
150gr di burro;
2 uova;
120gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito;
la scorza grattuggiata di mezzo limone;
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
- per il ripieno: 
50gr di pan grattato;
1 noce di burro;
350gr di mirtilli sciroppati Toschi;
150gr di mirtilli surgelati (o freschi);

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la pasta frolla: In una ciotola mescoliamo velocemente il burro con lo zucchero con una forchetta, poi aggiungiamo gli aromi e le uova leggermente sbattute ed infine le farine setacciate con il lievito ed impastiamo il tutto con le mani fino a che non è completamente incorporata ed il composto non è elastico ed uniforme. Formiamo quindi una palla e riponiamola in frigo per almeno un ora.
Quindi nel frattempo scoliamo i mirtilli surgelati e quelli sciroppati e mescoliamoli bene. Facciamo rosolare il pan grattato in una padella antiaderente insieme alla noce di burro.
Infine componiamo il dolce: Stendiamo i due terzi della pasta frolla sul fondo ed i bordi di una tortiera a cerchio apribile. Spolveriamo la base con il pan grattato, quindi versiamo all'interno i mirtilli ben scolati, e ricopriamo con la pasta rimanente e sigilliamo bene i bordi.
Inforniamo a 180° per circa 30 minuti o comunque fin quando la superficie della torta non sarà dorata. Lasciamo raffreddare e spolveriamo la torta con lo zucchero a velo prima di servire.

giovedì 26 gennaio 2012

UN DOLCE PER ACCORDARE TUTTE LE CAMPANE



A casa mia è un eterna lotta: chi vuole che io prepari dolci esclusivamente al cioccolato, chi vuole dolci cremosi e stucchevoli, chi invece li vuole secchi, chi alla frutta e ipocalorici perchè è a dieta ma non riesce a dire di no alla gola, e...chi non li vuole affatto perchè sostiene che ne faccio troppi e se continuo così, oltre a dover prendere un mutuo per sostenere le spese del consumo di corrente per le interminabili ore di forno accesso, rischio di far venire pure il diabete, colesterolo & co. a tutti gli altri componenti della famiglia...e poi ci sono io, che, testarda come poche, non volendo mai riproporre un dolce già presente nel mio ricettario e volendo sempre sperimentare qualcosa di nuovo, mi tocca sudare ogni volta sette(anzi, raddioppiamole pure!) quattordici camicie per cercare disperatamente di accordare tutte 'ste campane! E meno male che siamo solo quattro gatti in famiglia altrimenti sarebbe una vera tragedia! Anzi, rettifico, la vera tragedia è quando devo preparare qualche dolce destinato al pranzo della domenica vista la miriade di parenti che mi ritrovo! ...allora sì che mettere d'accordo tutti diventa un impresa ardua! 
Ebbene lo scorso fine settimana, dopo aver impiegato un intera mattinata per riuscire a sfornare un Flan degno di questo nome (che, parliamoci chiaro, nessuno in realtà mi aveva imposto di fare se non la mia curiosità testardaggine di voler sperimentare una ricetta di Ladurée!), mi sono pure dovuta scervellare le meningi per cercare di preparare un dolce che riuscisse a conciliare tutti i gusti della svariata parentela! 
Ed è così che è iniziata la luuuunga tiritera che si è protratta tutta la mattina per vagliare tutte le possibili ricette...
La mamma: "Perchè non fai la torta di grano saraceno e mirtilli rossi visto che abbiamo tutta questa farina di grano saraceno?"
La sottoscritta: "Ma faccio sempre quella! Se facessi la torta all'ananas rovesciata?"
Il fratello: "No a me non mi piace...vabbè, vorrà dire che non la mangio almeno non ingrasso! Ma perchè invece non fai il cheesecake al cioccolato..."
La mamma: "No, lo zio è a dieta, fai qualcosa di meno calorico!"
La sottoscritta "La torta di mele?"
Il fratello: "La torta di mele!? Nha... perchè non fai qualcosa con i lamponi?"
La sottoscritta: "I lamponi di questo periodo non si trovano e poi costano un occhio della testa!"
...
Insomma, volete sapere com'è andata a finire?! 
Che alla fine sono stata costretta ad assecondare i gusti del fratello e fortunatamente ho trovato i lamponi, succosi e colorati come fossero appena colti (non oso immaginare la loro provenienza!)  ho dovuto prendere un mutuo per comprarne 250 miseri grammi ma li ho comprati, a quel punto, dato che le crostate sono sempre ben accette, ho improvvisando una tarte formata da un guscio di frolla, friabile e croccante generosamente riempito con la crema cotta, ma non una qualsiasi crema! La crema cotta di Montersino, riadattata però in base ai gusti cioccolatosi dei parenti golosi per smorzarne il sapore tremendamente dolce con il retrogusto amarognolo del cioccolato fondente e renderla allo stesso tempo più peccaminosa, il tutto sormontato da una montagna di preziosi (in tutti i sensi!!!) lamponi, dal sapore acidulo, per renderla più fresca e "apparentemente" meno calorica...
Una vera delizia per gli occhi e per il palato che ha saputo mettere d'accordo i gusti di grandi e piccini!

TARTE 
DI CREMA COTTA AL CIOCCOLATO 
E LAMPONI


Ingredienti per uno stampo a cerchio apribile del diametro di 24cm:
- per la pasta frolla:
250gr di farina;
3 tuorli;
1 pizzico di sale;
115gr di burro;
105gr di zucchero;
scorza grattugiata di mezza arancia;
1 cucchiaino di lievito in polvere;
- per la crema da forno al cioccolato:
200gr di latte intero;
100gr di panna;
150gr di zucchero semolato;
90gr di tuorli;
20gr di fecola di patate;
1/2 baccello di vaniglia;
100gr di cioccolato fondente a pezzi
- per la finitura:
gelatina neutra;
250gr di lamponi freschi.

Procedimento:
Tagliamo il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, unire  la scorza d'arancia e lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemnete possibile finchè non saranno ben amalgamati. Uniamo i tuorli leggermente sbattuti e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla. Lasciamo riposare il composto in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Trascorso questo tempo stendiamo la frolla e con essa foderiamo lo stampo precedentemente ricoperto di carta da forno. Prepariamo quindi la crema: In una pentola antiaderente a doppio fondo facciamo bollire il latte con la panna ed il baccello di vaniglia tagliato longitudinalmente. Intanto montiamo con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero e la fecola. Quando il latte bolle, uniamo a filo il composto montato e mescoliamo subito energicamente con un cucchiaio di legno o una frusta fino ad ottenere una crema soda. Versiamo la crema ancora calda nello stampo foderato di pasta frolla , stendiamola lasciando la superficie ad altezze irregolari (per permettere una colorazione non uniforme in cottura) e inforniamo la torta a 220° per circa 20minuti.
Trascorso questo tempo la facciamo raffreddare, poi gelatiniamo la crema e vi disponiamo sopra, in modo casuale, i lamponi freschi.

lunedì 23 gennaio 2012

DIRETTAMENTE DALLA MAISON LADUREE...

Gli avevo fatto la corte a lungo e quando finalmente mi sono trovata nella sua patria, ho trascorso interminabili ore ogni giorno ad ammirare quelle sue vetrine curate in ogni dettaglio, perfettamente addobbate con piramidi di coloratissimi macarons, quelle boutique piene di dolci dalle mille forme, colorati e perfetti che venivano confezionati dai commessi come fossero gioielli...dei piccoli gioielli golosi... E quando ho scoperto che finalmente la "Maison" aveva pubblicato un libro (e badate bene, non un semplice libro, un libro con la copertina di velluto e le pagine dorate, preziosamente confezionato con della carta velina in una graziosa scatola di cartone rigorosamente verde pastello e lilla!!!) con le ricette più famose della celebre casa parigina mi son subito detta "Quello è mio!". E così è stato, il buon vecchio Babbo Natale me lo ha fatto trovare sotto l'albero! :-)
Ho passato giornate intere a sfogliarlo dall'inizio alla fine e dalla fine all'inizio ammirando stupita tutte quelle delizie finchè non mi sono resa conto che...erano una più difficile dell'altra!
Era logico, infatti mi pareva un pò strano che avessero messo a nudo le ricette che hanno reso celebre la Maison Ladurée...ed ecco svelato l'inghippo: sono dei veri e propri capolavori d'arte pasticcera, ricette che noi comuni mortali appassionati di cucina e di pasticceria non riusciremo mai a realizzare! 
Vi faccio subito un esempio: il Flan Patissier (detto anche Flan Parisienne).


Il Flan Patissier è un dolce tipico francese, molto raffinato, delicato e profumato, formato da una sorta di budino, una crema molto morbid, liscia e vellutata a base di uova, latte, panna e maizena, aromatizzata alla vaniglia racchiusa in u involucro di pasta brisée, un impasto dal gusto neutro e dalla consistenza molto simile alla pasta sfoglia, friabile e croccante che contrasta con la morbidezza del ripieno e ne esalta all'ennesima potenza la dolcezza.
Ebbene questo Fan Patissier, che io ho presentato ad una cena il fine settimana, viene invece ridotto dalla "Maison" a semplice "Dolce da pomeriggio"... Non vi dico quindi il livello di difficoltà delle "Grandi Torte", roba da mettersi le mani nei capelli, ci sono ricette che occupano minimo quattro pagine di sole spiegazioni del procedimento! Ora, è vero che nelle boulangerie francesi il Flan viene venduto a fette o quadrati insieme ai vari croissant e pain aux chocolat, ma se permettete, della mia concezione di "dolce da pomeriggio" fanno parte dolci più semplici ed elementari come un ciambellone o un cake piuttosto che un Flan! Un Flan è un dessert raffinato, delicato, e nemmeno tanto veloce da realizzare, a meno che non comprate la pasta brisée già pronta, ma comunque vi rimarrebbe poi da preparare il ripieno il cui procedimento è simile alla crema pasticcera, e quindi potrebbe impazzire, non rassodare o formare dei grumi...insomma, non voglio scoraggiarvi, anzi vi invito caldamente a provarlo perchè è un dolce che vale davvero la pena di assaggiare almeno una volta nella vita ma vi consiglio piuttosto di preparatelo per il pranzo della domenica o per una cena importante perchè vi assicuro che farà la sua porca figura...alla faccia del "Dolce da pomeriggio", il Flan Patissier della Maison farà capitolare tutti i vostri ospiti, roba da leccarsi i baffi, altroché!

FLAN PATISSIER 
(Ricetta tratta da "Dolce" di "Ladurée")


Ingredienti (per uno stampo apribile delle dimensioni di 24cm):
- per la Pasta Brisée:
250 gr di farina;
125gr di burro;
4 cucchiai di acqua fredda;
2 tuorli
- per il Flan:
2 baccelli di vaniglia;
500ml di latte intero;
325 ml di panna fresca;
2 uova;
2 tuorli;
210gr di zucchero semolato;
85gr di Maizena;
25gr di burro.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la Pasta Brisée (si può anche preparare il giorno prima e lasciarla riposare in frigo): In una ciotola setacciamo la farina, quindi uniamo il burro ben freddo tagliato a cubetti ed impastiamo il tutto con le mani fino ad ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungiamo quindi l'acqua ed i tuorli e mescoliamo il tutto avendo cura di lavorare la pasta solo il tempo necessario per renderla omogenea ed incorporare gli ingredienti. Formiamo una palla, la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo al fresco per almeno un ora 
Trascorso questo tempo, stendiamo la pasta fino ad uno spessore di 2mm e con questa rivestiamo lo stampo precedentemente imburrato. Mettiamo in frigo per circa un ora.
Nel frattempo prepariamo il Flan: Tagliamo con un coltello i baccelli di vaniglia a metà e raschiamo l'interno per estrarne i semini. Versiamo il latte e la panna in una pentola dal doppio fondo , aggiungiamo i baccelli di vaniglia ed i semini e scaldiamo fino al bollore. Togliamo dal fuoco, copriamo e lasciamo in infusione per circa 15min, dipo di chè togliamo i baccelli di vaniglia, filtriamo e mettiamo da parte.
Riprendiamo lo stampo, bucherelliamo con una forchetta la pasta per evitare che gonfi in cottura e ricopriamola con un disco di carta da forno sul quale andremo a disporre dei legumi secchi.
Inforniamo a 170° per circa 20minuti  finchè la pasta brisée non avrà una colorazione bionda. A questo punto, la togliamo dal forno e la lasciamo raffreddare. 
Intanto terminiamo la preparazione del Flan: in un recipiente sbattiamo con le fruste elettriche i tuorli, le uova intere e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungiamo quindi la maizena e continuiamo a mescolare finchè non è ben incorporata. Riscaldiamo il latte vanigliato precedentemente preparato portandolo ad ebollizione, quindi lo versiamo a filo sul composto a base di uova mescolando il tutto finchè i due composti non sono ben amalgamati tra loro. A questo punto rimettiamo il tutto sul fuoco e, continuando a mescolare costantemente, portiamo ad ebollizione. Quando il composto sarà rassodato lo togliamo dal fuoco, lo facciamo intiepidire ed incorporiamo il burro mescolando bene per renderlo omogeneo. Versiamo quindi la crema così ottenuta sulla base di pasta già cotta e inforniamo a 170° per circa 45 minuti o comunque finchè il Flan non inizierà ad essere bruno in superficie.
Togliamo dal forno e lasciamo raffreddare completamente prima di servire. (E' normale che, appena tolto dal forno, il Flan ia "tremolante" al centro dando l'impressione di non esser sufficientemente cotto, ma quando si sarà completamente raffreddato risulterà più sodo e compatto!)

mercoledì 16 novembre 2011

UN BUDINO...CHE NON E' UN BUDINO!

Probabilmente la maggior parte dii voi, leggendo il nome di questa ricetta avrà subito pensato a dei budini...d'altronde un dolce che si chiama "Budino" altro non può essere che un budino, no!? Eppure questi dolcetti, non sono affatto dei budini ma piuttosto dei tortini di pasta frolla riempiti di crema di riso!  Il motivo per cui vengono chiamati budini di riso proprio non lo so, so solo che questi dolcetti li ho sempre visti in tutte le pasticcerie di Firenze e fin da piccola mi è sempre piaciuto mangiarne uno a colazione insieme a un buon cappuccino o durante una sosta golosa per le vie del centro! E sinceramente credevo che esistessero anche nelle altre città, fin quando mi sono messa alla ricerca della ricetta per prepararli per la colazione della domenica mattina...e mi sono accorta che non esistono altro che qui a Firenze e dintorni! Anzi, dalle parti di Pistoia non li chiamano nemmeno budini di riso, ma Risottini! Sacrilegioooo! Com'è possibile che dei dolcetti così deliziosi non esistono altrove? E il bello (o meglio, il brutto) è che, a differenza di altri dolci tipici toscani entrati di fatto nei ricettari italiani e diventati famosi in ogni cucina del mondo, questi budini di riso sono proprio degli sconosciuti! Ho cercato dovunque, dai siti web ai libri che avevo, dall'enciclopedia di mamma alla bibbia dell'Artusi, ma...niente da fare, quelle poche ricette che ho trovato, che si possono contare sulle dita di una mano, sono ricette approssimative, inventate ma niente di autentico e originale! 
Ero talmente disperata che ho seriamente pensato di sequestrare il mio pasticcere di fiducia per farmi dire, sotto tortura, la vera ricetta dei Budini di riso, ma poi mi son detta: "In fondo che ci vorrà mai a fare un budino di riso, se altro non è che un guscio di frolla che racchiude una profumata crema di riso?" E allora, come uno scienziato pazzo, dopo aver comprato un Budino di riso nella mia pasticceria preferita, l'ho vivisezionato e assaporato lentamente per coglierne l'essenza ad ogni boccone: frolla friabile e burrosa...riso morbido e profumato...vaniglia?...arancia? sicuramente c'è del latte e delle uova nella crema, sennò che crema è? E dopo aver pasticciato tutta la mattina in cucina a fare i miei pazzi esperimenti, sono usciti dal forno dodici deliziosi Budinetti... 


Ovviamente non sono come quelli originali, a partire dalla forma, che non è affatto rotonda ma ovale (ma io gli stampini ovali proprio non sono riuscita a trovarli, quindi ho utilizzato i più classici stampini da muffin in alluminio), e sicuramente, manca quel classico ingrediente segreto che è impossibile da capire ogni volta che si tenta di riprodurre una qualche ricetta originale... forse gli originali hanno un ripieno più massiccio e compatto, meno arioso, forse nella crema c'è più riso e meno uova... Ma comunque il sapore del ripieno e la consistenza della frolla è mooolto simile! E anzi, vi dirò di più, alle mie cavie sono piaciuti molto di più i miei Budini rispetto quelli originali, perchè hanno un ripieno più aromatizzato, soffice e cremoso e un guscio di frolla particolarmente friabile e burroso che li ha resi talmente irresistibili che nell'arco di ventiquattro ore non ce n'era più nemmeno una briciola! 
BUDINI DI RISO



Ingredienti per 12 budini:
- per la pasta frolla:
250gr di farina;
3 tuorli;
1 pizzico di sale;
115gr di burro;
105gr di zucchero;
1 cucchiaino di lievito in polvere;
- per il ripieno:
600ml di latte;
100 gr di riso;
70 gr di zucchero;
2 albumi
1 tuorlo;
la scorza grattugiata di un'arancia;
1/2 baccello di vaniglia.

Procedimento:
Innanzitutto prepariamo la frolla: Tagliamo il burro (a temperatura ambiente) a pezzetti, unire  la scorza d'arancia e lo zucchero ed impastiamo con le mani il più velocemente possibile finchè non saranno ben amalgamati. Uniamo i tuorli leggermente sbattuti e mescoliamo il composto con una frusta a mano. Aggiungiamo quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale e impastiamo il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una palla. Lasciamo riposare il composto in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte. Quindi prepariamo il ripieno: mettiamo a bollire il riso con il latte e gli aromi (la scorza d'arancia e i semini di vaniglia) in un pentolino a doppio fondo, mescolando di tanto in tanto perchè non si attacchi. Facciamo cuocere finchè il riso non avrà assorbito tutto il latte e sarà morbido. Quindi uniamo lo zucchero, mescoliamo e lasciamolo raffreddare. Quando sarò tiepido aggiungiamo il tuorlo, mescoliamo bene finchè non sarà ben incorporato ed infine uniamo, con lenti movimenti dal basso verso l'alto, gli albumi montati a neve ben ferma. A questo punto, stendiamo la pasta frolla e ritagliamo tanti dischetti con cui andremo a foderare il fondo ed i bordi degli stampini da muffin (o stampini in alluminio). bucherelliamo il fondo e li riempiamo fino al bordo con il composto a base di riso. Inforniamo il tutto a 180° per circa 30/40 minuti o comunque finchè non saranno dorati. Lasciamo raffreddare e spolveriamo con lo zucchero a velo.
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